Carabiniere ucciso a Francavilla, chiuse le indagini: Giannattasio è indagato per omicidio pluriaggravato

Indagini chiuse sull’omicidio di Carlo Legrottaglie, il brigadiere capo dei Carabinieri ucciso lo scorso 12 giugno a Francavilla Fontana durante uno scontro a fuoco con due rapinatori.

Al 57enne Camillo Giannattasio sono contestati i reati di omicidio pluriaggravato, ricettazione, detenzione e porto illegale di armi clandestine e resistenza a pubblico ufficiale aggravato dall’uso di violenza.

L’uomo è l’unico indagato in vita. Il suo complice, Michele Mastropietro, è morto a seguito dell’ultimo scontro a fuoco avvenuto a Grottaglie dopo la fuga. Secondo l’accusa Giannattasio avrebbe anche “istigato Mastropietro a perseverare nella propria condotta violenta”, si legge nelle carte.

La ricostruzione dei fatti si fonda sul racconto del carabiniere Costanzo Garibaldi, in pattuglia con Legrottaglie. Durante l’inseguimento da parte della gazzella dei carabinieri, i due fuggitivi mostrarono gesti di sfida – tra cui il dito medio rivolto ai militari dal finestrino – e percorsero contromano vari tratti stradali, prima di schiantarsi contro un palo. Scesi dall’auto, Mastropietro aprì il fuoco contro Legrottaglie e poi contro altri agenti. Giannattasio, secondo il gip, non si limitò a guidare il complice armato, ma partecipò attivamente alla pianificazione e all’azione, mostrando una chiara volontà criminale.

Le perquisizioni eseguite in seguito portarono alla scoperta di un arsenale clandestino tra la casa e il negozio di ferramenta di Giannattasio. Ritrovati pistole prive di matricola, fucili, munizioni, coltelli, passamontagna.

Mesagne, 13enne violentata per strada da due coetanei: scatta la denuncia. Indaga la Procura dei minorenni

Indagini in corso a Mesagne per una presunta violenza sessuale ai danni di una 13enne. Secondo quanto denunciato, i responsabili sarebbero due coetanei di 12 e 15 anni.

La giovane vittima sarebbe stata violentata per strada, la denuncia ai Carabinieri è stata presentata dopo il racconto ai genitori. I due ragazzi sono stati già individuati, uno di loro è stato anche già ascoltato.

Sul caso indaga la Procura dei minorenni di Lecce. Le accuse sono di violenza sessuale e sequestro di persona.

Manduria, si masturba davanti a minorenni e viene picchiato da un ragazzo: 62enne muore in ospedale. S’indaga

Viene picchiato da un ragazzino per aver compiuto atti di autoerotismo davanti ad un gruppo di ragazzine minorenni in villa e muore in ospedale a distanza di giorni.

L’uomo, un napoletano in cura presso una comunità di Manduria per dipendenza dall’alcol, è morto ieri in ospedale dopo essere stato vittima sabato scorso di un’aggressione nei giardini pubblici.

Era stato ritrovato ferito al volto. Sul caso indagano i Carabinieri che hanno raccolto testimonianze e identificato i giovani coinvolti. Le indagini puntano ad accertare se la morte sia una conseguenza diretta dell’aggressione.

Tragedia a Bitonto, 53enne trovato senza vita in via Cagnano: il corpo presenta ferite alla testa. Indagini in corso

Il cadavere di un uomo di 53 anni è stato trovato nella tarda mattinata di oggi in via Cagnano a Bitonto, in provincia di Bari.

La vittima è il contadino Arcangelo Barbone e il corpo avrebbe delle ferite alla testa. Guidava una bici elettrica.

Sull’accaduto indagano gli agenti di polizia che al momento non escludono alcuna pista investigativa.

A chiarire quanto accaduto sarà l’autopsia. Il ritrovamento del corpo è stato successivo a una segnalazione arrivata al 118 e il personale sanitario ha poi allertato il commissariato cittadino.

Bari, lanciano petardi e chiedono il pizzo in piazza a Picone: indagini su 15 baby bully. Educatori nel parco da oggi

Indagini in corso sui 15 baby bulli che lunedì sera hanno seminato il panico nel giardino degli Aquiloni in via Devitofrancesco a Picone, minacciando i danzatori della Breathing Art Company, chiedendo il pizzo per l’evento culturale inserito nelle Due Bari e lanciando contro di loro anche petardi.

