Gli abusi sin da quando la vittima aveva cinque anni. Le presunte violenze sarebbero state commesse nella casa dove l’uomo viveva con la moglie, dal 2011 al 2018.
Continue readingOmicidio a Capurso, muore il 29enne Vito Caputo: chiesta condanna a 14 anni per il killer Piero Canonico
La Procura ha invocato, nel processo in corso con rito abbreviato, una condanna di 14 anni di reclusione nei confronti del 27enne Piero Canonico, accusato di aver ucciso il 16 marzo 2023 durante una rissa il 29enne Vito Caputo e ferito l’amico della vittima Fabio Domenico Chiarelli. Le accuse sono quelle di omicidio, tentato omicidio, rissa aggravata e detenzione di arma bianca. Si tornerà in aula il 29 aprile per le arringhe della difesa.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Caputo sarebbe stato ucciso da Canonico con 12 coltellate. Chiarelli, che avrebbe dato il via all’inseguimento automobilistico (partito nel vicino comune di Cellamare) e alla rissa successiva, sarebbe stato ferito gravemente, sempre da Canonico, con 9 fendenti. Canonico è accusato di omicidio volontario e tentato omicidio, Chiarelli invece di rissa aggravata e violenza privata. Indagato per rissa, ma non sottoposto a misure cautelari, anche il padre di Canonico.
Morte Palazzotto a Bitritto, Francesco Assunto sceglie il rito abbreviato: potrà ottenere uno sconto di pena
Il 33enne Francesco Assunto, il gestore del bar Coffee Time di Bitritto, indagato per l’omicidio volontario con dolo eventuale di Giovanni Palazzotto, avvenuto all’alba del 20 novembre 2022 davanti all’attività , ha chiesto e ottenuto di essere processato con il rito abbreviato nell’udienza preliminare che si è tenuta il 4 aprile scorso. Potrà ottenere uno sconto di un terzo sulla pena inflitta. Si tornerà in aula il 4 luglio per la discussione. I familiari della di Palazzotto si sono costituiti parti civili.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Assunto avrebbe causato intenzionalmente la morte di Palazzotto bloccandolo a terra per circa 16 minuti, comprimendogli il torace con le ginocchia per impedirgli di entrare e danneggiare il suo bar. Arrestato per omicidio, fu scarcerato dopo pochi giorni dal gip che ha ritenuto come il 32enne avesse agito per legittima difesa o, al massimo, per un eccesso colposo in legittima difesa. La Cassazione ha però respinto il ricorso della difesa, confermando la misura cautelare (domiciliari) e la tesi della Procura.
Nell’ordinanza emanata il Riesame aveva invece ritenuto l’esistenza dei “gravi indizi di colpevolezza”, relativi al reato di omicidio volontario, e ipotizzato anche il dolo eventuale e il pericolo di reiterazione dello stesso reato. “La violenza, l’assenza di alcuna remora morale, la spietata freddezza e il gratuito accanimento mostrati da Assunto nei confronti della vittima non possono dirsi sopiti e pertanto, secondo i giudici, c’è il pericolo che l’indagato possa commettere altri delitti della stessa specie – si legge nelle carte -. Assunto avrebbe infierito in maniera continuativa con la forza fisica e con continui insulti contro il Palazzotto, non mostrando pietà nemmeno quando quest’ultimo era in fin di vita e avrebbe evidenziato totale insensibilità perfino dinanzi al cadavere alla presenza dei carabinieri intervenuti”.
“Un piano per screditare Biga”, Olivieri e Antonio condannati in Appello: “Nessun condizionamento”
La condanna arriva in Appello dopo l’assoluzione in primo grado. La sentenza c’è stata il 21 febbraio, 5 giorni prima del blitz che ha portato all’arresto di 135 persone, ma è stata notificata solo due giorni fa. Non viene detto tutto nel pezzo pubblicato da La Gazzetta del Mezzogiorno e per questo ci teniamo noi a farlo.
Continue readingBarletta, il 24enne Claudio Lasala ucciso dopo una lite: condannati Michele Dibenedetto e Ilyas Abid
La corte d’assise di Trani ha condannato il 23enne Michele Dibenedetto e il 21enne Ilyas Abid infliggendo a ognuno di loro 24 anni di reclusione.
Continue readingFoggia, operaio morto per esposizione all’amianto. Condannata Rfi: risarcimento di 200mila euro agli eredi
La corte d’appello di Roma, confermando la sentenza di primo grado, ha condannato Rfi-Rete ferroviaria Italia a risarcire gli eredi di un ferroviere foggiano morto nel 2009 all’età di 68 anni a causa di un mesotelioma sviluppato per esposizione all’amianto durante la sua attività lavorativa svolta presso le officine grandi riparazioni di Foggia.
Continue readingDetenuto torturato nel carcere di Bari: condannati 5 agenti della polizia penitenziaria – I NOMI
Il Tribunale di Bari ha condannato cinque agenti della polizia penitenziaria per tortura nei confronti di un detenuto: l’uomo, un 42enne con problemi psichiatrici, fu brutalmente picchiato dopo aver dato fuoco a un materasso nella sua cella del carcere di Bari la notte del 27 aprile 2022.
Continue readingAndria, litiga per il parcheggio e stacca l’orecchio a morsi a un 46enne: condannato a 8 anni e 10 mesi
È stato condannato a 8 anni, 10 mesi e venti giorni di reclusione al termine di un processo celebrato con rito abbreviato, l’uomo di 59 anni di Andria che lo scorso 24 novembre avrebbe aggredito in città , un 46enne staccandogli a morsi l’orecchio sinistro nel corso di una lite per un’auto parcheggiata male. Il 59enne, accusato di lesioni gravissime aggravate dai futili motivi, dovrà risarcire la vittima per i danni subiti pagando una provvisionale pari a 10mila euro per “deformazione dell’aspetto causate da lesioni permanenti al viso”. Secondo quanto ricostruito dalle indagini degli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, il 59enne avrebbe discusso con la vittima colpevole a suo dire, di aver parcheggiato male l’auto che gli impediva di fare una manovra.
Tra i due, fermi vicino alla centrale piazza Catuma, sarebbero volate prima parole pesanti poi qualche schiaffo fino a quando il presunto aggressore avrebbe afferrato la vittima alle spalle per poi mozzargli l’orecchio a morsi. A chiamare il 113 fu una passante che avrebbe anche recuperato l’orecchio riponendolo in una scatola. Il 46enne è stato soccorso e trasportato prima all’ospedale Bonomo di Andria, poi trasferito d’urgenza nell’unita operativa di Chirurgia plastica di Bari dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Ad aiutare le indagini sono state non solo le testimonianze raccolte sul posto ma anche le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona che hanno ripreso i momenti della lite e della aggressione.
Corruzione in Puglia, tangente di 30mila euro in cambio di appalti: chiesti 6 anni per Lerario
La Procura ha chiesto anche la condanna a 4 anni per l’imprenditore di Giovinazzo, Antonio Illuzzi, e il rinvio a giudizio per Antonio Mercurio, ex funzionario della Regione.
Continue readingFesta della donna, perseguita e insulta la ex: 50enne condannato a 18 mesi di reclusione
Dopo la fine della relazione l’uomo telefonava ripetutamente alla sua ex anche di notte, la insultava, la pedinava e si appostava per controllarne gli spostamenti.
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