Tragedia a Barletta, auto si ribalta sulla statale 16: muore 26enne di Bitonto. Ferite due donne

Un giovane di 26 anni residente a Bitonto (Bari) è morto questa mattina in un incidente stradale avvenuto sulla statale 16, all’altezza di Barletta in direzione nord.

Altre due persone sono rimaste ferite. Si tratta di due donne, una delle quali parente della vittima, che soccorse dal personale del 118 sono ricoverate negli ospedali di Andria e Barletta: le loro condizioni non sarebbero gravi.

Secondo quanto ricostruito, il 26enne che era alla guida dell’auto avrebbe, per cause da accertare, perso controllo del mezzo che si è poi ribaltato. Per lui, l’impatto è stato fatale. Sull’accaduto indagato gli agenti della polizia stradale.

Tentato furto in abitazione e riciclaggio, due arresti a Bitonto. Elevate 7 multe per infrazioni al Codice della Strada

A Bitonto, durante un’attività straordinaria di controllo del territorio nell’ambito del dispositivo “Alto Impatto” da parte della Polizia, sono state controllate 141 persone (di cui 38 positive al sistema SDI e 3 cittadini stranieri) e 97 veicoli.

Sono state accertate 7 infrazioni al Codice della Strada, effettuate 6 perquisizioni personali. Due persone sono state arrestate per tentato furto in abitazione e riciclaggio, trovate in possesso di un ciclomotore privo di targa e con telaio abraso.

Tragedia sulla sp231 tra Bitonto e Modugno, morti 4 giovanissimi: 23enne patteggia. Assolto l’altro sopravvissuto

Si è chiuso in primo grado il processo sul tragico incidente stradale avvenuto il 25 aprile 2023 sulla strada provinciale 231 tra Bitonto e Modugno. Nello schianto hanno perso la vita il 23enne Tommaso Ricci, il 24enne Alessandro Viesti, la 16enne Lucrezia Natale e la 20enne Floriana Fallacara.

L’Opel guidata da Ricci si scontrò frontalmente con la Renault Scenic guidata dal 23enne Christian Fatone, rimasto gravemente ferito con la ragazza che viaggiava in auto insieme a lui. Fatone ha patteggiato la pena.

Nell’incidente rimase coinvolta anche l’Alfa Romeo guidata dal 22enne Armando Specchia che è stato assolto dal gup Nicola Bonante.

 

Gattini impiccati e uccisi a Bitonto, caccia al killer: l’associazione AIDAA mette una taglia da 1000 euro

Non si placa l’orrore a Bitonto per il ritrovamento nei giorni scorsi di tre gattini di soli due mesi uccisi ed impiccati (due per la testa ed uno per le gambe). Stando alle testimonianze degli animalisti locali purtroppo questo non sarebbe l’unico caso in quanto vi sarebbero stati altri gatti uccisi.

La paura è che tutti i casi siano opera della stessa mano. Per questo motivo si sta cercando di trovare il responsabile o i responsabili di questa barbarie. Sulla vicenda interviene l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA che ha messo una taglia sulla testa dei responsabili di mille euro che sarà pagata a chi con la sua denuncia formale, rilasciata secondo i termini di legge alle forze dell’ordine, aiuterà ad identificare e a far condannare in via ufficiale il responsabile o i responsabili di questo atto criminale.

Bitonto, ragazzo disabile aggredito nella villa comunale da baby gang: “Misure urgenti contro comitive di teppisti”

“Esprimiamo la nostra ferma condanna per il gravissimo episodio avvenuto nei giorni scorsi, nei pressi dell’ingresso principale della Villa Comunale di Bitonto”, lo dichiarano i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Domenico Damascelli, Francesco Toscano e Carmela Rossiello.

Un gruppo di ragazzini ha maltrattato un giovane con disabilità motorie, prendendosi gioco di lui e umiliandolo in modo inaccettabile. “Questo atto non è isolato, ma riflette un preoccupante clima di insicurezza che si sta diffondendo in città: comitive di piccoli teppisti si divertono a infastidire i passanti, a provocarli, a ostacolare il loro cammino con atteggiamenti violenti e pericolosi in diversi quartieri della città. Riteniamo che sia necessario intervenire immediatamente, con decisione, e dar vita ad attività a lungo termine, favorendo iniziative risolutive ed evitando interventi tampone e provvisore”, aggiungono i consiglieri.

“Chiediamo all’Amministrazione comunale di Bitonto di adottare, senza ulteriori indugi, serrati controlli del territorio, presidi costanti e coordinati di Polizia Locale e Forze dell’Ordine nelle aree sensibili, potenziamento della videosorveglianza, con lo scopo non solo repressivo, ma preventivo, utilizzando droni e valorizzando le telecamere già operanti. Questi programmi, combinati con una maggiore presenza delle forze dell’ordine nelle aree a rischio, come parchi e piazze, potrebbero scoraggiare comportamenti antisociali e favorire un clima di sicurezza. Ad esempio, l’introduzione di pattuglie di prossimità, in bicicletta o a piedi, nelle zone sensibili potrebbe aumentare la percezione di controllo e ridurre episodi di microcriminalità”, proseguono i consiglieri.

“Una volta per tutte si istituzionalizzi il DASPO urbano, strumento utile e prevenire atti di violenza e bullismo e si faccia una attenta riflessione sui programmi di recupero e inclusione: andrebbe attivata una proficua collaborazione tra servizi sociali, associazioni giovanili e scuole del territorio, incentrata su progetti educativi mirati ad affrontare e cercare di risolvere il problema. L’episodio non può passare sotto silenzio. Occorrono soluzioni tempestive, concrete e definitive, per riaffermare i valori di rispetto, dignità e solidarietà nella nostra comunità”, concludono i consiglieri Damascelli, Toscano e Rossiello.

