Bari, laboratori domestici di droga a Libertà e Ceglie. Blitz della Polizia: 4 arresti – FOTO

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato, nell’ambito dei servizi straordinari finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti disposti dal Questore di Bari, ha tratto in arresto, in distinte occasioni, quattro soggetti con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.

Si tratta di provvedimenti rientranti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

Le operazioni hanno riguardato sia la città di Bari, in particolare il quartiere Libertà, nonché la frazione di Ceglie del Campo, portando all’arresto di quattro uomini e al sequestro, complessivo, di 372 grammi di cocaina, 23 grammi di eroina, oltre 1.5 kg di hashish nonché oltre 2.8 kg e nove piantine di marijuana.

Inoltre, nel corso di due dei quattro distinti interventi, sono stati rinvenuti due rudimentali laboratori domestici utilizzati per la produzione ed il confezionamento della sostanza stupefacente.

È importante sottolineare che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Polvere di caffè sui panetti di droga nascosti nei pacchi per detenuti: il fiuto del cane Goran scopre lo stratagemma

Droga nascosta nelle buste della spesa portate all’interno del carcere di Lecce. A scoprirlo i finanzieri del comando provinciale grazie anche all’aiuto prezioso del fiuto del cane antidroga Goran.

In particolare erano stati creati doppi fondi all’interno di pacchi destinati a due detenuti. Trovati 14 panetti di hashish per un totale di 1,3 chilogrammi, quantitativo che avrebbe permesso di ricavare oltre mille dosi.

Sui panetti era stata cosparsa polvere di caffè per cercare di ingannare il fiuto dei cani antidroga. I due detenuti sono stati denunciati per le ipotesi di reato di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Bari, 30 chili di droga nascosti in auto: arrestato 23enne al casello dell’A14

Viene sorpreso al casello autostradale Bari-Nord sull’A14 con della droga in auto e viene arrestato dai Carabinieri. Protagonista un 23enne di Bari, sottoposto ad un controllo.

Il giovane conducente ha mostrato sin da subito evidenti segni di nervosismo, durante l’ispezione della vettura i militari hanno scoperto un doppiofondo ricavato sotto i sedili posteriori.

All’interno 30 chili di hashish già suddivisi in panetti da 100 grammi. Il 23enne, arrestato, è stato rinchiuso nel carcere di Bari.

Spaccio di cocaina a Trani e Bisceglie gestito anche dal carcere: 7 misure cautelari. Sequestri da 130mila euro

Una rete di spaccio gestita anche da chi era in carcere. Cocaina distribuita in diverse zone di Trani e Bisceglie e chiamata da fornitori e pusher ricci di mare, vaschette di alici o datteri per evitare di essere scoperti dai finanzieri che però erano già sulle loro tracce.

Per questa ragione cinque persone sono state arrestate, un altro degli indagati è stato raggiunto da obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e la settima persona coinvolta da misura interdittiva: per i prossimi 5 anni non potrà esercitare attività imprenditoriale né ricoprire uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese.

I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip del Tribunale di Trani su richiesta della procura. Gli indagati hanno tra i 20 e i 50 anni, e in gran parte hanno precedenti penali.

Per tutti le accuse, contestate a vario titolo, sono produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope, trasferimento fraudolento di valori, accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti, favoreggiamento personale.

L’inchiesta, denominata Ricci di mare e coordinata dalla procura di Trani, ha portato anche al sequestro preventivo di 130mila euro e di un’attività commerciale di Trani che per gli investigatori era “fittiziamente intestata per eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali”.

Le indagini sono iniziate dopo che ad un posto di blocco sono stati sequestrati un chilo di cocaina e 60mila euro in contanti. Così, i militari sono risaliti, grazie anche a intercettazioni ambientali e telefoniche, alle piazze dello smercio di droga e ai nomi criptici utilizzati dagli indagati.

Nei mesi durante i quali sono stati svolti gli accertamenti, sono state arrestate due persone in flagranza di reati e sottoposto a sequestro più di un chilo di droga.

Pistola, machete, droga e oltre 25mila euro in casa: un arresto e tre denunce a Bisceglie

I carabinieri di Bisceglie hanno arrestato in flagranza di reato un 32enne del posto per produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di arma clandestina.

Nel corso di una perquisizione domiciliare è stata infatti trovata una pistola calibro 9 corto con matricola abrasa, 6 proiettili, un grammo di marijuana e la somma di 1175 euro in contanti, ritenuti provento di attività illecita.

Altre tre persone sono state denunciate in stato di libertà: un uomo e una donna conviventi, sorpresi con 24mila euro in contanti di cui non hanno saputo giustificare la provenienza e ritenuta provento di attività illegale, e un giovane trovato con un machete di 50 centimetri. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro penale.

Estorsione ai commercianti per il clan e droga spacciata nel Barese: 8 arresti a Noicattaro e Rutigliano – I NOMI

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, con il supporto dei militari di Lecce e del Nucleo Cinofili di Modugno, hanno eseguito una misura cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 8 indagati ritenuti a vario titolo responsabili dei reati di acquisto e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di estorsioni aggravate dal metodo mafioso.

+++ IL VIDEO DELL’OPERAZIONE SUL NOSTRO CANALE TELEGAM +++

Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), l’organizzazione criminale, composta da otto persone, gestiva le estorsioni a carico dei commercianti di Noicattaro e la distribuzione della droga che dallo stesso centro veniva rifornita a diversi spacciatori attivi nella città metropolitana di Bari.

