Pistola, machete, droga e oltre 25mila euro in casa: un arresto e tre denunce a Bisceglie

I carabinieri di Bisceglie hanno arrestato in flagranza di reato un 32enne del posto per produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di arma clandestina.

Nel corso di una perquisizione domiciliare è stata infatti trovata una pistola calibro 9 corto con matricola abrasa, 6 proiettili, un grammo di marijuana e la somma di 1175 euro in contanti, ritenuti provento di attività illecita.

Altre tre persone sono state denunciate in stato di libertà: un uomo e una donna conviventi, sorpresi con 24mila euro in contanti di cui non hanno saputo giustificare la provenienza e ritenuta provento di attività illegale, e un giovane trovato con un machete di 50 centimetri. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro penale.

Monopoli, ragazzina si apparta in auto con il fidanzatino: lo zio li scambia per ladri e chiama i Carabinieri

Nota dalle telecamere di videosorveglianza un’auto sospetta parcheggiata vicino al cancello di casa, chiama i Carabinieri pensando a dei ladri. I militari si precipitano sul posto e scoprono che all’interno della vettura c’è la nipote dell’uomo in compagnia di un coetaneo a scambiarsi qualche effusione d’amore. L’episodio è avvenuto a Monopoli.

Estorsione mafiosa e droga, blitz all’alba: 8 arresti tra Modugno, Noicattaro, Rutigliano e Lecce

Dalle prime ore di questa mattina è in corso un’operazione dei Carabinieri a Modugno, Noicattaro, Rutigliano e Lecce, a conclusione di attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 8 persone, ritenute responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, per alcuni di loro, anche di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Maggiori dettagli sull’operazione saranno forniti nel corso delle prossime ore.

Corato, pasti preparati a 20 chilometri e trasportati in modo irregolare. Blitz dei Nas in ospedale: multata ditta

Nell’ambito delle attività di controllo finalizzate a garantire la sicurezza alimentare e la corretta gestione dei servizi di ristorazione nelle strutture sanitarie pubbliche, i Carabinieri del NAS di Bari hanno effettuato un’ispezione presso l’ospedale di Corato.

Durante la verifica è stato accertato che la fornitura dei pasti destinati ai degenti da parte della ditta appaltatrice non avveniva a temperatura controllata, in violazione delle normative igienico-sanitarie e delle prescrizioni contrattuali previste per il servizio di catering ospedaliero.

In particolare, i Carabinieri hanno accertato che i pasti venivano trasportati dal centro cottura, situato ad oltre 20 chilometri di distanza, all’interno di carrelli termici non collegati alla rete elettrica. Le misurazioni effettuato hanno evidenziato che sia i pasti freddi, che devono essere mantenuti tra 0°C e 4°C, sia quelli caldi, che devono essere serviti a circa 93°C, presentavano temperature comprese tra 19 e 20°C.

Le irregolarità riscontrate evidenziano una gestione non conforme del trasporto e della conservazione degli alimenti, con potenziali rischi per la sicurezza alimentare e per la salute dei pazienti ricoverati.

Al termine del controllo, i Carabinieri del NAS di Bari hanno elevato una sanzione amministrativa di 2.000 euro nei confronti della ditta incaricata della fornitura dei pasti.

L’attività rientra tra le verifiche svolte dal NAS per la tutela della salute pubblica, con particolare attenzione alla protezione dei soggetti più deboli e fragili assistiti nelle strutture sanitarie.

Lecce, picchia e minaccia i genitori. Poi distrugge casa: minorenne arrestato finisce in carcere a Bari

Con l’accusa di aver picchiato i genitori di 57 e 61 anni e di aver rivolto nei loro confronti ingiurie, minacce, umiliazioni verbali e di aver danneggiato gli arredi dell’abitazione di famiglia, un minorenne è stato arrestato a Lecce e condotto nell’Istituto penale per minori di Bari. L’arresto è stato disposto dalla magistratura minorile salentina ed eseguito dai carabinieri.

