Bari, insegue ragazza per strada e la colpisce a martellate dopo lite stradale: 61enne solo denunciato

Nel pomeriggio del 18 febbraio, i Carabinieri della Stazione di Bari Carrassi hanno deferito in stato di libertà il 61enne barese, ritenuto responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di aver aggredito una ragazza 24enne a seguito di un litigio per questioni di viabilità in viale Unità d’Italia.

In particolare, è stato ricostruito, a seguito anche della denuncia presentata dalla giovane, che l’uomo l’ha colpito con un un martello dopo averla inseguita. La vittima è stata poi soccorsa da personale del 118 e trasportata presso il Policlinico, per le cure del caso.

Sul posto è intervenuta immediatamente la Polizia di Stato, che provvedeva ad identificare le parti, mentre la successiva denuncia è stata presentata presso la citata Stazione dei Carabinieri, che completava la ricostruzione dell’accaduto.

 

Pretende i soldi e picchia i genitori, loro chiamano i Carabinieri: arrestato 28enne ad Acquaviva

Sabato sera un 28enne B.A., con precedenti penali, è stato arrestato dai Carabinieri ad Acquaviva dopo aver picchiato i genitori. Sono stati loro stessi a richiedere l’intervento sul posto dei militari.

L’aggressione si è verificata dopo l’ennesima richiesta di soldi da parte del giovane. Il 28enne, dopo il rifiuto dei genitori, si è scagliato contro il padre e la madre. L’intervento dei Carabinieri sul posto ha fermato l’aggressione.

Mistero a Copertino, sparatoria davanti al bar: 24enne ferito al volto e operato d’urgenza di notte

Si torna a sparare nel Leccese. Nella notte scorsa un 24enne è stato operato d’urgenza a Lecce per estrarre un proiettile conficcato nella mascella. L’agguato è avvenuto in via Margherita di Savoia a Copertino nei pressi di un bar.

Il giovane è riuscito a salire in auto, dopo essere stato ferito, e a recarsi da solo in ospedale. Il proiettile è entrato da una guancia ed è rimasto incastrato nella mascella. L’intervento chirurgico, particolarmente complesso, è riuscito e il 24enne non è in pericolo di vita. Sul caso indagano i Carabinieri e la Scientifica.

Sbaglia corsia e finisce in mare, in salvo sul tetto dell’auto: “Siamo tutti sulla stessa barca”

La foto dell’uomo sul tettuccio della propria auto, finita in mare al Porto di Bari, ha fatto il giro del web. Secondo quanto ricostruito il conducente della vettura, un ragazzo albanese regolarmente residente in Italia, dopo aver superato i varchi di controllo per l’imbarco in Albania, non è riuscito a fermarsi in tempo.

Fortunatamente era solo, con lui non c’era nessuno in auto. Il ragazzo è riuscito ad uscire dalla vettura e a mettersi in piedi sul tettuccio in attesa dei soccorsi. Il recupero è stato effettuato poco dopo dalla capitaneria di porto, sul posto sono intervenuti anche i sommozzatori dei vigili del fuoco per recuperare la macchina.

Il conducente è stato trasportato poi in ospedale dove ha richiesto esplicitamente di essere sottoposto ai test per alcol e droga al fine di poter dimostrare di essere lucido.

Secondo alcune indiscrezioni pare che non vi erano barriere di sicurezza e un’illuminazione sufficiente nel punto in cui il giovane ha svoltato erroneamente. Probabilmente la vicenda non è destinata a chiudersi qui visto che il malcapitato è pronto a chiedere i danni alla autorità portuale. Ma anche a noi di Quinto Potere non mancano gli imprevisti, d’altronde siamo tutti sulla stessa barca.

Sesso con Zia Martina, da vittima all’accusa di revenge porn: indagato ragazzo barese. Diffusi video hard sui social

Un 19enne barese, all’epoca dei fatti 15enne, è indagato per revenge porn con l’accusa di aver divulgato i video dei rapporti sessuali avuti nel 2021 con la 40enne Daniela Casulli, nota a tutti come Zia Martina.

La docente era stata condannata dal Tribunale di Bari in primo grado a 7 anni e 3 mesi di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 75mila euro e al risarcimento delle parte civili, con l’accusa di produzione di materiale pedopornografico e di corruzione di minorenne. Poi è stata assolta in appello. Revocate anche le statuizioni civili e le pene accessorie.

La Corte d’Appello ha ribaltato la sentenza disponendo l’assoluzione della donna perché “il fatto non costituisce reato”.  Nei suoi confronti era stata disposta anche l’interdizione dai pubblici uffici e da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado o servizio in istituzioni e strutture pubbliche e private frequentate da minori, oltre alla misura di sicurezza del divieto di avvicinamento a luoghi frequentati da minori e di svolgere lavori che prevedano un contatto abituale con minorenni per la durata di un anno dopo l’espiazione della condanna.

Ad annunciarlo sui social è stata la stessa Daniela Casulli che nei mesi scorsi aveva deciso di rivolgersi ai microfoni di Quinto Potere. L’inchiesta è partita dopo la denuncia presentata da alcuni genitori per alcuni video a contenuto sessuale con ragazzini minorenni. Accolta la tesi della difesa che ha sostenuto come la donna fosse rimasta vittima della diffusione del video, in quanto non autrice della produzione.

