Follia a Bari, 35enne picchiato in piazza Mercantile per una sigaretta negata: caccia alla baby gang

Sabato 28 febbraio, intorno a mezzanotte, in piazza Mercantile a Bari, un 35enne di Foggia è stato aggredito da un gruppo di sei ragazzi dopo aver negato loro una sigaretta.

Dal rifiuto sarebbe nata una discussione degenerata rapidamente in spintoni e poi in un pestaggio, avvenuto sotto gli occhi dei passanti che sono intervenuti per fermarlo.

L’uomo, soccorso e trasportato al Policlinico di Bari, ha riportato contusioni multiple ma non è in gravi condizioni. I carabinieri stanno indagando ascoltando i testimoni e analizzando le telecamere di sorveglianza per identificare i responsabili.

Foggia, 13enne aggredita al cinema da un gruppo di coetanee: il video del pestaggio virale sui social

Viene aggredita da un gruppo di coetanee, il pestaggio viene ripreso e diffuso sui social. Vittima una 13enne, l’episodio è avvenuto domenica sera a Foggia.

Secondo quanto ricostruito, la ragazzina si è recata in compagnia di un gruppo di amiche coetanee in un cinema di Foggia. Qui è stata vittima di due distinte aggressioni per futili motivi, prima all’interno e poi nei pressi della sala cinematografica.

I familiari della 13enne hanno sporto denuncia e gli inquirenti hanno acquisito le immagini dei filmati. L’obiettivo è risalire alle responsabili.

Santeramo, tentano di bruciare vivo un uomo per i messaggi ad una ragazza: chieste due condanne – NOMI

La Procura di Bari ha chiesto due condanne a 4 anni e 8 mesi di reclusione per la violenta aggressione avvenuta a Santeramo in Colle il 14 maggio scorso, quando in tre avrebbero picchiato brutalmente un uomo, provando anche a dargli fuoco, per alcuni messaggi scritti su Instagram alla ex di uno di loro. Agli imputati, arrestati qualche settimana dopo la vicenda e tuttora detenuti, sono contestati i reati di tentato omicidio e lesioni personali aggravate.

Le richieste di condanna, con esclusione dell’aggravante della premeditazione, sono state avanzate nel processo con rito abbreviato nei confronti di Francesco Sgaramella (47 anni) e Leonardo Fraccalvieri (38 anni). La sentenza è attesa per il 20 gennaio 2026. Il terzo imputato, Francesco Molinari (35 anni) è a processo con rito ordinario.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini dei carabinieri, quel giorno Molinari e la vittima – che si conoscevano da circa sei mesi – si sarebbero dati appuntamento per un caffè.

Molinari si sarebbe presentato a casa dell’uomo insieme agli altri due aggredendolo con calci e pugni, fino al tentativo di bruciarlo vivo. Lo avrebbero bloccato a terra, cospargendone il corpo di benzina e usando anche un accendino. Il tentativo non riuscì perché l’uomo riuscì a liberarsi e a scappare.

Foggia senza pace, ragazzo pestato da una baby gang con calci e mazza: indignazione in città

Un’altra violenta aggressione a Foggia ai danni di un ragazzo, prestato da un gruppo di minorenni sabato notte in via Le Maestre, nei pressi della sede del Municipio. La vittima è stata spinta a terra e picchiata con pugni, calci e bastonate.

Solo l’intervento di due ragazze e di un uomo ha evitato il peggio e ha allontanato la baby gang. L’aggressione è avvenuta poche settimane dopo quella subita da Andrea Tigre, giovane calciatore brutalmente aggredito in centro. In città c’è sconforto e indignazione per i due casi ravvicinati.

Noleggiano furgone a un pregiudicato, lo inseguono e lo picchiano per riprenderselo: 4 indagati a Bitonto

Noleggiano un furgone a 9 posti ad un uomo arrivato a Bitonto dalla Campania, lo inseguono con due macchine e si riprendono il mezzo picchiandolo e minacciandolo con una pistola pensando che l’uomo, pregiudicato, volesse rubarlo e non restituirlo più.

Per questo il gip Nicola Bonante ha notificato l’obbligo di dimora a Bari e Bitonto nei confronti di quattro uomini incensurati, tra cui un carabiniere sospeso dal servizio perché coinvolto in un altro coinvolgimento penale e il titolare dell’azienda di autonoleggio, respingendo la richiesta di arresto in carcere presentata dalla Dda di Bari.  Il piano dei quattro fu bloccato da una volante della Polizia allertata a colpi di clacson dalla vittima.