Le indagini sono state avviate dopo una richiesta di intervento dei Carabinieri presso l’abitazione delle vittime per un’aggressione in atto e sono avvalorate dall’ascolto delle vittime, dall’acquisizione delle certificazioni mediche rilasciate alle persone offese, dai video e dalle foto dalle stesse realizzati che – secondo l’accusa – “documentavano in maniera incontrovertibile le condotte di maltrattamento e di danneggiamento degli arredi dell’abitazione” da parte dell’indagato.

Il gip che ha emesso la misura cautelare ha riconosciuto la sussistenza di un grave quadro indiziario a carico del ragazzino ed il pericolo di reiterazione dei reati.

Blatte nel ristorante del centro commerciale, blitz dei Nas nel Nord Barese: attività sospesa. Multe per 3mila euro

I Carabinieri del NAS di Bari hanno effettuato controlli all’interno di un noto centro commerciale dell’area nord del capoluogo pugliese, dove è stata disposta la sospensione immediata di un’attività di ristorazione a causa di gravi carenze igienico-sanitarie.

La verifica è stata eseguita con il supporto del personale del SIAN (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) dell’ASL Bari-Area Nord, che ha confermato la presenza di un’infestazione da blatte all’interno dei locali del punto ristoro.

Le condizioni riscontrate durante il controllo sono state ritenute incompatibili con la prosecuzione dell’attività, tanto da rendere necessaria la chiusura immediata dell’esercizio da parte dell’autorità sanitaria.

Durante l’ispezione sono stati inoltre sequestrati circa 10 chilogrammi di alimenti conservati in modo non conforme alla normativa vigente. All’esercente sono state contestate sanzioni amministrative per un totale di 3.000,00 euro.

Il provvedimento di sospensione resterà in vigore fino al completo ripristino delle condizioni igienicosanitarie richieste dalla legge e alla rimozione delle criticità accertate.

L’intervento rientra nell’ambito di un’attività di controllo più ampia, volta alla tutela della salute pubblica e alla sicurezza alimentare nei luoghi di grande afflusso.

Ruffano, anziani rapinati in casa di notte: banditi armati di pistola. Via con gioielli e soldi

Momenti di terrore per una coppia di anziani sopresi la scorsa notte nel sonno da tre banditi penetrati all’interno della loro abitazione in una zona di campagna alla periferia di Ruffano, in provincia di Lecce. I malviventi hanno agito a volto coperto.

Dopo aver infranto una finestra si sono introdotti in casa e sotto la minaccia di una pistola hanno svegliato i due anziani, lei di 78 anni e lui di 79, intimando loro di consegnare soldi e gioielli.

Dopo essersi impossessati di un centinaio di euro e vari orologi, monili in oro e in argento, sono fuggiti portando via anche i cellulari delle vittime per impedire loro di dare l’allarme. Sull’accaduto indagano i carabinieri

Auto rubata con a bordo esplosivi e tripodi, all’interno trovato un arsenale: “Materiale per assalto ai bancomat”

Proseguono le indagini dei carabinieri dopo il ritrovamento di esplosivi, ieri mattina, in un’auto rubata e parcheggiata nei pressi dell’ex sede comunale di Statte.

Nel veicolo i militari hanno trovato due ordigni artigianali, le cosiddette marmotte, normalmente usate per far esplodere sportelli bancomat, insieme a circa sessanta candelotti confezionati e particolarmente pericolosi.

Recuperato anche uno scatolo pieno di tripodi, strumenti impiegati per bloccare le strade ed ostacolare l’intervento delle forze dell’ordine, oltre a materiale per il travisamento – passamontagna, guanti, abiti e calzature anonime – due estintori e due fumogeni.

L’intervento immediato degli artificieri del Nucleo investigativo di Taranto, si evidenzia in una nota, ha consentito la bonifica e la messa in sicurezza degli ordigni.

