Omicidio Magellano a Bari, blitz in via Montegrappa: fermato il 42enne Maurizio “Escobar” Pastore

È stato fermato Maurizio Pastore, soprannominato Escobar, il 42enne accusato dell’omicidio di Amleto Magellano, avvenuto nella serata del 17 gennaio in via Montegrappa nel quartiere Carrassi di Bari.

I Carabinieri di Bari San Paolo hanno dato esecuzione al fermo emesso nel pomeriggio odierno dalla Procura della Repubblica di Bari sulla base di alcuni elementi emersi durante le indagini.

Amleto Magellano, noto alle Forze dell’Ordine, ha riportato alcune ferite d’ama da taglio al termine di una violenta discussione ed è deceduto al Policlinico. Come raccontato nelle scorse ore, era questione di minuti.

Abusivi alla stazione, una piaga sociale. Pretende un costoso “caffè”: fermato noto parcheggiatore

Dopo diverso tempo siamo tornati in piazza Moro. La situazione sembra migliorata, seppure non mancano i momenti di tensione. Venerdì un parcheggiatore abusivo è stato fermato dalla Polizia dopo aver preteso da una signora in maniera veemente un costoso caffè a piacere. In pochi istanti i poliziotti sono arrivati sul posto e hanno portato via l’uomo.

Follia a Canosa, uomo pestato con mazza e lasciato esanime a terra: 63enne fermato prima della fuga

Un uomo di 63 anni è stato sottoposto a fermo a Canosa di Puglia, nel nord Barese, perché considerato dagli agenti del locale commissariato di polizia, l’autore della violenta aggressione avvenuta in paese lo scorso 26 maggio ai danni di un suo coetaneo finito poi in ospedale.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini coordinate dalla Procura di Trani, i due avrebbero avuto già in passato contrasti culminati nell’ennesima accesa discussione il giorno del pestaggio. La lite sarebbe iniziata a casa della vittima per poi spostarsi in strada.

Lì, il 63enne l’avrebbe colpita a testa e torace con mazza, lasciandola esanime sull’asfalto. A chiedere aiuto al numero unico di emergenza, sono stati alcuni passanti che hanno così permesso l’intervento di polizia e 118.

Ascoltata in ospedale, la vittima avrebbe fornito dettagli sull’aggressore che è stato individuato con certezza sia dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e sia dalle intercettazioni telefoniche.

Il 63enne, che ha precedenti per spaccio e altri reati contro la persona, risponde di tentato omicidio e stalking ed è in carcare a Trani. “Il fermo si è reso necessario – spiegano gli inquirenti in una nota – perché l’indagato era in procinto di lasciare Canosa”.

Lo conosci Andrea? Fermato nella notte con refurtiva e piede di porco. Non basta: resta libero

Torniamo ad occuparci della storia di Andrea Machisi, il giovane con problemi di tossicodipendenza che sta seminando in panico a Casamassima.

Dopo essere uscito dal carcere, nel giro di pochi mesi ha messo a segno decine di furti, molti dei quali svaligiando o cercando di farlo, colpendo le attività nel giro di poche centinaia di metri dalla sua abitazione.

Un ladro particolarmente spregiudicato, tanto da mettere a segno le sue scorribande senza neppure coprirsi il volto. Strafottente e suo generis al punto che non si comprende come l’autorità giudiziaria non sia ancora intervenuta, per assicurare al ladro la giusta collocazione, nonostante le numerose denunce a suo carico.

Antonio e Tino sono andati a casa di Andrea nel tentativo di parlare con lui, mentre continuiamo a incontrare le vittime e i titolari delle attività assalite con estrema disinvoltura dal ladro.

Dopo il tentativo non andato a buon fine nella pizzeria Davì, ci siamo trasferiti da Casamassima a Putignano, per documentare le “trasferte” del ladro spregiudicato. A poche ora dalla pubblicazione del servizio, torniamo nuovamente sul caso con una novità importante. Andrea è stato fermato nella notte con refurtiva e piede di porco dalla Polizia, ma incredibilmente non è bastato. È tornato nuovamente libero.

Bari, la moglie non vuole farlo rientrare in casa. Prende la pistola e spara contro il terrazzino: fermato 44enne

Spara in direzione del terrazzino dell’abitazione per convincere la moglie a farlo rientrare in casa con la pistola detenuta illegalmente, dopo averla minacciata e dopo aver urlato in strada.

Un 44enne barese, con precedenti penali, è stato portato in questura dalla Polizia con le accuse di porto abusivo di arma e minacce ai danni della donna. I colpi esplosi per aria non hanno provocato danni né feriti. L’episodio nel quartiere San Paolo di Bari.