La corte d’appello di Roma, confermando la sentenza di primo grado, ha condannato Rfi-Rete ferroviaria Italia a risarcire gli eredi di un ferroviere foggiano morto nel 2009 all’età di 68 anni a causa di un mesotelioma sviluppato per esposizione all’amianto durante la sua attività lavorativa svolta presso le officine grandi riparazioni di Foggia.
Continue readingDice di essere incinta e viene licenziata due giorni dopo: azienda condannata a risarcire 38enne per 13mila euro
La giudice del lavoro del tribunale di Brindisi, Gabriella Puzzovio, ha accertato la “natura discriminatoria” del licenziamento di una 38enne educatrice di Brindisi, Giorgia Marinò, mandata via da una cooperativa due giorni dopo aver comunicato di essere incinta.
Continue readingTragedia a Molfetta, 58enne muore dopo 4 ore di attesa al Pronto Soccorso: l’Asl Bari risarcirà i parenti
L’Asl Bari è stata condannato a risarcire per circa 160mila euro i due familiari del 58enne morto all’ospedale Don Tonino Bello di Molfetta dove si era recato per un malore causato da una reazione allergica.
Continue readingCade dal monopattino, la risposta shock: “Nessun risarcimento le strade di Bari sono pericolose”
Gaia, giovane cantautrice barese conosciuta sullo scenario musicale con il nome “Gea”, è rimasta coinvolta in un incidente mentre era a bordo di un monopattino. L’abbiamo incontrata esattamente sul punto in cui si è verificato l’incidente assieme all’avvocato Ilaria Gadaleta.
Continue readingInsegna sostegno a Palo e Modugno senza nessun titolo: 58enne di Gravina condannata al risarcimento
Una donna di 58 anni, originaria di Gravina, è stata condannata dalla Corte dei Conti al risarcimento di 15mila euro nei confronti del Ministero dell’Istruzione e dell’Ufficio scolastico della Puglia per aver prestato servizio come insegnante di sostegno senza il titolo di specializzazione.
Continue readingBari, finisce in carcere per 193 giorni ma viene assolto: imprenditore risarcito 23 anni dopo
Protagonista l’imprenditore svizzero 77enne Romeo Casola, coinvolto nel 2000 in una maxi inchiesta sul traffico di droga internazionale dall’Albania alla Colombia passando per la Puglia.
Continue readingRapporto violato con clienti, condannata la Banca Popolare di Bari: dovrà risarcire 70mila euro a due pensionati
“La sentenza si fonda sulla ripetuta violazione delle regole che disciplinano il rapporto tra banca a risparmiatore”, fa sapere in una nota l’associazione Konsumer Italia.
Continue readingLecce, agente penitenziario muore a 44 anni per fumo passivo in carcere: maxi risarcimento alla famiglia
Il ministero della Giustizia è stato condannato a risarcire con un milione di euro la famiglia di Salvatore Monda, poliziotto penitenziario in servizio presso il carcere di Lecce, deceduto a 44 anni per un tumore ai polmoni.
Continue readingRiduce la ex in fin di vita, condanna confermata. Annarita: “Rovinata per sempre la deve pagare”
L’ex di Annarita, quello che l’ha ridotta in fin di vita per le botte, è stato condannato anche in Appello, ma i soldi del risarcimento non si sono ancora visti. Denaro che le serve per le cure.
Continue readingDemolizione Punta Perotti, oltre al danno la beffa: nessun risarcimento per la famiglia Rogazione Stea
Torniamo ad occuparci della demolizione di Punta Perotti. La Corte d’appello civile, il 12 maggio, ha ribaltato la sentenza dei giudici di primo grado e la famiglia Rogazione Stea, dopo non aver avuto diritto alla restituzione dei suoli, non otterrà neppure il risarcimento dei danni da parte del Comune quantificato in 27mila euro.
La famiglia, proprietaria del terreno, nel lontano 1989 aderì ad un piano comunale di lottizzazione, senza presentare richiesta di concessione edilizia. I terreni furono sequestrati nel 1997, la confisca arrivò quattro anni dopo, nel 2001, senza però che nessuno dei Rogazione Stea fu indagato. Un paradosso giudiziario con il tribunale che aveva dato inizialmente ragione alla famiglia, facendo emergere il mancato godimento del bene. Vista l’esistenza ad oggi di un parco su quei terreni, i giudici di primo grado avevano dichiarata “cessata la materia del contendere in merito alla restituzione”, disponendo però un risarcimento danni quantificato in 27mila euro. Una sentenza però che è stata ribaltata qualche giorno fa dalla Corte d’appello civile. Il motivo? Il tribunale si sarebbe pronunciato su una domanda risarcitoria che i ricorrenti Rogazione Stea non avevano sollecitato.