Bitonto, attività abusiva di meccatronica in autorimessa: scatta il sequestro. Doppia maxi multa

Nei giorni trascorsi, la Polizia di Stato ha predisposto un dispositivo di prevenzione e repressione dei reati con servizi di vigilanza e di ordine pubblico, nonché di controllo straordinario del territorio, nel comune di Bitonto.

La attività rientrano nelle strategie di prevenzione e contrasto al crimine diffuso elaborate dal Questore di Bari per il contrasto ai fatti reato che maggiormente influiscono sulla percezione di sicurezza e creano allarme sociale.

Con unità operative del Commissariato di pubblica sicurezza locale personale, della Divisione PAS, e del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Centrale” sono stati perseguiti quattro obiettivi principali:

· intensificazione del controllo del territorio anche con posti di controllo e di blocco;

· controllo di locali pubblici e siti di particolare aggregazione sociale;

· applicazione di misure di prevenzione e di repressione nei riguardi delle persone controllate ;

· repressione del fenomeno della diffusione e della commercializzazione degli stupefacenti;

esito servizi di controllo straordinari del territorio:

– 142 persone controllate, 59 con precedenti, 2 straniere, 4 con avviso orale;

– ⁠5 posti di controllo;

– ⁠6 perquisizioni personali (ex art. 103 dPR 309/90 e art. 4);

– ⁠0,9 gr hashish sequestrato amm.te;

– ⁠1 persona segnalata all’Autorità amm.va;

– ⁠4 contestazioni CdS;

– ⁠2 esercizi pubblici controllati.

– ⁠eseguito ordine esecuzione espiazione pena detentiva in carcere ed un’altra persona è stata arrestata per esistenza a P.U..

Durante un controllo di polizia amministrativa dei poliziotti della PAS della Questura ad un’autorimessa sita a Bitonto, è stato, inoltre accertato che all’interno di due box veniva esercitata l’attività abusiva di meccatronica, e per questo si è proceduto a contestare amministrativamente le violazioni di cui all’art. 10 comma 2 della Legge n. 122/1992 con due sanzioni di 5164.00 euro e a sequestrare l’attrezzatura rinvenuta

Bitonto, droga consegnata tramite corda e molletta da bucato: arrestato pusher 33enne. In casa anche una pistola

Nel corso della tarda serata di ieri, in occasione dei festeggiamenti religiosi in onore della Santa Patrona di Bitonto, i Carabinieri della Stazione di Bitonto, nell’ambito di uno specifico servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e della detenzione illegale di armi, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, (fatta salva ogni necessaria valutazione nelle fasi successive del procedimento con il contributo della difesa), S.A., classe 1991.

L’uomo è stato sorpreso all’interno di un’abitazione in stato di abbandono situata nel centro storico, adibita a base logistica per l’attività di spaccio. Gli accertamenti condotti dai militari hanno permesso di documentare un collaudato sistema di cessione al dettaglio di sostanze stupefacenti, attuato mediante l’uso di intermediari e un rudimentale meccanismo composto da una corda e una molletta da bucato, con cui venivano consegnate le dosi in cambio di denaro, evitando contatti diretti con gli acquirenti.

A seguito della perquisizione personale e locale, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro:

– una pistola calibro 9 mm, apparentemente funzionante, completa di caricatore con n. 4 cartucce calibro 38, recante una matricola verosimilmente non censita in banca dati;

– circa 70 grammi di cocaina, suddivisi in 68 dosi;

– circa 281 grammi di hashish, suddivisi in oltre 57 dosi;

– circa 520 grammi di marijuana, suddivisi in 231 dosi;

– la somma in contanti di € 3.160,00, ritenuta provento dell’attività di spaccio;

– materiale per il confezionamento delle dosi e appunti manoscritti riconducibili alla contabilità dell’attività illecita.

Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato associato alla Casa Circondariale di Bari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida.

L’operazione si inserisce in un più ampio dispositivo di controllo del territorio predisposto dal Comando Provinciale Carabinieri di Bari, volto a garantire la sicurezza pubblica e il contrasto alla criminalità, anche in occasione di eventi che richiamano numerosi cittadini.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Violenza sessuale e maltrattamenti sull’ex convivente, 40enne di Bitonto finisce in carcere: è condannato a 5 anni

Nel pomeriggio del 13 maggio la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un Ordine per la Carcerazione nei confronti di un pluripregiudicato bitontino, responsabile dei reati di maltrattamenti verso familiari, lesioni e violenza sessuale, perpetrati tra il 2013 ed il 2016 ai danni della ex convivente.

I poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza di Bitonto hanno dato esecuzione alla misura detentiva, emessa dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Bari, nei confronti di un quarantenne bitontino: a seguito della denuncia presentata dalla vittima presso gli Uffici del Commissariato di P.S. Bitonto nell’anno 2016, i poliziotti riuscirono a fermare l’azione dell’uomo che, proprio nel 2016, dopo numerose vessazioni, nel corso di un incontro occasionale con la vittima a bordo della propria autovettura ed in preda ad un raptus di gelosia, la condusse in una zona di campagna e, dietro minaccia, la costrinse a consumare un rapporto sessuale.

L’emissione della condanna definitiva ha consentito di arrestare l’uomo che è stato condotto presso la Casa Circondariale di Lucera.