Rapina ieri sera in un minimarket etnico in via Manzoni. Il titolare del negozio, trovato sanguinante da alcuni passanti, è trasportato in ospedale, dopo l’aggressione subita. Secondo le prime ricostruzioni è stato colpito ripetutamente alla testa col calcio della pistola. Sul posto è intervenuta la Polizia che ha ascoltato alcuni testimoni e dato via alle indagini.
Fate attenzione a Perrone, truffati madre malata e figlio disabile: “Con inganno rubati 17mila euro”
Torniamo ad occuparci di Ludovico Perrone, il titolare del centro benessere di Casamassima che abbiamo sorpreso qualche giorno fa. Non solo massaggi, trattamenti e pacchetti fantasma. L’inchiesta si allarga e questa volta ci siamo recati a casa di Matteo.
Ci racconta la truffa escogitata da Perrone nei suoi confronti e nei confronti della mamma malata. Promettendo di istituire una società per la produzione e distribuzione del vino, garantendo anche un ritorno economica a Matteo, è riuscito a intascare due assegni da 7mila euro, sfruttando le difficoltà e il momento di debolezza della famiglia di Matteo. Perrone è andato oltre, ha rubato anche quasi 10mila euro alla mamma.
Bari, rifiuti in fiamme nella cava a Carbonara: area sequestrate e maxi multe. La titolare incastrata dal drone – FOTO
Nuova operazione dei Carabinieri Forestali contro le combustioni illecite nel Barese. A Carbonara, in una cava in esercizio utilizzata da un’azienda di recupero rifiuti, i militari del NIPAAF di Bari – con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro e della Stazione Carabinieri di Bari Carbonara – hanno individuato un vasto sito in cui avvenivano ripetuti roghi di materiali plastici, scarti edili e residui vegetali.
L’intervento è scattato dopo un’indagine condotta con l’ausilio di un drone in dotazione ai Carabinieri forestali, che ha permesso di documentare le numerose combustioni avvenute nell’area. Quando i militari hanno effettuato l’accesso, era in corso l’ennesimo incendio: una colonna di fumo nero si stava alzando dalla combustione di rifiuti misti.
All’interno dell’azienda sono stati trovati accumuli di rifiuti ben oltre i limiti autorizzati, depositati su superfici prive di adeguata pavimentazione. Riscontrata anche l’assenza di un impianto per il trattamento delle acque meteoriche, elemento essenziale per evitare la dispersione di sostanze inquinanti nel suolo.
Disposta anche la sospensione dell’attività imprenditoriale dopo aver verificato la presenza di lavoratori in nero in percentuale superiore al 10%. Emerse anche ulteriori irregolarità legate alla sicurezza nei luoghi di lavoro, con la contestazione di un’ammenda di circa 30mila euro e sanzioni amministrative per un totale di 6.400 euro.
La titolare dell’azienda è stata denunciata all’Autorità giudiziaria per discarica abusiva, combustione e traffico organizzato di rifiuti, oltre che per inquinamento ambientale. L’intera area di 30mila metri quadrati è stata posta sotto sequestro.
Bari, ladri di pigiama al San Paolo. L’ira del titolare: “Brutto colpo ci siamo illusi di poter cambiare questo quartiere”
“Prendetelo come uno sfogo, perché nessuno può nulla, rimane un grosso danno economico ma soprattutto morale, perché per noi ci credevamo davvero, dopo 16 anni è davvero un brutto colpo”.
Inizia così la denuncia arrivata in redazione da parte di Nico. La storia arriva dal quartiere San Paolo. “Oltre 16 anni fa nacque Emozioni Corredi, diventato un punto di riferimento per chi cercava eleganza, qualità e brand famosi nel tessile casa senza necessariamente doversi spostare in centro – le sue parole -. Non è stato facile convincere aziende importanti a darci fiducia, a dare importanza al quartiere, al nostro quartiere sempre snobbato, trascurato, etichettato come zona malfamata da evitare. Ma noi avevamo un idea, una speranza ed abbiamo deciso di investire qui, tra tanto scetticismo e tanti: ‘ma chi ve lo fa fare?’ Eravamo fiduciosi che il nostro quartiere, il quartiere San Paolo potesse cambiare, migliorare, crescere”.
“Questa notte abbiamo subito un duro colpo , che ci mette in ginocchio economicamente ma soprattutto moralmente – racconta Nico -. Economicamente perché c’è stata rubata tanta merce, merce nuova, appena arrivata che ovviamente non potremo vendere ma dovremo pagare, non so come, ma la dovremo pagare a quelle stesse aziende che 16 anni fa hanno dato fiducia a noi ed al quartiere. Moralmente perché ci rendiamo conto che ci siamo illusi, illusi che potesse essere diverso. La verità è che episodi come questi spaventano, allontanano…e poi ci lamentiamo perché nel quartiere non ci sono banche, non ci sono bancomat, mancano molti servizi a volte anche quelli essenziali che dovrebbero essere la norma in un paese civile ma da noi sono solo eccezioni”.
