Follia tra Molfetta e Trani, inseguimento e maxi tamponamento con 7 auto: 4 feriti. Un 31enne arrestato

Attimi di terrore e panico mercoledì scorso a Trani dove un 31enne, inseguito dai Carabinieri, ha seminato il panico e causato un incidente. L’uomo, originario di Molfetta, ha lasciato la città a bordo della sua auto, probabilmente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Nella vettura sono state ritrovate tracce di cocaina.

Ha percorso la ss16 bis, arrivato all’altezza di Trani si è imbattuto in un posto di blocco dei Carabinieri. Ha accelerato e si è diretto verso il centro urbano, la pattuglia dei militari ha dato il via all’inseguimento che si è concluso all’incrocio tra via Umberto I e via Maraldo da Trani a causa di un incidente che ha coinvolto ben 7 vetture.

Nel trambusto generale il 31enne, che ha tentato la fuga a piedi, è stato arrestato con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il bilancio è di 4 feriti, tra loro anche i due Carabinieri.

Rifiuti edili abbandonati su terreni privati, nei guai azienda di Molfetta: sequestro da 100mila euro

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari e il personale della Polizia Metropolitana di Bari hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo di un complesso aziendale di proprietà di una società che opera nel settore dei lavori edili.

Sigilli a tre terreni adibiti a discarica abusiva per un valore totale di oltre 100mila euro. L’attività d’indagine ha condotto a ipotesi penalmente rilevanti a carico del rappresentante legale della società e di un dipendente per violazione delle disposizioni previste dal “Testo Unico Ambientale”

Grazie anche all’ausilio di foto trappole si sono rilevati numerosi abbandoni di rifiuti, anche pericolosi, derivanti dall’attività di demolizione e costruzione per un totale di 35 tonnellate su terreni di cittadini privati.

Il provvedimento cautelare coinvolge sia l’amministratore, in qualità di indagato per smaltimento illecito di rifiuti, sia la società da questi rappresentata, alla quale vengono contestate violazioni in materia di responsabilità amministrativa degli enti, nonché un dipendente della stessa. Contestualmente, il giudice per le indagini preliminari ha anche disposto la nomina di un amministratore giudiziario per la società oggetto di sequestro.

Paura a Molfetta, armato e mascherato fa irruzione in banca ma il colpo fallisce: 50enne arrestato durante fuga

Attimi di paura questa mattina a Molfetta dove un 50enne di Cerignola, noto alle Forze dell’Ordine, ha fatto irruzione nell’Unicredit di piazza Garibaldi, con il volto coperto da una maschera in silicone e impugnando un taglierino.

Ha minacciato il direttore dell’istituto bancario e i dipendenti, seminando terrore tra i clienti presenti. Il colpo però non è andato a buon fine perché le casse erano bloccate, così il 50enne ha tentato di fuggire. Sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia Locale che ha fermato il rapinatore che nel 2008 rapinò una banca a Ruvo di Puglia.

Il 50enne è stato arrestato, accusato di tentata rapina aggravata, prima di essere portato nel penitenziario di Trani. Due persone, in evidente stato di shock, sono state soccorse sul posto dal 118.

Torna la paura a Molfetta dopo la rapina avvenuta al centro commerciale di qualche settimana fa, con annessa sparatoria all’esterno. Anche in quel caso il rapinatore entrò in azione con una maschera in silicone, salvo poi essere fermato all’uscita da passanti e da un carabiniere in pensione.

Molfetta, la replica del locale Sacro: “Nessuna aggressione e nessun buttafuori ferito”

“La ricostruzione degli eventi offerta non risulta affatto veritiera dal momento che, i fatti, rappresentati erroneamente come accaduti in data diversa rispetto a quella effettiva, si sono svolti all’esterno dell’esercizio pubblico e precipuamente nell’area parcheggio. In dette circostanze, ad evento ormai conclusosi, un avventore, nell’eseguire una manovra in retromarcia, incautamente investiva uno dei clienti, per poi terminare la manovra impattando contro il cancello di ingresso, danneggiandolo”.