 

Molfetta, pestaggio violento all’esterno della discoteca: feriti due buttafuori. Aggressori di Bitonto in fuga

Due buttafuori aggrediti all’esterno della discoteca Sacro, situata all’ingresso di Molfetta sulla litoranea, nella notte tra sabato 20 e domenica 21 settembre. L’episodio è avvenuto ad un anno di distanza dall’omicidio Lopez al Bahia Beach di Molfetta.

Secondo le prime ricostruzioni, ad agire un commando di quattro uomini di Bitonto arrivati sul posto a bordo di una Seat Leon.

Un pestaggio violento, uno dei vigilanti ha riportato diverse fratture alle costole e una prognosi di 30 giorni. Lesioni più lievi per la seconda vittima.

Gli aggressori si sono poi dati alla fuga a piedi. L’auto è stata sequestrata dai carabinieri. Da stabilire anche il movente. Le indagini sono affidate ai Carabinieri.

Bari-Pisa, rissa al San Nicola per le birre: i tre tifosi di Toritto patteggiano. Tra loro il papà del bimbo in lacrime

Le tre persone coinvolte nella rissa avvenuta il 4 maggio all’esterno dello stadio San Nicola, durante la sfida di campionato di Serie B tra Bari e Pisa, hanno patteggiato pene da un anno e un mese ad un anno e quattro mesi di reclusione.

I tre uomini di Toritto furono arrestati il 6 maggio scorso, prima di finire ai domiciliari, essere rimessi in libertà ed essere colpiti dal provvedimento del Daspo. A distanza di tre mesi il 33enne Francesco D’Elia (il padre del bimbo che scoppiò in lacrime) ha patteggiato a un anno e un mese di reclusione, il 49enne Fabrizio Casamassima a un anno e quattro mesi e il 41enne Nicola Quarto a un anno.

Tutti rispondevano dei reati di rissa e lesioni personali (reati aggravati dall’aver commesso i fatti in presenza di minori e in occasione di una manifestazione sportiva). Per D’Elia e Quarto la pena è sospesa.

La rissa sarebbe scoppiata domenica mattina a causa del prezzo della birra, passata ad essere venduta prima a 1,50 e poi a 3 euro. A raccontare i dettagli della vicenda è stato Casamassima che ha dichiarato di aver subito, nella stessa giornata, anche l’incendio della porta di un suo locale a Bitritto. D’Elia avrebbe per prima aggredito Casamassima e Quarto, tornati poi sul posto per vendicarsi spalleggiati da altri tifosi. 

Bari, follia a Pane e Pomodoro: “adulti” buttano bottiglie in mare e picchiano due giovanissimi dopo rimprovero

Due ragazzi sono stati aggrediti e picchiati nella notte tra venerdì e sabato a Pane e Pomodoro perché una ragazza del loro gruppo avrebbe rimproverato alcune persone più grandi, presenti in spiaggia, dopo il lancio di alcune bottiglie in mare.

Il rimprovero educato della ragazza non è andato giù e in poco tempo la situazione è diventata pesante. Nella comitiva dei più grandi non sono mancati fiumi di alcol e fuochi d’artificio illegali.

Dalle parole si è passati ai fatti, è nato un inseguimento e non tutti i ragazzi sono riusciti a fuggire. Due di loro sono stati raggiunti e picchiati selvaggiamente. Ieri mattina si sono presentati al pronto soccorso del Policlinico. Il più grave ne avrà per 20 giorni.

Bari-Pisa, pestaggio al San Nicola fa il giro del mondo: Daspo di 5 anni per i tre arrestati di Toritto

All’esito dell’attività d’indagine condotta dalla Polizia di Stato a seguito degli episodi verificatisi lo scorso 4 maggio presso lo Stadio San Nicola di Bari, il Questore di Bari ha emesso ulteriori 3 provvedimenti di Divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive, tutti della durata di 5 anni e con obbligo di presentazione ad uffici di polizia.

Il provvedimento è a carico delle tre persone di Toritto arrestate il 6 maggio scorso e coinvolte nella rissa avvenuta all’esterno dello stadio San Nicola di Bari. Si tratta del massimo consentito dalla legge, in virtù del fatto che i tre non erano stati colpiti da analogo provvedimento in passato.