Tragedia questa mattina sulla statale 16 all’altezza di Cerignola dove un autoarticolato è uscito fuori strada e si è ribaltato. Il conducente è morto. Sul posto sono intervenuti le forze dell’ordine, vigili del fuoco e mezzi dell’Anas per la gestione del traffico. Restano da chiarire le cause dell’incidente, probabilmente causato dalla pioggia e dal maltempo. La corsia è temporaneamente chiusa al traffico.
Follia sulla tratta Foggia-Bari: una famiglia non riesce a scendere dal treno e minaccia di morte una capotreno
Un’altra aggressione in Puglia ai danni di un capotreno dopo quanto accaduto la scorsa settimana sulla tratta Lecce-Bari. Questa volta l’episodio si è verificato a bordo del treno AV 9809 della tratta Foggia-Bari.
A darne notizia sono i sindacati dei trasporti in Puglia. Protagonista una famiglia diretta a Cerignola. Non riuscendo ad aprire la porta e a scendere alla stazione di Foggia, è rimasta sul treno accidentalmente.
“Nonostante la piena disponibilità della capotreno nel fornire assistenza per risolvere l’inconveniente – si legge nella nota -, i componenti del nucleo familiare hanno reagito con insulti e violente minacce di morte nei confronti della lavoratrice. Pur avendo ottenuto una fermata straordinaria a Barletta per consentire loro la discesa, gli aggressori hanno continuato a inveire, molestare verbalmente la capotreno e impedire la ripartenza del convoglio, di fatto tenendo in ostaggio treno e passeggeri – si legge nella nota -. Risultato vano anche il tentativo di coinvolgere l’autorità competente, che non è intervenuta, lasciando la capotreno e l’utenza esposte all’azione degli aggressori”.
“Siamo di fronte all’ennesimo episodio di una preoccupante escalation di violenze che colpisce il personale ferroviario, sempre più esposto a rischi durante lo svolgimento delle proprie mansioni e troppo spesso lasciato senza adeguata tutela. È inaccettabile che simili episodi diventino la nuova e tragica normalità”, concludono i sindacati.
Foggia, la 23enne Natasha Pugliese muore durante intervento. La consulenza medica: “Nessun errore umano”
Svolta sul caso di Natasha Pugliese, la 23enne di Cerignola deceduta il 4 settembre dopo un’intervento d’urgenza al Policlinico Riuniti di Foggia. La notizia ha fatto parecchio scalpore, a causa anche dell’aggressione al personale medico-sanitario da parte dei familiari dopo la notizia del decesso.
Secondo quanto emerso dalla consulenza medico-legale disposta da parte della Procura, sono esclusi errori umani e responsabilità dirette da parte dei medici. Ha invece svolto un ruolo decisivo la “gestione organizzativa intraospedaliera”.
Natasha rimase ferita in un incidente in monopattino a giugno, e le sue condizioni erano peggiorate improvvisamente per una grave insufficienza respiratoria. Restano 21 gli indagati nell’ambito dell’inchiesta aperta per fare chiarezza sulla morte. Il conducente dell’auto, per omicidio colposo, e 20 operatori sanitari per omicidio colposo. La Procura ora chiederà l’archiviazione o il rinvio a giudizio. Parallelamente è in corso il processo ai cinque parenti accusati dell’aggressione ai medici la sera del decesso.
Assalto fallito ai portavalori in A14, in azione una banda pugliese: due arresti. Ferito un 56enne di Cerignola
Due dei presunti autori dell’assalto ai portavalori in A14 a Porto Recanati (Macerata) sono stati arrestati dai Carabinieri del Comando provinciale di Macerata nella tarda serata di ieri, dopo essere stati intercettati a Porto Potenza Picena (Macerata) a bordo di un furgone. Sono tutti pugliesi.
Uno dei rapinatori, ferito a una gamba verosimilmente da una delle guardie giurate che ha risposto al fuoco di armi semiautomatiche (Savino Costantino, 56enne di Cerignola) si trova ricoverato all’ospedale di Torrette ad Ancona dopo essere stato trovato ferito vicino a un vivaio a Potenza Picena; altri due sospettati sarebbero scappati per i campi.
L’assalto è avvenuto intorno alle 18 nel tratto autostradale tra Loreto Porto Recanati e Civitanova Marche, poi rimasto chiuso per diverse ore: secondo le prime ricostruzioni, il commando avrebbe gettato chiodi a tre punti sulla carreggiata autostradale e incendiato cinque auto, per fermare due blindati che procedevano in direzione Pescara; i rapinatori hanno sparato alle gomme di un’autocisterna, che si è intraversata, e sul furgone con armi semiautomatiche e una guardia giurata avrebbe risposto al fuoco. Con l’esplosivo, i rapinatori hanno tentato di asportare il denaro dai furgoni senza però poi riuscire a portarlo via, e poi sono scappati a bordo di un furgone.
Nel corso delle successive ricerche, due rapinatori sono stati intercettati dai carabinieri, un altro è stato trovato ferito ed è stato ricoverato in ospedale ad Ancona mentre altri sarebbero in fuga. Nessuno tra le guardie giurate e gli automobilisti in transito è rimasto ferito.
Cerignola, il 32enne Gennaro Fiscarelli scomparso da un anno. L’appello del vescovo: “Chi sa aiuti sua mamma”
“Tra poco la Madonna uscirà da questo Duomo per ritornare al suo santuario sull’Ofanto. La saluteremo con commozione e chi potrà la accompagnerà lungo il cammino. Siamo in tanti questa mattina. Il duomo è gremito, come sempre in questa occasione. E allora, davanti alla Madonna, vorrei rivolgere un appello, e vi prego di diffonderlo, in modo tale che possa arrivare ai veri destinatari. C’è una mamma a Cerignola che sta piangendo perché il figlio è sparito da un anno. È la mamma di Gennaro Fiscarelli. Non sa se è vivo o è morto. Non avendo notizie da un anno, teme che sia stato ucciso per motivi che non sappiamo. Chiede di poter ritrovare almeno il suo corpo, chiede di avere almeno un luogo dove poterlo piangere. Chi sa qualcosa, aiuti questa mamma. Anche in forma anonima, faccia arrivare un messaggio a lei oppure alle forze dell’ordine”.