Inizia così la nota degli gli Avv.ti Andrea Calò e Dario Iurlaro per conto del sig. Giuseppe Cormio, amministratore e gestore del locale Sacro di Molfetta, con riferimento all’articolo pubblicato il 30 settembre.

“È bene precisare che nessun’altra persona, oltre al cliente investito, ha riportato lesioni. Quanto è stato pubblicato in ordine a presunti feriti, ovvero a risse ovvero a regolamenti di conti che si sarebbero consumati quella sera, è frutto di una capziosa mistificazione degli accadimenti – si legge -. Tale precisazione si ritiene doverosa in ragione del discredito subìto in questi giorni dalla proprietà dell’esercizio commerciale”.

Paura a Molfetta, ladri fanno esplodere bancomat ma fuggono a mani vuote: danni ingenti

Il bancomat dell’istituto di credito Monte Paschi di Siena di Molfetta (Bari) è stato fatto esplodere intorno alle tre della scorsa notte. Gli autori del colpo, almeno due, sono però fuggiti a mani vuote non riuscendo a portare via le banconote.

La deflagrazione ha provocato danni all’erogatore automatico di banconote e al sistema di videosorveglianza della banca. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri.

Molfetta, pestaggio violento all’esterno della discoteca: feriti due buttafuori. Aggressori di Bitonto in fuga

Due buttafuori aggrediti all’esterno della discoteca Sacro, situata all’ingresso di Molfetta sulla litoranea, nella notte tra sabato 20 e domenica 21 settembre. L’episodio è avvenuto ad un anno di distanza dall’omicidio Lopez al Bahia Beach di Molfetta.

Secondo le prime ricostruzioni, ad agire un commando di quattro uomini di Bitonto arrivati sul posto a bordo di una Seat Leon.

Un pestaggio violento, uno dei vigilanti ha riportato diverse fratture alle costole e una prognosi di 30 giorni. Lesioni più lievi per la seconda vittima.

Gli aggressori si sono poi dati alla fuga a piedi. L’auto è stata sequestrata dai carabinieri. Da stabilire anche il movente. Le indagini sono affidate ai Carabinieri.

Tragedia a Molfetta, travolta da un’auto in via Cormio: 81enne muore dopo cinque giorni di agonia

Non ce l’ha fatta l’81enne travolta mercoledì da un’auto in via Cormio a Molfetta. La donna è deceduta nell’ospedale Don Tonino Bello dopo cinque giorni di agonia.

Alla guida della vettura un 30enne, l’anziana è stata travolta mentre stava attraversando la strada. Il conducente si è subito fermare a prestare soccorso, le condizioni dell’81enne però sono apparse subito gravi.

 

Molfetta, l’ex carabiniere che ha fermato il ladro col kalashnikov: “Ho evitato una strage ma non sono un eroe”

“Tutto sommato bene. Ho una frattura della tibia e la rotula è completamente andata”. Inizia così il racconto di Carlo Piazzolla, il carabiniere in pensione di 65 anni che ieri ha fermato nel parcheggio il rapinatore che ha seminato il panico al Gran Shopping di Molfetta.

L’uomo, che è stato arrestato con le accusa di rapina, lesioni e porto d’arma da guerra, ha svaligiato indisturbato una gioielleria. Era armato e sono stati esplosi alcuni colpi di kalashnikov all’esterno. Piazzola è ricoverato al Policlinico.

“Mi trovavo al centro commerciale per caso. Stavo prendendo un caffè con mia sorella e ho iniziato a sentire un po’ di trambusto – le parole di Piazzolla a La Repubblica -. Volevo capire cosa stesse succedendo e mi hanno detto che c’era un uomo armato che stava facendo una rapina. Sono andato a vedere nonostante mia sorella mi dicesse di lasciar perdere. Ero in una zona defilata e l’ho visto riempire i due sacchi di merce. Così l’ho seguito nel parcheggio. Poi è successo quello che tutti hanno visto nei video. Ho visto subito che era un kalashnikov AK-47, l’ho riconosciuto”.