L’area era stata temporaneamente isolata, con traffico interdetto ed evacuazione precauzionale di alcune abitazioni, fino al completamento delle operazioni.
Alle attività hanno partecipato anche i militari della sezione investigazioni scientifiche di Taranto che hanno effettuato rilievi tecnici, verifiche dattiloscopiche e prelievi biologici e materiali da inviare al raggruppamento investigazioni scientifiche di Roma per ulteriori analisi.

Sono in corso accertamenti, inclusa l’analisi delle immagini di videosorveglianza, per risalire a chi avesse in possesso il veicolo e al possibile collegamento con assalti a bancomat e portavalori.

Armi e droga nel Salento, maxi operazione all’alba: 18 misure cautelari. Smantellato il clan erede di Vacca – NOMI

Sono 18 le persone arrestate dai carabinieri nell’ambito dei una inchiesta coordinata dalla procura distrettuale antimafia di Lecce che ha colpito una presunta associazione per delinquere finalizzata al traffico, detenzione e spaccio di stupefacenti, lesioni personali aggravate, tentata estorsione, ricettazione, detenzione abusiva di armi, con l’aggravante del metodo mafioso.

Al vertice del gruppo c’era Vito Paolo Vacca, 31 anni di Racale, anche lui arrestato, nipote di Vito Paolo Troisi, suo zio, storico capo dell’omonimo clan. Vacca è considerato dagli investigatori l’erede naturale di quella frangia della Sacra Corona Unita operativa negli anni 90, di cui avrebbe preso le redini dopo la morte del padre, Salvatore (ergastolano per omicidio) avvenuta il 23 agosto 2024, mentre era ai domiciliari per gravi patologie oncologiche.

I funerali dell’uomo furono un manifesto di potere del clan: il feretro fu trasportato in corteo da una carrozza dorata trainata da quattro cavalli neri che sfilò per le vie di Racale. Fondamentale nell’organizzazione risulta il ruolo delle donne di famiglia, sei delle quali arrestate, accusate di gestire lo spaccio e lo stoccaggio della droga, controllando approvvigionamenti, consegne e contabilità.

In particolare, la moglie di Vito Paolo Vacca sostituiva il marito in sua assenza, occupandosi personalmente della distribuzione delle dosi, del rifornimento delle scorte e della gestione dei proventi illeciti. La droga, chiamata in codice “cento” o “pietre”, veniva prelevata più volte al giorno da nascondigli sicuri, nascosta in buste della spesa o cartoni di vino e detersivi per passare inosservata. L’operazione, denominata Pit Bull, prende il nome dalla razza dei cani che custodivano la casa di uno dei sodali e che hanno aggredito i carabinieri durante un primo intervento di ricerca.

I NOMI riportati da La Gazzetta del Mezzogiorno:

1. VACCA Vito Paolo
2. BAGNO William
3. COLAZZO Gabriele
4. COLITTI Moria Grazia
5. DE LEONE Vanessa
6. MANNI Maicol Andrea
7. MANNI Valentino
8. MASTRIA Fabrizio
9. MASTRIA Luciano Kevin
10. NUTRICATI Christian
11. PARIGI Cesare
12. REHO Vito
13. SPENNATO Emanuela
14. SPENNATO Michele
15. TAFURO Sara
16. TRICARICO Luca
17. TROISI Natalia
18. VACCA Marica

Conserve sott’olio a rischio botulino, blitz dei Nas nel Brindisino: sequestrati 1200 chili di alimenti non conformi

Maxi blitz dei carabinieri del Nas di Taranto che hanno sequestrato conserve di alimenti sott’olio non conformi. Dopo i recenti casi di botulismo, durante una verifica igienico-sanitaria in uno stabilimento di produzione di conserve vegetali della provincia di Brindisi, sono stati trovati oltre 1.200 Kg di vegetali sott’olio, confezionati in vasi di vetro, senza etichettatura e privi di qualsivoglia informazione utile a garantirne la rintracciabilità alimentare.

Le conserve sono state sequestrate: 25mila euro il valore commerciale complessivo. Contestualmente sono state elevate le relative sanzioni pecuniarie a carico dei responsabili dello stabilimento.