Strattona per capelli l’ex convivente e la picchia in strada: arrestato 42enne barese

Con l’accusa di lesioni personali aggravate ai danni dell’ex convivente, e porto abusivo di oggetti atti a offendere, la polizia ha arrestato a Matera un uomo di 42 della provincia di Bari.

L’uomo è finito ai domiciliari. Secondo quanto accertato dagli investigatori, il 42enne non avrebbe accettato la fine della relazione. L’uomo ha aggredito la donna per strada, strattonandola per i capelli fino all’arrivo degli agenti che lo hanno bloccato. Nella sua auto è stata rinvenuta e sequestrata una mazza da baseball.

Viola il divieto di avvicinamento e si presenta a casa dell’ex fidanzata: 20enne arrestato ad Andria

Nonostante lei più volte lo abbia rifiutato arrivando a denunciarlo dopo la fine della loro relazione, lui non si è rassegnato e violando il divieto di avvicinamento a cui era sottoposto, avrebbe raggiunto la ex fidanzata a casa pur di rivederla. Per questo, è stato arrestato. Ai domiciliari con l’accusa di stalking, è finito un 20enne di Andria.

IL giovane, secondo quanto ricostruito dai carabinieri che hanno eseguito l’ordinanza di arresto nella serata di ieri, avrebbe violato il provvedimento del tribunale di Trani disposto a causa delle “reiterate violazioni delle prescrizioni imposte” e decise dopo “condotte moleste” ai danni della ex.

Dal comando provinciale di Barletta – Andria – Trani, i carabinieri fanno sapere che da gennaio scorso a oggi sono state raccolte 170 denunce per reati di violenza di genere mentre sono stati eseguiti 8 arresti in flagranza, 19 ordinanze cautelari, 28 divieti di avvicinamento e 3 aggravamenti di misura.

“Contrastare la violenza di genere significa garantire che ogni richiesta d’aiuto trovi risposta – spiegano in una nota i militari – perché la sicurezza vera nasce da relazioni autentiche e dalla promessa, silenziosa ma concreta, che nessuno sarà mai lasciato indietro”.

Raffica di auto incendiate, sorpreso il piromane di Taranto: arrestato 28enne pakistano

È stato individuato e arrestato il piromane ritenuto il responsabile degli incendi a raffica che a Taranto hanno distrutto in totale 13 automobili. Si tratta di un ragazzo pakistano di 28 anni.

Nella notte tra domenica e lunedì sono state 11 le auto andate distrutte tra via Catanzaro, via Millo, via Capatagliata e via Mignogna. Il giovane questa mattina all’alba ha preso di mira altre due vetture in via Cesare De Cesare ma la Polizia, su segnalazione dei residenti, è riuscita a fermarlo mentre scappava in bicicletta dopo una breve fuga.

Al vaglio anche le telecamere del circuito di videosorveglianza della zona che avrebbero immortalato il 28enne durante i raid incendiari.

Follia a Canosa, uomo pestato con mazza e lasciato esanime a terra: 63enne fermato prima della fuga

Un uomo di 63 anni è stato sottoposto a fermo a Canosa di Puglia, nel nord Barese, perché considerato dagli agenti del locale commissariato di polizia, l’autore della violenta aggressione avvenuta in paese lo scorso 26 maggio ai danni di un suo coetaneo finito poi in ospedale.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini coordinate dalla Procura di Trani, i due avrebbero avuto già in passato contrasti culminati nell’ennesima accesa discussione il giorno del pestaggio. La lite sarebbe iniziata a casa della vittima per poi spostarsi in strada.

Lì, il 63enne l’avrebbe colpita a testa e torace con mazza, lasciandola esanime sull’asfalto. A chiedere aiuto al numero unico di emergenza, sono stati alcuni passanti che hanno così permesso l’intervento di polizia e 118.

Ascoltata in ospedale, la vittima avrebbe fornito dettagli sull’aggressore che è stato individuato con certezza sia dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e sia dalle intercettazioni telefoniche.

Il 63enne, che ha precedenti per spaccio e altri reati contro la persona, risponde di tentato omicidio e stalking ed è in carcare a Trani. “Il fermo si è reso necessario – spiegano gli inquirenti in una nota – perché l’indagato era in procinto di lasciare Canosa”.

Barletta, spara contro la porta d’ingresso della casa della madre del compagno: arrestato 30enne

Un uomo di 30 anni è stato arrestato a Barletta dalla polizia con le accuse di minacce aggravate dall’uso di arma da fuoco e porto abusivo di pistola. Si tratta della vittima della sparatoria avvenuta lo scorso 4 luglio e in cui ha riportato ferite alla gamba sinistra che guariranno in un mese.

Secondo quanto accertato dalle indagini della squadra mobile della questura di Andria coordinate dalla Procura di Trani, il 30enne avrebbe esploso quattro colpi di pistola centrando la porta di ingresso dell’appartamento in cui vivono la madre e il suo compagno, con cui pare avesse avuto una discussione.