Questo è l’appello del vescovo di Cerignola, monsignor Fabio Ciollaro, ai fedeli riuniti ieri nella cattedrale per la celebrazione eucaristica in onore della santa patrona della cittadina. Gennaro Fiscarelli, scomparve a 32 anni la sera del 5 ottobre del 2024, quando uscì di casa con amici per partecipare alla Notte dello sport e non fece più rientro. La sua auto, carbonizzata, fu ritrovata dagli investigatori in una zona isolata di campagna (così come il suo telefono cellulare) a circa tre chilometri dall’abitazione in cui viveva con sua madre.
“Ringrazio il vescovo per l’appello lanciato – ha detto all’ANSA la mamma di Gennaro, Giuseppina Di Biase -. Speriamo che l’appello di monsignore possa smuovere le coscienze di chi sa qualcosa a parlare con me, con la chiesa, con le forze dell’ordine, anche in forma anonima. Qualcuno, quella sera, ha tradito mio figlio. Lui non sarebbe mai andato lì da solo in aperta campagna. Non ne avrebbe avuto motivo. L’importante è che mi facciano ritrovare mio figlio”.
“So – ha aggiunto – che non è più vivo, perché se lo fosse stato mi avrebbe contattato. E’ innamorato di sua madre. Me lo diceva ogni giorno e sa che mi sarei dannata per la sua assenza”. Intanto le indagini sulla scomparsa dell’uomo proseguono. E sulla facciata del Comune di Cerignola da un anno circa campeggia uno striscione con la foto del 32enne e la scritta “Chi sa parli”.
Folle inseguimento da Ostuni a Bari: ladro d’auto di Cerignola arrestato dalla Polizia a San Girolamo
Furto d’auto finito male per un ladro di Cerignola partito da Ostuni. È stato intercettato in piena notte dal proprietario del veicolo che lo ha inseguito a bordo di un’altra vettura.
Il ladro ha tentato più volte di buttarlo fuoristrada senza riuscire, prima però di far perdere le proprie tracce a Monopoli. Arrivato a Bari però è stato intercettato in tangenziale dalla Polizia.
Le pattuglie lo hanno inseguito e accerchiato, gli agenti sono riusciti a bloccarlo e ad arrestarlo. L’auto è stata riconsegnata al legittimo e coraggioso proprietario.
Cerignola, ladri rubano auto in tangenziale e scappano via: automobilista abbandonato per strada – VIDEO
Viene bloccato da alcuni rapinatori sulla tangenziale, fatto scendere dalla vettura e abbandonato per strada. I ladri prendono la sua auto e scappano via. L’episodio è avvenuto oggi a Cerignola ed è stato immortalato in un video già diventato virale.
Troia, resta schiacciato tra auto e albero: morto 80enne. A Cerignola muore centauro 29enne in schianto con auto
Doppia tragedia nella giornata di ieri nel Foggiano. Un 80ene è morto nelle campagne di Troia dopo essere rimasto schiacciato tra la sua auto e un albero nel tentativo di bloccare il veicolo che si è mosso in retromarcia. A lanciare l’allarme sono stati i suoi familiari, preoccupati dal mancato rientro. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il 118, ma per lui non c’è stato nulla da fare.
Un motociclista di 30 anni è invece morto dopo essersi scontrato con un’auto sul cavalcavia nei pressi del casello dell’autostrada A14 alle periferia di Cerignola. Sul posto è intervenuto l’elisoccorso, ma anche per l’uomo non c’era più nulla da fare. Ferito in modo non grave il conducente dell’auto.
Tragedia tra Trinipatoli e Cerignola, auto si ribalta: muore la 56enne Carmela Raddato
Tragedia nel tardo pomeriggio di ieri lungo la strada Provinciale 13 tra Trinitapoli e Cerignola dove la 56enne Carmela Raddato ha perso la vita in un incidente stradale. Stando alle prime ricostruzioni l’auto sulla quale viaggiava si sarebbe ribaltata finendo oltre la carreggiata.
La donna, residente a Cerignola, ma originaria di Trinitapoli, è deceduta sul colpo. In corso le indagini per ricostruire la dinamica esatta dell’incidente.
Cerignola, in fiamme rifiuti nella discarica abusiva sotto sequestro: aria irrespirabile e colonna di fumo nero
Un incendio di vaste dimensione, quasi certamente di origine dolosa, si è sviluppato nella tarda serata di ieri nell’ex azienda Cianci in località strada comunale San Giovanni alle porte di Cerignola ma poco distante da Stornarella, nel Foggiano, dove sono andate distrutte dalle fiamme numerose ecoballe di rifiuti sotto sequestro da tempo.
L’area dell’ex opificio, oggetto negli anni passati di sversamenti illegali di rifiuti, è stata poi posta sotto sequestro dall’autorità giudiziaria. Sul posto anche il sindaco di Stornarella Massimo Colia che ha seguito le operazioni di spegnimento andate avanti tutta la notte da parte dei vigili del fuoco, impegnati questa mattina nella bonifica del sito.
A dare l’allarme numerosi cittadini che hanno visto le fiamme . Sul posto anche gli ispettori ambientali Civilis con il comandante Giuseppe Marasco che parla di “emergenza ambientale”.










