Sparatoria a Japigia, coinvolti 8 giovani: all’origine una lite tra rampolli delle famiglie mafiose baresi – I NOMI

Emergono nuovi dettagli sulla sparatoria avvenuta all’alba di martedì nel quartiere Japigia di Bari, in via Guglielmo Appulo, ai danni di un 20enne, rampollo della famiglia malavitosa dei Lafirenze (vicini ai Parisi-Palermiti). Su una delle due auto anche un 16enne, figlio di un noto boss del clan Strisciuglio.

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Voto di scambio e favori agli amici, i papponi di Puglia: politicanti senza scrupoli

Il sistema Lerario, il sistema Maurodinoia-Cataldo, il sistema Olivieri-Lorusso, il sistema Pisicchio, i legami con la malavita, l’infiltrazione mafiosa nelle aziende municipalizzate, i parenti sistemati qua e là, la malasanità, incarichi inventati e tanto altro. Tutto alla luce del sole e in maniera “plateale”. I papponi si sono mangiati tutta la Puglia, frutto di un sistema addentrato ormai nella nostra terra.

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Monopoli, convegno sui giovani alla Plastic-Puglia. Ospite Annalisa Minetti: “Ai ragazzi va data libertà”

Annalisa Minetti, cantante, scrittrice e Campionessa mondiale paralimpica di atletica leggera è stata l’ospite d’onore di un convegno che si è tenuto ieri nella sala convegni del Gruppo industriale Plastic-Puglia, durante il quale sono stati affrontati i temi delle proposte educative da affidare alle giovani generazioni.

L’artista, che due settimane fa si è laureata con 110 e lode in Scienze Motorie a Roma, ha trattenuto il numeroso pubblico presente con le sue riflessioni su come preparare la “Generazione Z” ad affrontare nel modo più giusto l’età adulta. «Bisogna dare ai ragazzi la giusta libertà – ha detto – perché possano esprimere tutte le loro potenzialità senza condizionamenti. Bisogna affermare anche l’importanza dello sport, che è educativo, formativo e ha valore pedagogico attraverso il gioco».

La Minetti ha quindi incantato i presenti con la sua splendida voce. Prima cantando il brano “Senza te o con te” con cui ha vinto il Festival di Sanremo nel 1998, poi intonando senza l’ausilio di strumentazione “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini.

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati alcuni argomenti presenti nel libro “Educare fa bene alla salute” della professoressa Antonella De Mola, Dirigente Scolastico delI’Istituto Comprensivo “Modugno-Galilei” di Monopoli. La Docente ha sostenuto il ruolo importante della scuola, definendola «la più importante agenzia educativa per l’istruzione e la formazione dei giovani in cerca di una nuova collocazione categoriale, a causa della parentesi pandemica, con tutte le conseguenze di un disagio a livello psicologico e sociale che stenta ancora a scomparire.»

All’evento hanno partecipato il Sindaco di Monopoli, Angelo Annese, il Grand’Uff. Barone Vitantonio Colucci, Fondatore e Presidente del Gruppo Industriale Plastic-Puglia, Maria Pellegrini, Dirigente del “II Circolo Didattico di Conversano” e Rosella Tirico, già Dirigente dell’ I.C. “G. Bosco-G. Venisti” di Capurso. Ha moderato il dibattito Gianni Tanzariello, giornalista ed editore di Canale 7.

Capodanno folle a Molfetta, auto ribaltata e vandalizzata: i nomi dei 5 giovani arrestati. Caccia ai complici

Sono in corso ulteriori indagini per risalire all’identità degli altri ragazzini, tra cui ci sarebbero anche alcuni minorenni, che assieme ai 5 giovanissimi arrestati (Felice Allegretta di 23 anni, Daniele De Pinto di 22 anni, Antonio Gigante di 27 anni e Massimiliano Squeo di 23 anni, Stefano Cormio, 24enne finito ai domiciliari) sono stati protagonisti degli episodi di guerriglia urbana attuati a Molfetta in occasione dei festeggiamenti per Capodanno. Interrogati dal gip, la maggior parte degli arrestati si è avvalsa della facoltà di non rispondere.

Le scene, immortalate in alcuni video registrati dalle persone presenti e diventate virali sui social network, erano state trasmesse anche dalle maggiori testate nazionali. Le stesse ritraevano un gruppo di giovani che, approfittando dei festeggiamenti, si rendevano responsabili di gravi condotte, seminando il panico tra le vie cittadine, capovolgendo e vandalizzando anche un’autovettura in sosta, colpita dal lancio di numerosi petardi ed ordigni artigianali nel tentativo di incendiarla. Le indagini non dovrebbero essere lunghe perché, tra video postati sui social e riprese delle telecamere pubbliche, il materiale a disposizione è abbastanza.

I reati contestati sono quelli di danneggiamento della “pubblica intimidazione con uso di ordigni e materiale esplodente”, reato introdotto nel Codice penale dal “decreto Caivano” e diventato legge a novembre. Il Comune di Molfetta sarà parte civile nel processo, come confermato dal sindaco Minervini. Ciò che sorprende è che nessuna delle due donne, vittime dell’accaduto, ha voluto denunciare l’episodio “probabilmente per timore di possibili ritorsioni”, come si legge nell’ordinanza di custodia cautelare.