Ad aiutare gli accertamenti investigativi sono state le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona e un bossolo trovato sul posto e appartenente a una cartuccia presumibilmente di un’arma corta repertata dagli agenti della Scientifica. L’uomo è stato portato in carcere a Foggia.

Rosa Marina, lite tra giovani baresi e romani: 18enne investito finisce in ospedale

Un ragazzo di Roma è stato investito da un barese a Rosa Marina di Ostuni. Secondo i primi accertamenti, è scoppiata una discussione tra due gruppi di giovani.

La comitiva romana si è allontanata senza cadere nelle provocazioni, ma un giovane barese si è messo alla guida di un’auto di grossa cilindrata e ha centrato in pieno un coetaneo.

Ha cercato di scappare ma è stato rintracciato e fermato dalla Polizia. La vittima è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Perrino con forte trauma cranico e diverse escoriazioni e lesioni. Sul posto sono intervenuti 118 e Polizia.

Entra in casa nudo, picchia una turista e tenta di violentarla. Follia a Vieste: 40enne arrestato

Entra nudo nell’abitazione di una turista, l’aggredisce, la picchia e tenta anche di abusare di lei. Un 40enne è stato arrestato dai Carabinieri a Vieste con l’accusa di violenza sessuale, lesioni personali aggravate e violazione di domicilio.

Quando i militari sono entrati nell’appartamento, l’uomo la stava ancora colpendo. La donna è stata ricoverata all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.

Tragedia nel Materano, morti moglie e marito di 45 e 50 anni. Arrestato 22enne di Altamura: positivo all’alcol test

Trovato positivo all’alcol test, un giovane di 22 anni, di Altamura (Bari) è stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri per omicidio stradale e lesioni nell’ambito dell’indagine sull’incidente che ieri mattina, sulla Matera-Metaponto, nei pressi di Bernalda (Matera), ha causato la morte di Maria Di Pede, di 45 anni, e del marito, Giuseppe Carrino, di 50.

Il giovane arrestato – che non ha precedenti penali – era alla guida di una Renault Scenic che si è scontrata con l’Alfa Romeo Mito guidata da un figlio 22enne dei coniugi Carrino, che è ricoverato in ospedale a Matera, ma non è in pericolo di vita.

Sulla Scenic stava viaggiando anche un altro giovane, che è rimasto ferito in maniera grave e che è stato trasferito dal 118 Basilicata soccorso in eliambulanza all’ospedale San Carlo di Potenza, dove è ricoverato in prognosi riservata.

I funerali di Carrino e Di Pede saranno celebrati martedì prossimo, 8 luglio, alle ore 10, nella Chiesa di Maria Santissima Annunziata, nel rione Piccianello di Matera.

Durante la giornata, sui social sono stati postati centinaia di messaggi di cordoglio alla famiglia Carrino, molto conosciuta nella città dei Sassi.

Soccorritore 118 colpito con una testata al volto a Palagiano e ambulanza distrutta: arrestato 32enne

Il 32enne di Palagiano che domenica scorsa ha aggredito gli operatori sanitari del 118, intervenuti per una richiesta di soccorso dopo una lite familiare, è stato arrestato e condotto in carcere.

Le accuse nei suoi confronti sono di tentata rapina, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio.

All’arrivo del 118 l’uomo ha tentato la fuga salendo a bordo dell’ambulanza cercando di metterla in moto, ma l’autista è riuscito a sfilare le chiavi, impedendo la partenza, prima di essere colpito con una testata al volto e pugni al torace, riportando gravi lesioni.

Nel caos generale il 32enne ha anche ha distrutto vetri e attrezzature a bordo, rendendo il mezzo inutilizzabile. La soccorritrice, impaurita, si è rifugiata nella cabina di guida mentre l’autista ferito si è allontanato per chiedere aiuto. Ha raccontato di aver pensato di morire.

Cervia, 66enne di Molfetta travolta da una ruspa e uccisa in spiaggia: arrestato il 54enne Lerry Gnoli per omicidio

Il 54enne Lerry Gnoli è stato arrestato e condotto in carcere con l’accusa di aver travolto e ucciso Elisa Spadavecchia, la 66enne originaria di Molfetta tragicamente morta su una spiaggia di Pinarella di Cervia sabato 24 maggio dopo essere stata travolta da una ruspa.

Insegnante di inglese, Spadavecchia si era trasferita a Vicenza nel 2000 ed era andata in pensione nel 2019. Si trovava nei pressi della riva, vicino ad una torretta di salvataggio, per passare qualche minuto di relax davanti al mare. La ruspa l’avrebbe colpita da dietro durante una manovra e la 66enne è deceduta davanti ad altri bagnanti.

La presenza del mezzo su quella spiaggia, secondo le prime ricostruzioni, non era stata autorizzata. L’autista 54enne, che ha un precedente per omicidio stradale per investito e ucciso un anziano nel 2022 a Pisignano, era stato denunciato e rilasciato. È risultato positivo alla cocaina ai test effettuati dopo il tragico incidente a Cervia.