Choc in una scuola di Bitonto, schiaffi e punizioni ai bimbi: sospesa insegnante di 65 anni

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio, per la durata di sei mesi, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, nei confronti di un’insegnante sessantacinquenne in servizio presso una scuola dell’infanzia di Bitonto.

Si rappresenta che si tratta di un provvedimento assunto nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa. Il provvedimento scaturisce da una complessa e articolata attività di indagine condotta dai Poliziotti del Commissariato di PS di Bitonto, avviata nel mese di novembre 2025 a seguito di denuncia presentata dai genitori di alcuni alunni in relazione a presunti maltrattamenti.

Le attività investigative, consistite anche in accertamenti tecnici audio-video all’interno dell’istituto scolastico, avrebbero consentito di acquisire, nell’arco temporale di circa un mese e mezzo, elementi utili a riscontrare reiterate condotte vessatorie nei confronti dei minori affidati alla docente per ragioni di educazione, istruzione e vigilanza. Le condotte contestate consisterebbero, allo stato delle indagini, in schiaffi, strattonamenti e punizioni ritenute non consone al contesto educativo.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, a seguito dell’arresto, si avvierà il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Choc a Taranto, abusi sessuali su bimbi di 11 e 12 anni in cambio di giri in moto: 56enne a processo

Un 56enne di Taranto è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale su minore. Secondo quanto ricostruito dalle indagini avrebbe costretto due bambini di 12 e 11 anni a subire violenze tra giugno e luglio scorso. Per l’uomo è stato disposto il giudizio immediato.

Le vittime sono amici di suo nipote, il 56enne sarebbe riuscito ad allontanarsi con loro offrendo alcuni giri in moto in cambio di rapporti sessuali in un parcheggio isolato.

In più avrebbe minacciato uno dei due bimbi di affogarlo in mare premendogli la testa sott’acqua a lungo. Le piccole vittime hanno però raccontato ai genitori le violenze subite e le indagini, condotte dalla squadra mobile, sono partite dopo le denunce.

Bari, una sala d’attesa per i migranti in Questura: 28 posti a sedere e uno spazio per i bimbi

È stata inaugurata questa mattina a Bari, in via Oriani, la nuova sala d’attesa destinata agli utenti dell’ufficio immigrazione della Questura di Bari. L’ambiente, con 28 posti a sedere e uno spazio per i bambini, consentirà a chi è in attesa di presentare un’istanza o ritirare un permesso di soggiorno di aspettare il proprio turno al riparo e non, come avvenuto fino ad oggi, in coda per strada all’esterno dell’ufficio.

La cerimonia di inaugurazione, alla presenza del questore Massimo Gambino, del prefetto Francesco Russo e del sindaco Vito Leccese, è stata preceduta da un momento di preghiera con benedizione dei nuovi spazi e dalla lettura di un racconto africano su un piccolo colibrì che, una goccia dopo l’altra, cerca di spegnere un incendio che sta distruggendo la foresta spingendo tutti a collaborare, raggiungendo il risultato.

“Questa sala è una goccia d’acqua nell’oceano ma è importante, è un presidio di civiltà, solidarietà, umanità e accoglienza” ha detto il sindaco, annunciando che il Comune donerà libri per i bambini e giocattoli. “Lavoreremo – ha aggiunto Leccese – per rendere sempre più accoglienti le strutture di questa città”.

Per il prefetto Russo “il senso vero dell’accoglienza è la dignità e questa inaugurazione è il segno caratteristico di un territorio che sa accogliere”. “Questo luogo serve a dare dignità alle persone che accedono ai nostri uffici” ha detto il questore. La sala sarà aperta seguendo gli orari dell’ufficio immigrazione e avrà anche finalità informative.

Nardò, viene trascinata fuori dall’auto e picchiata da un uomo davanti ad amica e due bambini: lei non denuncia

Mistero a Nardò dove ieri sera una giovane donna è stata picchiata con violenza da un uomo. La vittima, secondo quanto riferito da alcuni testimoni, si trovava in auto con un’amica e due bambini.

L’uomo è arrivato a bordo di un’altra auto, l’ha buttata giù dall’abitacolo trascinandola sulla pista ciclabile e l’ha colpita con violenza, lasciandola ferita sotto la pioggia. Sul posto è intervenuto il 118. La donna è stata soccorsa e conosceva il suo aggressore, ma non ha ancora presentato una formale denuncia.

 

Sculacciate, spinte, tirate di capelli, minacce e offese. Bimbi maltrattati all’asilo: maestra condannata a 3 anni

Violenze fisiche e psicologiche, offese, minacce e intimidazioni nei confronti dei piccoli alunni in un clima costante di umiliazione e sofferenza. Il Tribunale monocratico di Lecce ha condannato una maestra a 3 anni di reclusione per maltrattamenti.

A causa delle condotte reiterate della maestra, i piccoli dai 3 ai 5 anni hanno rimediato danni psicologici. La donna è stata incastrata dalle immagini delle videocamere che hanno ripreso episodi ripetuti di percosse, come tirate di capelli, sculacciate e spinte, oltre a ripetuti insulti e reiterate minacce.

Asl Bari, all’ospedale Di Venere inaugurata una foresteria per accogliere le mamme dei bimbi ricoverati

All’ospedale di Venere di Bari ha inaugurato oggi la sua prima foresteria, uno spazio ricettivo destinato ad accogliere le mamme dei neonati ricoverati in Neonatologia e terapia intensiva neonatale con patologie complesse che richiedono degenze prolungate e un’intensa continuità di cure. L’apertura, spiega la Asl Bari in una nota, è coincisa con la giornata che in tutto il mondo viene dedicata alla prematurità.