In carcere sono finiti Nicola Annoscia, di 36 anni detto “Pomodoro”; Michele Cioce, di 43 anni detto “Cavallo”; Pasquale Colasuonno, di 37 anni detto “Pisello” (tutti di Noicattaro); Vincenzo Di Vittorio di 46 anni e Francesco Vavalle di 50 anni (entrambi di Rutigliano). Agli arresti domiciliari Vito Borracci, di 54 anni; Diego Grassi, di 21 anni detto “Giacchetta”; e Giovanni Morcavallo di 31 anni (tutti di Noicattaro).

Noicattaro, commercianti costretti a pagare il pizzo a Natale per il clan e droga spacciata nel Barese: 8 arresti

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, con il supporto dei militari di Lecce e del Nucleo Cinofili di Modugno, hanno eseguito una misura cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 8 indagati ritenuti a vario titolo responsabili dei reati di acquisto e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di estorsioni aggravate dal metodo mafioso.

+++ IL VIDEO DELL’OPERAZIONE SUL NOSTRO CANALE TELEGAM +++

Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), l’organizzazione criminale, composta da otto persone, gestiva le estorsioni a carico dei commercianti di Noicattaro e la distribuzione della droga che dallo stesso centro veniva rifornita a diversi spacciatori attivi nella città metropolitana di Bari.

In particolare, l’indagine, condotta tra il 2023 e il 2024 dalla Compagnia di Modugno – convenzionalmente denominata “Tomato e Pea” – per i soprannomi di due degli indagati – trae origine dal servizio di prossimità, fiducia e collaborazione dei Carabinieri con le aziende del territorio, che ha permesso di ricostruire con precisione il coinvolgimento di un dipendente di una nota azienda, che si occupava di cedere le dosi di stupefacenti ai suoi colleghi durante i turni di lavoro. Conseguentemente, è stata ricostruita la modalità di approvvigionamento, distribuzione e vendita della droga, che da Noicattaro veniva rifornita a diversi spacciatori, tra cui il dipendente della citata azienda.

+++ I NOMI DEGLI ARRESTATI +++

Inoltre, l’indagine ha permesso di documentare come due degli indagati, oltre a rifornire la droga ai pusher, avrebbero imposto con metodo mafioso a commercianti di Noicattaro il pagamento di una “tassa” di 500 euro in occasione delle festività natalizie, a titolo di contribuito per il mantenimento di un noto clan operante in quel centro. Ed ancora, accertare che i proventi delle attività delittuose, gestite in prima persona da un appartenente allo stesso clan detenuto per altra causa, servivano per il proprio sostentamento e per quello di altri sodali sotto il suo comando.

L’attività investigativa, nelle varie fasi, aveva già consentito di trarre in arresto in flagranza di reato due persone per spaccio di sostanze stupefacenti e sequestrare circa 1 kg fra cocaina, hashish e marijuana. Inoltre, nel corso delle operazioni odierne, uno degli indagati è stato anche arrestato in flagranza di reato poiché trovato in possesso di circa 50 gr. di cocaina, 35 gr. di hashish, 0.94 gr. di presunta wax (concentrato di cannabis), 9.500 euro in contanti, una macchina conta banconote professionale, nonché un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento.

+++ IL VIDEO DELL’OPERAZIONE SUL NOSTRO CANALE TELEGAM +++

Il quadro indiziario raccolto dai Carabinieri a carico degli indagati è stato condiviso dalla Procura della Repubblica di Bari che ha avanzato la richiesta di emissione di misura cautelare. Il Gip del Tribunale di Bari, accogliendo la richiesta, ha disposto la cattura degli indagati, per cinque dei quali (di cui uno già detenuto per altra causa) è stata applicata la custodia cautelare in carcere, per gli altri tre sono stati disposti gli arresti domiciliari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure cautelari odierne, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Cocaina in casa, 69enne di Gravina arrestato: “Spaccio perché mia moglie è malata e la pensione non basta”

“Spaccio perché mia moglie è malata e non riesco ad andare avanti con la pensione”. Così si è giustificato, davanti ad un giudice del Tribunale di Bari, un 69enne di Gravina arrestato nei giorni scorsi dopo essere stato trovato in possesso di 85 grammi di cocaina.

La misura cautelare degli arresti domiciliari è stata sostituita con l’obbligo di dimora nel comune di residenza e con il divieto di allontanarsi da casa nelle ore notturne.

Estorsione mafiosa e droga, blitz all’alba: 8 arresti tra Modugno, Noicattaro, Rutigliano e Lecce

Dalle prime ore di questa mattina è in corso un’operazione dei Carabinieri a Modugno, Noicattaro, Rutigliano e Lecce, a conclusione di attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 8 persone, ritenute responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, per alcuni di loro, anche di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Maggiori dettagli sull’operazione saranno forniti nel corso delle prossime ore.

Droga e degrado in piazza Garibaldi, ignorate pec e denunce. Mina è nostalgica: “Ci fosse stato lui”

Droga e degrado non solo in piazza Moro, in piazza Cesare Battisti e in piazza Umberto. Anche in piazza Garibaldi lo scenario dietro il bar è davvero inquietante e pericoloso. Nessuno è intervenuto dopo le pec e denunce presentate dal consigliere municipale Luca Bratta. Abbiamo denunciato la situazione come sempre a modo nostro, con il prezioso contributo della nostalgica Mina.