Omicidio Stasi a Francavilla, avviso fine indagine per 8 persone: c’è anche la madre della vittima – TUTTI I NOMI

La Procura di Brindisi ha emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari al termine dell’inchiesta per l’omicidio del 19enne Paolo Stasi, compiuto con colpi di pistola il 9 novembre del 2022 a Francavilla Fontana, e per la presunta rete di spacciatori di sostanze stupefacenti scoperta durante le indagini avviate dopo il delitto.

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Turismo a Gallipoli e reati contro la PA, 10 arresti e 41 indagati nel Salento: coinvolti carabinieri e poliziotti

La guardia di finanza ha eseguito in giornata misure cautelari personali e reali nei confronti di 10 persone indagate, a vario titolo, di associazione per delinquere, reati contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica e l’amministrazione della giustizia, accesso abusivo a sistema informatico e di reati edilizi ed ambientali.

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Scandalo al Tribunale di Lecce, mazzette per bloccare le indagini: indagati pm onorario e avvocato

Sono 9 le persone indagate e accuse a vario titolo di corruzione per l’esercizio delle funzioni, corruzione in atti giudiziari, induzione indebita e concussione nell’inchiesta coordinata dalle Procure di Potenza e Benevento che tocca anche Lecce e Taranto. Tra gli indagati anche un vice procuratore onorario in servizio presso il Tribunale di Lecce, residente in provincia di Taranto, un avvocato dello stesso foro residente a Manduria, due funzionari e un medico dell’Asl di Taranto e un imprenditore svizzero. L’indagine ha acceso i riflettori attorno al ruolo del magistrato e dell’avvocato indagati, sospettati di aver insabbiato alcune indagini dietro pagamento. L’imprenditore svizzero avrebbe versato circa 12 mila euro. Sono in corso perquisizioni e sequestri.

Finti clochard per ottenere il reddito di cittadinanza, frode da 350mila euro: 48 ragazzi indagati a Trani

Sono poco più che maggiorenni le 48 persone individuate dalla Guardia di finanza di Trani che hanno finto di essere senza fissa dimora al fine di ottenere indebitamente il reddito di cittadinanza. La frode ai danni dell’Inps ammonta a circa 350mila euro. Secondo quanto accertato dai militari, i giovani, tutti appartenenti a un nucleo famigliare, hanno dichiarato di essere “senza fissa dimora” e hanno sottoscritto una dichiarazione sostitutiva unica per il calcolo dell’Isee dichiarandosi nucleo familiare monocomponente. Sono così riusciti ad ottenere circa 350 mila euro e se non fossero stati scoperti ne avrebbero ricevuti altri 200mila. Le 48 persone sono state segnalate all’autorità giudiziaria e il sussidio che percepivano è stato sospeso.