Il giovane, che si era costituito parte civile nel processo a carica della docente, è accusato di aver condiviso immagini e video anche con altre ragazze adolescenti in gruppi creati sui social. La Procura di Bari indaga per revenge porn e il fascicolo è stato poi trasmesso alla Procura per i minori. Nel corso di una perquisizione effettuata nel 2024 è stato trovato un telefono con il display rotto. Tramite una perizia è stato trovato materiale pornografico riguardante Zia Martina e una ragazza minorenne.

 

Molfetta, volo di 5 metri. Operaio precipita da impalcatura: è grave. Ferito un altro giovane a Putignano

Doppio incidente sul lavoro questa mattina nel Barese. Il primo episodio si è verificato a Molfetta, in via Leonardo Azzarita, dove un operaio è precipitato da un’impalcatura di uno stabile in cui sono in corso i lavori di rifacimento della facciata. Sul posto i vigili del fuoco, i carabinieri e i tecnici dello Spesal della Asl. L’uomo sarebbe precipitato da una altezza di almeno 5 metri ed attualmente è ricoverato in gravi condizioni al Policlinico di Bari.

Un giovane operaio è invece stato trasportato in codice rosso all’ospedale Di Venere di Bari dopo essere caduto da una scala a Putignano, mentre si stava occupando degli allestimenti per il Borgo stregato, la manifestazione in occasione di Halloween.

Bari, rapina all’Eurospin di via Napoli: 20enne arrestato dalla Polizia. L’irruzione con una pistola a salve

La Polizia di Stato di Bari ha tratto in arresto, in flagranza di reato, un giovane barese, di 20 anni, accusato del reato di rapina aggravata.

Si evidenzia che questi sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

In particolare, nella tarda mattinata del 13 ottobre, la Polizia di Stato di Bari è intervenuta a seguito di una segnalazione di una rapina a mano armata in corso all’interno di un supermercato del quartiere “Libertà”.

Un rapinatore, travisato con il cappuccio di una felpa e con uno scaldacollo, dopo aver fatto accesso al supermercato, puntando una pistola, stava minacciato il personale presente facendosi consegnare parte dell’incasso giornaliero.

Personale dei “Falchi” della Squadra Mobile di Bari, ricevuta la nota radio, interveniva sul luogo dell’evento individuando l’autore della rapina che si allontanava appiedato in una via limitrofa, ancora travisato. A questo punto i poliziotti intimavano di fermarsi al fuggitivo il quale, vistosi ormai senza vie di fuga, si arrendeva e si consegnava agli operatori. I successivi accertamenti sull’arma consentivano di appurare che si trattava di una pistola a salve priva, tuttavia, di evidenti segni riconducibili e identica nell’aspetto ad una vera pistola.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misure pre-cautelare odierna, seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Lite nel locale degenera a Conversano, 20enne accoltellato all’addome: l’aggressore e il branco in fuga

Un 20enne è stato accoltellato nella notte da un coetaneo a Conversano al termine di una lite. L’episodio è avvenuto in via San Giacomo, in un locale situato nella zona del palazzetto dello Sport.

I gestori dell’attività hanno allertato il 118, la vittima è stata colpita all’addome e fortunatamente ha riportato solo una lieve ferita. Sul posto anche le Forze dell’Ordine che si è messa sulle tracce dell’aggressore e della sua comitiva.

 

Altamura, scomparso da ore viene ritrovato di notte in un cespuglio di rovi: 25enne salvato dai Vigili del Fuoco

I Vigili del Fuoco sono intervenuti ieri sera intorno alle 23 ad Altamura dopo la segnalazione della scomparsa di un 25enne. Di lui non si avevano notizie da diverse ore.

Due squadre, con l’ausilio del nucleo speciale SAPR (con i loro droni) e dei Carabinieri, sono riusciti a trovare il giovane intorno alle 2.40 circa due metri sotto il piano stradale in un cespuglio di rovi pericolosamente nel pulo di Altamura.

Il 25enne, trovato in buone condizioni di salute ma in stato confusionale, è stato recuperato e affidato al personale del 118 per le cure del caso.

Auto contromano sulla ss16, fratelli anziani di Alberobello morti a Fasano nel 2021: assolto giovane barese

Un giovane barese, finito a processo con l’accusa di duplice omicidio stradale colposo per la morte di Domenico a Paolantonia Girolamo, i fratelli di Alberobello di 75 e 80 anni deceduti il 30 aprile 2021 sulla ss16 all’altezza di Fasano, è stato assolto perché il fatto non sussiste.

Il ragazzo si trovava alla guida della sua Mini Countryman quando si schiantò frontalmente contro la Hyundai i20 che viaggiava contromano. I due anziani morirono sul colpo, il giovane rimase ferito e poi è finito a processo perché, secondo quanto accertato dalle indagini, viaggiava a 159 km/h in un tratto in cui il limite è fissato a 90 km/h. Il Tribunale di Brindisi lo ha però assolto al termine del processo.