Tragedia nel Foggiano, bimbo di 10 anni muore in piazza mentre gioca. Aperta inchiesta: fatale una caduta

È stata avviata un’indagine sulla morte di Alessio, il bambino di dieci anni deceduto sabato pomeriggio, 28 febbraio, a Castelluccio dei Sauri. Il piccolo stava giocando vicino a una fontana nella piazza centrale quando, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe scivolato, urtando violentemente la testa, il collo e il petto contro il muretto. L’impatto avrebbe causato la perdita di coscienza e, successivamente, l’arresto cardiaco.

I soccorsi sono stati immediati: un medico rianimatore presente sul posto ha iniziato le manovre, proseguite per oltre 45 minuti dai sanitari del 118, giunti con più mezzi anche da Troia e Foggia. Purtroppo, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano.

I carabinieri, con il supporto della Sezione Investigazioni Scientifiche, stanno ricostruendo l’esatta dinamica dell’accaduto. La salma è attualmente a disposizione dell’autorità giudiziaria, che potrebbe disporre l’autopsia.

Solo con la sua vecchiaia, Giuseppe cade e si rompe la testa: non c’è tempo da perdere

Giuseppe, l’83enne rimasto solo con la sua vecchiaia, è caduto e si è rotto la testa. Eravamo riusciti ad instaurare un rapporto con lui e stavamo cercando di prendere in mano la situazione, grazie anche ai modi gentili di Giuseppe. Ci siamo precipitati in piazza ad Adelfia in seguito alla caduta, sul posto è intervenuto il 118 ed è chiaro che non c’è più tempo da perdere.

Fabrizio Corona a Bari, folla inferocita travolge Tino: il prezzo di un successo falsissimo

Fabrizio Corona ha fatto tappa a Bari ospite dell’evento Esteticamente organizzato presso la Fiera del Levante. Un arrivo iconico in stile star di Hollywood con evidente idolatria da parte dei presenti. Un vero e proprio fenomeno Corona in grado di trascinare come fiume in piena adulti ed adolescenti.

I fan accorsi all’evento erano realmente disposti a tutto pur di occupare un posticino al suo fianco. Il motivo di tanto successo starebbe nella dimostrazione di carattere e totale mancanza di paura dell’ex re dei paparazzi: “Ha coraggio da vendere ed è un grande, noi lo stimiamo!”, ha dichiarato un ventenne intervistato.

Nel tragitto verso il palco sporadiche risposte alla stampa: “Continuerò a lottare – ha dichiarato – sono vent’anni che vado contro il sistema e non mi fermerò qui”. Tra urla, applausi e attimi di allegria Corona è stato acclamato come una vera divinità e la sua prima dichiarazione alla folla è stata una provocazione sul GF Gate: “Avete fatto il provino per il Grande Fratello?” .

Questa una domanda che ha acceso ancor più gli animi dei suoi sostenitori. In men che non si dica la situazione sul palco è precipitata. La sicurezza è stata scavalcata e gli spazi a lui vicini occupati dai fan in nome di un selfie, abbraccio o parola di incoraggiamento: “Continua così Fabrizio, sei un grande! Noi siamo con te”. 

Non essendo rispettate le condizioni minime per garantire lo svolgimento dell’evento in piena sicurezza l’entourage dell’ex re dei paparazzi ha disposto l’uscita immediata di Corona. Nel raggiungimento dell’auto è successo veramente di tutto. I presenti hanno iniziato ad accalcarsi ed a spingere chiunque. Tra questi attimi di follia c’è stata la caduta sia di Tino che del collega Michele Piscitelli.

I video dell’accaduto, gentilmente concessi da Piscitelli e Donato Fasano, dimostrano come il fenomeno Corona si stia espandendo a macchia d’olio sfociando però nell’assurdo.

Cade da un’altezza di 4 metri nel cantiere dell’ospedale di Tolentino: grave operaio 48enne di Bari

Un 48enne operaio barese è precipitato ieri mattina da un’altezza di 4 metri nel cantiere del nuovo ospedale di Tolentino (Macerata). Secondo quanto ricostruito l’uomo ha calpestato un pannello che ha ceduto, cadendo così dal primo piano della struttura.

Sul posto il 118, i Carabinieri e il personale del Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro (Spsal) per soccorrere il ferito. L’operaio è stato trasferito ad Ancona in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette.

Bari, scende dal bus e inciampa in una buca: donna cade e batte la testa

Scende dal bus della linea 11, inciampa in una buca del marciapiedi, cade e batte la testa contro il muro di un’abitazione. L’incidente è avvenuto questa mattina a Bari all’altezza di via Quintino Sella.

Secondo le prime ricostruzioni, la donna è caduta a causa di alcune mattonelle sconnesse in prossimità di un tombino. Sul posto è intervenuto il 118, la vittima ha riportato un trauma alla testa e alla caviglia.

I passeggeri sono stati fatti scendere dal mezzo e hanno dovuto attendere il pullman successivo per continuare la corsa. Il bus infatti è stato costretto a fermarsi in attesa dell’ambulanza e della Polizia Locale.

Tragedia a Corato, cade nel pozzo di casa mentre cambia galleggiante: 80enne batte la testa e muore

Tragedia questa mattina a Corato dove un 80enne è deceduto in un condominio di via Bacone, nei pressi di via Don Minzoni, dopo essere precipitato all’interno del pozzo situato nel cortile della palazzina in cui abitava.

L’uomo, secondo quanto ricostruito, stava sostituendo il galleggiante dell’autoclave ma ha perso l’equilibrio, cadendo così all’interno della cisterna e battendo violentemente la testa. A lanciare l’allarme è stato un vicino.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno provveduto a recuperare il corpo dal pozzo, e gli operatori del 118. Inutili i tentativi di rianimarlo.

Sul posto anche la Polizia Locale e la Polizia di Stato, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica del drammatico incidente.

Barivecchia, cade per la cera del corteo di San Nicola e si frattura il polso. No al risarcimento: Comune assolto

Cade l’8 maggio in piazza Federico di Svevia, a Barivecchia, a causa della cera lasciata dalla processione di San Nicola e si frattura il polso. L’episodio risale al 2016 e la donna, protagonista della vicenda, ha citato in giudizio il Comune di Bari per la richiesta di risarcimento danni di circa 35mila euro.

La donna ha infatti curato la frattura con un intervento chirurgico. Ma il Tribunale di Bari ha dato ragione al Comune, condannando la donna a pagare anche le spese processuali. I giudici hanno infatti stabilito che sull’asfalto percorso dalla processione è prevedibile che ci sia della cera e che bisogna prestare più attenzione per non scivolare e cadere.