“Non mi aspettavo che sparasse. Io però sono andato subito diretto verso di lui. Lui ha capito le mie intenzioni e ha alzato subito l’arma contro di me. Ho pensato: ‘Se non reagisco, mi spara nello stomaco’. Volevo immobilizzarlo. Il mio scopo era quello di saltargli addosso e renderlo innocuo. Poi ha sparato. Fortunatamente sono riuscito ad abbassare la canna della mitragliatrice. I colpi mi hanno preso la gamba. Nell’attimo in cui ha sparato ho subito spostata l’arma. Avrebbe potuto colpire i passanti e tutti quelli che erano lì intorno. E intanto mi avrebbe preso, perché aveva l’arma rivolta verso di me.

“Mi sono tappato i buchi fatti dai proiettili, da cui ha cominciato a uscire il sangue – ha aggiunto -. Sono anche cardiopatico, per cui ho chiesto subito di chiamare un’ambulanza perché temevo un’emorragia. Non ho pensato di morire.  Ho fatto il carabiniere per quarant’anni, ero luogotenente. Queste cose o ce le hai o non ce le hai. Ora sono in pensione, non l’ho fatto per qualche ricompensa o avanzamento di carriera. Lui era a terra e ho pensato: finalmente l’incubo è finito. Poi mi sono preoccupato dalle mie ferite. Non mi sento un eroe, assolutamente no”.

Molfetta, entra in sala alle 8 e dopo quattro ore viene trasferito a Bari: “Non possiamo operarlo manca l’acqua”

“Vorrei denunciare una situazione molto grave. Mio padre era ricoverato da due giorni in ospedale a Molfetta, questa mattina hanno deciso di operarlo d’urgenza”. Inizia così il racconto di un nostro lettore che ha voluto denunciare un caso di malasanità.

“E’ entrato in sala operatoria alle 8 in condizioni gravi. Alle 12 i medici sono usciti e mi hanno detto che non si poteva procedere con l’operazione perché mancava l’acqua – continua -. Siamo stati costretti a portarlo d’urgenza all’ospedale San Paolo di Bari in ambulanza, in condizioni critiche”

“Ditemi voi se è normale che in un ospedale possa mancare l’acqua e che non si possa procedere con un intervento urgente”, conclude rammaricato.

La precisazione dell’Asl Bari

“Non un caso di malasanità” ma un guasto assolutamente imprevedibile che ha causato il blocco di entrambe le pompe della centrale idrica dell’Ospedale di Molfetta. L’interruzione delle attività in sala operatoria è durata dalle ore 11 alle 13,30, il tempo strettamente necessario affinchè i tecnici potessero riparare il guasto. Il trasferimento in altro Ospedale del paziente, che al momento del guasto stava per entrare in sala operatoria, è stato attuato in via del tutto precauzionale non essendo possibile prevedere i tempi di ripristino che in ogni caso, vista la prontezza dell’intervento dei tecnici, sono stati notevolmente ridotti”, si legge nella nota.

Molfetta, la rapina nella gioielleria prima della sparatoria: ladro svaligia le vetrinette davanti al pubblico – VIDEO

C’è un video, diventato virale nelle chat WhatsApp e sui social, che immortala la rapina nella gioielleria situata nel centro commerciale di Molfetta. Il ladro, entrato in azione con una maschera al volto e con un mitra, agisce indisturbato e svaligia le vetrinette, inserendo la refurtiva in due sacche.

+++ IL VIDEO DELLA RAPINA SUL NOSTRO CANALE TELEGRAM +++

Il tutto nonostante la presenza di altre persone all’esterno del negozio. Anche in questo caso l’arma viene confusa con una pistola giocattolo. Il ladro poi ha lasciato la gioielleria e si è recato all’esterno, dove è stato fermato da alcune persone in seguito ad una sparatoria.

+++ IL VIDEO DELLA SPARATORIA +++