“Un pensiero a coloro che si sono introdotti nel nostro negozio: avete rubato pigiami e asciugamani, pigiami e asciugamani, ma vi rendete conto? Non avete rischiato per oro, gioielli, soldi che potessero ‘svoltare’ la vostra vita …. ma pigiami e asciugamani…ma che uomini siete? Anzi ma che ladri siete? Cosa direte alle vostre mogli, ai vostri figli? Sono un ladro di pigiami? Mi auguro solo che i soldi che ne ricaverete servano a sfamarli piuttosto che a comprare una bottiglia da stappare live su tik tok o peggio ancora per qualche dose di veleno – continua Nico -. Siete del quartiere, dai video si capisce benissimo, siete fieri di ciò che avete fatto? Sapete che grazie a voi il nostro quartiere, il quartiere dove crescono i vostri figli è ogni giorno sempre più invivibile?”.
“Vi auguro di cambiare, e nel profondo del mio cuore covo la speranza che le mie parole possano smuovere la vostra coscienza, la vostra dignità di uomini, mariti, padri.. perché è nel vostro cambiamento che dipende il futuro del Quartiere San Paolo – conclude Nico -. Perdonatemi per lo sfogo…ma non sapevo con chi farlo…in fondo siamo sempre stati soli, oggi più che mai”.
Bari, muore in un centro massaggi. Aperta inchiesta titolare indagata: è il secondo decesso in pochi mesi
Un commercialista barese 60enne è deceduto durante una seduta di massaggi in un centro benessere di Picone, a Bari. La vicenda è finita al centro di un’inchiesta della Procura.
Secondo i primi risultati dell’autopsia, l’uomo è deceduto a casa di un infarto ma la relazione conclusiva sarà depositata tra due mesi. Non si esclude l’ipotesi che il malore possa essere stato causato dall’assunzione di una sostanza.
Le indagini dovranno infatti accertare se all’interno dei locali venissero praticati solo massaggi o anche rapporti sessuali. Nel centro infatti sono stati trovati anche farmaci di diversa natura. nmnSul corpo della vittima sono stati eseguiti anche accertamenti tossicologici.
L’inchiesta è stata aperta in seguito alla denuncia presentata dalla compagna del commercialista con le ipotesi di sfruttamento della prostituzione e morte come conseguenza di altro reato. Al momento l’unica indagata è la proprietaria del centro, una 42enne italiana, ascoltata già dai Carabinieri assieme alle massaggiatrici.
In uno dei telefonini sequestrati della vittima sono stati trovati numerosi messaggi per prenotare gli appuntamenti e per intrattenersi online con alcune delle operatrici. Acquisita anche tutta la documentazione medica pregressa: il 55enne aveva sofferto in passato di problemi cardiaci.
Bunja cacciato dal bar con sole donne, il titolare: “Sono terrorizzate. Obbligato a fare la guardia”
Continuiamo a raccontare le avventure di Bunja, il ladro fuori controllo che sta seminando il panico in tutta la città. Questa volta è il turno del bar Jerome situato in corso Cavour. Lo sfogo del titolare, obbligato a fare la guardia nel suo negozio per difendere le dipendenti all’interno dell’attività.
Continue readingBarletta, sesso a pagamento nel centro massaggi ma gratuito per chi faceva la “raccolta punti”: 2 arresti
A Taranto invece sono stati arrestati due uomini, di 49 e 62 anni, e una donna di 46 perché gestivano una casa di appuntamenti in pieno centro. Sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento della prostituzione.
Continue readingTentata estorsione a Bisceglie, chiude nell’ufficio titolare di una sala ricevimenti: arrestato 50enne di Andria
L’episodio risale alla scorsa settimana quando il 50enne è stato invitato a una festa per una comunione in una sala ricevimenti.
Continue readingFuggono dal ristorante senza pagare il conto da 109 euro e tentano di investire il titolare: follia a Foggia
La scena è stata immortalata dalle telecamere di videosorveglianza esterne. Lin ha 29 anni e da 12 vive in Italia con la sua famiglia. Da 8 anni ha aperto l’attività alla periferia di Foggia.
Continue readingRagazzino trova 50 euro nel panificio, titolare restituisce i soldi alla cliente: “Un grande gesto”
A Bari c’è ancora speranza. Mimmo, titolare del panificio situato in via Nicolai, ci ha raccontato un episodio avvenuto qualche giorno fa.
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