Si tratta di bambini, tutti d’età compresa tra i 10 e i 14 anni, che da tempo si atteggiano cercando di comandare la zona. Non si tratta purtroppo di un caso isolato, ma l’ultimo evento ha acceso maggiormente i riflettori sui loro comportamenti.

I loro volti sono ben immortalati nelle immagini delle immagini di videosorveglianza del parco e del chiosco presente all’interno. L’episodio ha creato parecchio scalpore in città, ieri la direttrice artistica Simona De Tullio ha avuto un incontro al Comune.

Ora toccherà alle Forze dell’ordine, alla magistratura minorile e ai servizi sociali capire come intervenire su e con questi ragazzi. A partire da oggi, come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, nel parco degli Aquiloni, in accordo con l’assessorato al Welfare, ci sarà un team di educatori professionisti per cercare di parlare con i ragazzi ritenuti a rischio.

Morte Fabiana Chiarappa, la difesa di don Nicola D’Onghia: “Un’altra auto coinvolta”. Sospetti su una Ford Puma

La difesa di don Nicola D’Onghia, nel ricorso presentato in Cassazione, sostiene l’ipotesi di una seconda auto che possa aver travolto il corpo di Fabiana Chiarappa, la 32enne soccorritrice 118 deceduta il 2 aprile sulla strada tra Turi e Putignano.

Il sacerdote era finito agli arresti domiciliari e oggi è costretto all’obbligo di dimora a Noci. Le accuse nei suoi confronti sono di omicidio stradale e omissione di soccorso, la difesa punta ad ottenere la completa libertà.

Al momento resta l’unico indagato. I sospetti della difesa ricadono su una Ford Puma guidata da una donna. L’auto avrebbe colpito qualcosa nel luogo dell’incidente e si sarebbe fermata dopo un paio di chilometri.

Il tutto sarebbe stato ripreso da alcune telecamere situate in zona. Tesi al momento respinta dagli investigatori perché la stessa auto è passata quando già altre si erano fermate dopo aver visto l’incidente.

Titoli falsi per il bando di Aeroporti di Puglia, chiuse le indagini: Fiorella a rischio processo per falso e truffa

La Procura di Bari ha chiuso le indagini su Carmela Fiorella, moglie del consigliere regionale Filippo Caracciolo, e sulla laurea falsa presentata in occasione del concorso (poi vinto) per il posto di dirigente delle risorse umane di Aeroporti di Puglia.

Sono contestate tre ipotesi di reato e di due truffa nei confronti di AdP e di Acquedotto Pugliese. Secondo l’accusa Fiorella avrebbe falsificato la laurea in Scienze delle amministrazioni, rilasciata dall’Università di Bari nel settembre 2012, trasformandola in una laurea in Economia necessaria per partecipare al concorso presso Aeroporti di Puglia.

È stata la stessa società aeroportuale, dopo che la Gazzetta del Mezzogiorno ha svelato la falsità del diploma di laurea, a presentare denuncia in Procura. Fiorella si era poi dimessa dall’incarico e, in una nota, aveva chiesto scusa assumendosi “pubblicamente tutte le responsabilità di quanto è accaduto”.

Sparatoria a Bari, 20enne ferita per sbaglio. Indagini in corso: recuperati sei bossoli e ascoltati alcuni testimoni

Sei bossoli tutti dello stesso calibro ritrovati, le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza e le testimonianze raccolte.

Sono gli elementi su cui si basano le indagini della Polizia, coordinate dalla Procura di Bari, su quanto accaduto alle quattro del mattino di sabato a Bari dove, in viale Unità d’Italia, una ragazza di 20 anni è rimasta ferita per errore alla spalla da un colpo di arma da fuoco, probabilmente sparato durante un agguato.

La ragazza, portata al Policlinico di Bari, è stata curata e dimessa poche ore dopo. Resta da ricostruire quanto accaduto.

Taranto, il cane eroe Bruno ucciso da un’esca con i chiodi: ci sono due sospettati. Acquisiti i video delle telecamere

S’indaga sulla morte del cane eroe Bruno, ucciso nel centro di addestramento a Taranto da un’esca con i chiodi. Nel corso della sua carriera aveva ritrovato nove persone disperse ed era stato anche premiato dalla premier Meloni.

L’istruttore Arcangelo Caressa ha presentato una denuncia ai carabinieri e sono stati fatti due nomi di persone che recentemente lo avrebbero anche minacciato per la sua attività.

I Carabinieri hanno acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianze delle ville circostanti al centro addestramento per cercare ulteriori elementi.