Rapina armata nel Leccese, aggredito e picchiato: tabaccaio finisce in ospedale. Ladri in fuga senza bottino

Momenti di terrore nella serata di ieri per il titolare di una rivendita di tabacchi di Melissano, in provincia di Lecce. Tre uomini armati sono entrati nel locale chiedendo al commerciante 52enne di consegnare i soldi contenuti nella cassa.

L’uomo avrebbe reagito rifiutandosi e sarebbe quindi stato picchiato e colpito più volte alla testa con il calcio della pistola. I tre sono riusciti a scappare, senza portare via il denaro, a bordo di un’auto a bordo nella quale ad attenderli c’era un complice.

Il tabaccaio è stato soccorso e portato all’ospedale di Casarano da un’ambulanza del 118. Ha contusioni e ferite alla testa. Sul posto per i rilievi sono arrivati i carabinieri.

L’auto usata dai malviventi per la fuga , una Fiat 600 risultata rubata il giorno prima, è stata poi trovata bruciata a Felline.

Kalashnikov e guardie legate, scene da film nel Foggiano. Assalto a portavalori in statale: ladri in fuga con bottino

Un furgone portavalori è stato assaltato questa mattina lungo la statale 655 all’altezza di Candela, in provincia di Foggia, ai confini con la Basilicata.

Dalle prime informazioni, la banda armata avrebbe bloccato un mezzo pesante (sembra esplodendo a scopo intimidatorio alcuni colpi di arma da fuoco con kalashnikov) e un autobus di linea per interdire il traffico veicolare e permettere il compimento dell’assalto.

Il furgone della Cosmopol trasportava denaro contante ed era diretto a Melfi, in Basilicata. L’ammontare del bottino è di circa 400mila euro.

Al momento sul posto stanno operando i carabinieri per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Nessuno è rimasto ferito. Le guardie sarebbero state disarmate e legate.

AGGIORNAMENTO 12.45 – Ammonterebbe ad oltre 400mila euro (ma la stima è ancora in corso) il bottino dell’assalto al furgone portavalori della Cosmopol, avvenuto questa mattina lungo la statale 655 all’altezza di Candela nel Foggiano ai confini con la Basilicata. I plichi contenenti denaro sono stati portati tutti via dal commando che avrebbe esploso diversi colpi di arma da fuoco a scopo intimidatorio, bloccando un autobus di linea ed un tir per interdire il traffico veicolare e permettere il compimento dell’assalto. Sarebbero almeno sei i componenti della banda e due le auto utilizzate per giungere sul posto e fuggire al termine dell’assalto. La banda potrebbe aver utilizzato cariche di esplosivo per aprire il portavalori e portar via il denaro. I carabinieri sono impegnati nei rilievi per stabilire le armi utilizzate dal commando e soprattutto per delineare l’esatta dinamica dell’accaduto. Illesi, sebbene sotto choc, i due vigilantes che viaggiavano in direzione Melfi (erano a pochi chilometri dal comune in provincia di Potenza in Basilicata), così come illese anche le altre persone coinvolte. Il traffico lungo la strada ha subito forti rallentamenti.

Furto shock a Cerignola, il video fa il giro d’Italia. Mercedes ritrovata smontata in campagna: caccia ai ladri

I carabinieri di Cerignola indagano sul furto avvenuto in pieno centro e in pieno giorno ieri mattina e diventato virale sul web. Il video, ripreso da un passante,  ha fatto il giro d’Italia e ha suscitato parecchio clamore per le modalità del colpo.

Nelle successive ore sono emersi altri dettagli. La Mercedes rubata appartiene ad un medico specialista, in servizio in un ambulatorio della zona. Il mezzo è stato ritrovato alla periferia di Cerignola completamente smontato.

I malviventi hanno deviato il traffico, con una persona armata di pistola che impediva ai passanti di avvicinarsi.

Trani, furto in pizzeria. Rompono la vetrina ma la cassa è quasi vuota: bottino misero di 20 euro. Danni per mille

Sradicano un tombino, spaccano la vetrina della pizzeria Carosello, provocano un danno di 1000 euro e vanno via con un misero bottino di 20 euro. L’episodio a Trani in via Attilio Gisotti.

I ladri, dopo aver fatto irruzione, si sono fiondati sul registratore di cassa che però era stato svuotato dal titolare prima della chiusura dell’attività. All’interno una sola banconota da 20 euro.  Le indagini sono affidate ai carabinieri.

