Secondo l’accusa sarebbe mancato il monitoraggio dell’equipe medica dopo l’operazione. L’uomo è morto alle due del mattino del giorno successivo.
Continue readingPediatrico Bari, muore a 12 anni sotto i ferri. Sospetti su farmaco salvavita: nuova indagine sul caso Zaray
A distanza di 5 anni dalla morte della 12enne Zaray Tatiana Coratella Gadaleta, è stata accolta l’opposizione del padre alla richiesta di archiviazione dell’indagine per falsità materiale in atto pubblico.
Continue readingPromessa di incarichi, interrogato il dg Asset Sannicandro: “Agito nell’interesse dell’ente”
Il direttore generale dell’Asset è stato ascoltato ieri pomeriggio in Procura nell’ambito dell’inchiesta della Procura sulla gestione dell’ufficio regionale per la mitigazione del rischio idrogeologico. Resta indagato assieme all’assessore Gianni Stea e all’avvocato barese Salvatore Campanelli.
Continue readingGiornalismo al bivio, la riforma dei comunicati stampa e l’azzeramento delle fonti
L’inchiesta “Lover Boy” segna per certi versi la morte del giornalismo e, qualora ce ne fosse bisogno, il funerale dei rapporti tra giornalisti e uomini in divisa.
Continue readingFoggia, poliziotto colpisce in faccia 23enne con un calcio: è indagato. Procura apre inchiesta
Lesioni personali e abuso di autorità o di mezzi coercitivi su persona arrestata, sono due le ipotesi di reato nei confronti del poliziotto che è stato già trasferito.
Continue readingPromessa d’incarichi e minacce: il serbatoio deve sparire. L’intercettazione tra Sannicandro e Sgaramella
Torniamo ad occuparci della storia dei lavori per il dissesto idrogeologico nel comune di Corato, al centro di un’inchiesta che vede coinvolti Elio Sannicandro, Salvatore Campanelli e Daniele Sgaramella.
Continue readingSanitaservice Lecce, furgoni comprati da Consip e allestiti senza appalto: lo spreco delle ambulanze
La nostra inchiesta ci porta da Firenze al Salento. C’è una differenza rispetto alle altre gare precedenti: i mezzi questa volta sono stati comprati dalla Sanitaservice di Lecce direttamente dalla Peugeot.
Continue readingESCLUSIVO – Il neo direttore sanitario Asl Bari sapeva delle cimici nella stanza di Lerario
C’eravamo lasciati con un punto interrogativo in sospeso. Chi era la terza persona, attuale dirigente dell’Asl di Bari, presente nella stanza lo scorso 3 settembre 2021 con l’ex capo della Protezione Civile pugliese, Mario Lerario, arrestato il 23 dicembre scorso per corruzione e Nico Lorusso, il giornalista che gli avrebbe confidato la presenza di alcune cimici nel suo ufficio?
Secondo le carte dell’inchiesta si tratta di Donato Sivo, detto Denny e neo direttore sanitario dell’Asl di Bari. È la prima volta che viene alla luce la sua presenza in quella stanza e, stando a quanto si legge, non sarebbe stata taciturna e avrebbe partecipato alla discussione, con interventi sul numero delle cimici o sul loro possibile nascondiglio.
“Quattro, quattro ti assicuro io che sono quattro“, è la frase detta da Lorusso e ripetuta ridendo da Danny Sivo, alla presenza di Mario Lerario, mentre si parla dell’istallazione dei microfoni negli ambienti della Regione Puglia.
“Che ti posso dire, giusto, sono attività che diciamo i corpi dello Stato…“, continua il neo direttore sanitario dell’Asl di Bari prima di essere interrotto dagli altri due.
“Non ho capito in quale altra stanza le hanno messe, perché il decreto riguardava altre due stanze. Stanno qua sicuramente da qualche parte“, si domanda il giornalista Nico Lorusso. “Tipo quel pannello lì, vedi“, suggerisce ridendo Sivo che, raggiunto al telefono, ha dichiarato di non saperne nulla.
ESCLUSIVO – Promessa d’incarichi e minacce, l’intercettazione di Sgaramella: “Fai sparire il serbatoio” -VIDEO
Da questa intercettazione del funzionario regionale Daniele Sgaramella parte l’inchiesta che ha coinvolto l’assessore Stea, l’avvocato Campanelli e il commissario Elio Sannicandro.
Continue reading“Il caso Grottelline”, nomi e interessi nel libro-inchiesta di Forina: “Ho perso tutto per la verità”
Quella di Grotteline e del suo sito è stata una vicenda che si è mossa per anni tra burocrazia, interessi politici e battaglie. Cosimo Forina, nonostante le difficoltà, non si è mai arreso e oggi il suo libro ci lascia in eredità una lezione del vero giornalismo d’inchiesta.
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