Erano presenti, fra gli altri, il direttore generale dell’Azienda sanitaria locale, Luigi Fruscio, il direttore della Neonatologia e Utin, Michele Quercia, e il direttore medico di presidio, Maurizio Marra.

Lo spazio, al settimo piano dell’ospedale, è riservato alle madri dei piccoli pazienti ricoverati per periodi medio-lunghi o in condizioni cliniche che richiedono una presenza genitoriale costante. Le assegnazioni saranno coordinate dall’unità operativa, secondo criteri di priorità clinica e assistenziale.

Nella foresteria ci sono sei posti letto, uno spazio comune e una cucina. Le camere sono dotate di letti e comodini coordinati, mentre le aree comuni dispongono di divani, tavoli e sedie per favorire momenti di relax e convivialità.

Completano l’allestimento scrivanie, mobili contenitori e una poltroncina operativa. Gli ambienti sono resi più confortevoli anche dai disegni dell’artista Maddalena Marzulli, realizzati con il sostegno dell’azienda Masmec, nel passaggio che collega la foresteria all’ingresso della Terapia intensiva neonatale.

Trasporto di migranti in rimorchi refrigerati fino al Regno Unito, tra loro donne e bimbi: arrestato 40enne a Bari

Nel pomeriggio del 7 novembre 2025, la Polizia di Stato ha eseguito un mandato d’arresto europeo emanato dall’Autorità Giudiziaria belga, nei confronti di un cittadino afghano di 40 anni, richiedente asilo, responsabile del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

L’uomo avrebbe organizzato ed eseguito numerosi trasporti illeciti di migranti, tra cui donne e bambini molto piccoli, nascondendoli all’interno di rimorchi refrigerati e transitando lungo l’autostrada “Paris-Lille”, al fine di raggiungere il Regno Unito.

I poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Bari, all’esito di un’approfondita attività info-investigativa, hanno appurato che il cittadino afghano era effettivamente presente sul territorio nazionale, nella provincia di Milano.

Constatato l’imminente arrivo presso la città di Bari, il 40enne è stato individuato attraverso un’attività di appostamento all’interno del quartiere Libertà; pedinato sino ai giardini di Piazza Garibaldi, nei pressi della Stazione Ferroviaria di Bari Centrale, è stato fermato e arrestato in esecuzione del mandato d’arresto europeo (MAE).

L’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Bari e messo a disposizione del Presidente della Corte d’Appello di Bari per le opportune determinazioni.

Gravina, droga spacciata nel parco comunale davanti a bimbi e genitori: arrestati due 20enni

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, hanno arrestato 2 giovani per spaccio di sostanze stupefacenti in un parco comunale.

Prosegue l’impegno dei Carabinieri nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione ai luoghi frequentati da famiglie e di aggregazione giovanile.

Nell’occasione, i militari della Stazione di Gravina in Puglia hanno arrestato due giovani, 20enni e incensurati, perché sorpresi (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) a cedere dosi di hashish all’interno del parco giochi comunale, incuranti della presenza di bambini e genitori.

L’operazione è scaturita dalla preventiva attività di osservazione avviata a seguito di segnalazioni da parte dei cittadini che avevano notato movimenti sospetti nel parco.

I Carabinieri, dopo aver individuato i due giovani, sono intervenuti fermando i 2 indagati e sequestrando 250 grammi di hashish suddivisi in dosi pronte per la vendita. Dopo le formalità di rito, i due 20enni sono stati posti agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha poi convalidato l’arresto.

Importante, dunque, l’opera di collaborazione dei cittadini, le cui segnalazioni tempestive favoriscono il rapporto di collaborazione con le forze di polizia, quale fattore vincente contro l’illegalità di ogni genere.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Schiaffi in faccia e bimbi trascinati per le braccia, choc all’asilo: maestra condannata a un anno e 4 mesi

Un’insegnante di 66 anni, che prestava servizio in una scuola per l’infanzia nel nord Brindisino, è stata condannata ad un anno e 4 mesi di reclusione per aver maltrattato i suoi piccoli alunni.

Bimbi di tre anni, secondo quanto ricostruito dalle indagini, sono stati presi a schiaffi in faccia e trascinati per le braccia. La vicenda è stata scoperta da una coppia di genitori preoccupata per le crisi di pianto nella notte del loro figlio. Sistemando un cellulare in modalità registratore nello zainetto del piccolo hanno scoperto la triste verità. 

Da Gaza in Puglia per cure mediche urgenti: quattro bambini e una donna palestinesi arrivano nel Salento

Sono stati accolti nell’ospedale di Scorrano quattro bambini e una donna palestinesi giunti ieri sera all’aeroporto di Galatina con un volo militare predisposto per le operazioni di trasporto sanitario dei civili feriti nella guerra in corso nella Striscia di Gaza (Missione MedEvac).

I bambini e la donna – zia del bambino che necessita di cure mediche – sono stati trasferiti nell’Ospedale di Scorrano dal 118. Ad accogliere la famiglia, il personale sanitario – che curerà il piccolo – e le autorità sanitarie e istituzionali.

Le operazioni sono state coordinate dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, attraverso il meccanismo della centrale operativa remota operazioni soccorso sanitario (Cross) di Pistoia, e il referente sanitario regionale dottoressa Anna Maria Natola di concerto con il ministero dell’Interno tramite la prefettura di Lecce, dal ministero degli Affari Esteri, con il direttore dipartimento rete ospedaliera di Asl Lecce dott. Osvaldo Maiorano in continuo contatto con il direttore generale di Asl le Stefano Rossi.