 

Valenzano, banda svaligia appartamento e viene arrestata dalla Polizia: 5 ladri tornano liberi 24 ore dopo

Una banda di ladri viene arrestata dopo aver svaligiato un appartamento in via Enrico de Nicola a Valenzano (grazie ad una chiave clonata e complice l’assenza dell’anziana proprietaria), ma vengono rilasciati nel giro di 24 ore.

Il colpo è stato messo a segno nella giornata di venerdì, la Polizia però li ha sorpresi. In manette sono finiti il 32enne Giandonato D’Elia, il 47enne Vitantonio Abbatista e il 58enne Nicola Valerio, oltre ad altri due complici di 34 anni, incensurati.

Nella giornata di ieri sono apparsi davanti al gip per il processo per direttissima, hanno confessato il furto e si sono pentiti rilasciando dichiarazioni spontanee. La giudice Valentina Tripaldi ha convalidato gli arresti ma li ha scarcerati, disponendo l’obbligo di dimora per i tre pregiudicati e la libertà per i due complici incensurati.

Acquaviva, furto nella caffetteria Arena: banda messa in fuga dai vigilanti. Caccia ai ladri

Nella notte tra mercoledì e giovedì, intorno alle 2, ad Acquaviva delle Fonti, un gruppo di quattro persone a volto scoperto ha tentato di effettuare un furto nella caffetteria Arena, situata in piazza Aldo Moro, presso la stazione ferroviaria. Il sistema di allarme, collegato con la centrale della vigilanza privata “La Fonte”, ha immediatamente allertato gli agenti, che sono giunti sul posto in pochi minuti.

I malviventi, sorpresi dall’arrivo dei vigilanti, sono stati messi in fuga e hanno abbandonato il locale, lasciando sul posto alcuni attrezzi da scasso e portando con sé la cassa e lasciando Sigarette Gratta e vinci.

I ladri sono fuggiti utilizzando il sottopasso ferroviario in direzione Monteschiavo, riuscendo a far perdere le loro tracce. L’intervento tempestivo della vigilanza privata ha impedito ai malviventi di portar via altro materiale.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno avviato le indagini per identificare e catturare i responsabili del tentativo di furto.

Andria, anziana coppia rapinata e aggredita in casa nel cuore della notte. Picchiati anche figlia e nipoti: 4 feriti

Nei giorni scorsi una violenta rapina è stata compiuta ad Andria nell’abitazione di una coppia di ultra70enni situata in pieno centro storico. Sul posto sono intervenuti la figlia e due nipoti della coppia, richiamati dalle urla delle vittime, e nella colluttazione con i rapinatori sono rimasti feriti in totale 4 persone.

Ad avere la peggio l’anziano, colpito con una spranga in ferro alla testa. Feriti anche la figlia e i nipoti della coppia derubata. Fortunatamente le loro condizioni non sarebbero gravi.

I ladri hanno fatto irruzione nel cuore della notte, forzando l’ingresso dell’abitazione, con spranghe, cacciaviti e piede di porco. La donna, impaurita, ha consegnato poche banconote e qualche monile in oro. Le indagini sono affidate ai Carabinieri.

Scene da film a Ruvo, assalto fallito alla gioielleria. Cassaforte vuota: ladri in fuga a mani vuote – VIDEO

Prima tentano di tagliare la saracinesca di ingresso, poi la sfondano in retromarcia con una Fiat 500 mentre spruzzano della vernice spray sulle telecamere dell’impianto di videosorveglianza.

+++ IL VIDEO SUL NOSTRO CANALE TELEGRAM +++

Riescono così ad entrare nel negozio “Gioiellioro Shop” in largo Le Croci, a Ruvo, e forzano la cassaforte che però è vuota. Sono così costretti a fuggire a mani vuote. Il tentato furto è accaduto nella notte, a due passi dal centro, in azione una banda composta da più persone. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Si tratta del secondo episodio vandalico nei confronti di questo esercizio commerciale, il cui titolare era stato vittima di rapina circa due mesi fa.

 

Crolla palazzo a Bari, cercano di introdursi nelle palazzine evacuate per rubare: fermati due pregiudicati

Due pregiudicati sono stati fermati mentre cercavano di introdursi negli edifici disabitati e sgomberati dopo il crollo del palazzo in via De Amicis. L’area resta sotto sequestro per tutte le indagini, le palazzine adiacenti e vicine sono state evacuate. In totale sono 80 persone, tra queste 20 sono ospitate in un hotel dal Comune di Bari.

Qualcuno ha cercato di approfittarne, ma la zona resta presidiata dalle Forze dell’Ordine. Così due pregiudicati sono stati fermati mentre tentavano di entrare nelle abitazioni disabitate.