Discute la tesi dall’ospedale, si laurea e un’ora dopo partorisce a Lecce: l’incredibile storia della vigilessa Martina

Non capita tutti i giorni di laurearsi e poche ore dopo diventare mamma. È accaduto ieri all’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Protagonista Martina Maggio, 27enne originaria di San Cassiano e agente di polizia locale a Montenero di Bisaccia.

La 27enne, collegata da remoto con l’università di Bari, ha conseguito la laurea triennale in psicologia direttamente dal letto del reparto di ostetricia e ginecologia. Il parto era inizialmente previsto per febbraio, ma è stato anticipato per motivi clinici.

Alle 9.40 è arrivata la proclamazione. Un’ora e mezzo dopo, alle 12.17, è diventata mamma di Francesco, 2 chili e 600 grammi. Entrambi stanno bene senza complicazioni, si tratta di un evento sicuramente storico.

Cade da un’altezza di 4 metri nel cantiere dell’ospedale di Tolentino: grave operaio 48enne di Bari

Un 48enne operaio barese è precipitato ieri mattina da un’altezza di 4 metri nel cantiere del nuovo ospedale di Tolentino (Macerata). Secondo quanto ricostruito l’uomo ha calpestato un pannello che ha ceduto, cadendo così dal primo piano della struttura.

Sul posto il 118, i Carabinieri e il personale del Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro (Spsal) per soccorrere il ferito. L’operaio è stato trasferito ad Ancona in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette.

Tragedia a Taranto, 25enne muore in casa: aveva partorito da pochi giorni. Aperta inchiesta

È morta nella serata di ieri, nella sua abitazione di Lama, borgata alla periferia di Taranto, una giovane donna di 25 anni che aveva dato alla luce il suo primo figlio alla vigilia di Natale.

La tragedia si è consumata in pochi minuti, dopo un improvviso malore. A lanciare l’allarme è stato il marito. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile.

La giovane è deceduta prima del trasferimento in ospedale. Secondo le prime informazioni, il decesso sarebbe avvenuto per cause naturali, ma non si escludono complicazioni legate al parto.

La vicenda è ora all’attenzione della Procura. Il pm di turno, Remo Epifani, sta valutando se disporre l’autopsia per chiarire le cause della morte. Al momento non è stata ancora presa una decisione in merito.

Dall’Asl si apprende che la 25enne aveva partorito il 24 dicembre all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Durante la degenza le era stata effettuata una trasfusione di sangue, ma non erano state riscontrate criticità. La donna era stata dimessa il 28 dicembre.

Paura a Mola, incendio in un appartamento di via Toti: Vigili del Fuoco domano le fiamme. Persone in ospedale

Attimi di tensione questa mattina a Mola di Bari a causa di un incendio divampato in un appartamento situato in via Toti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme con due squadre, intervenute con autoscala e autobotte. La strada è stata transennata per favorire le operazioni di messa in sicurezza.

Alcune persone sono state trasportate per controlli in ospedale ma fortunatamente nessuno è rimasto gravemente ferito. Al di sopra della veranda in fiamme, c’erano 4 persone bloccate di cui una anziana con difficoltà motorie. Tutte sono state evacuate attraverso il vano scala con l’ausilio di speciali cappucci
antifumo alimentati dalla bombola di aria dei vigili del fuoco che li hanno portati al sicuro fuori dall’edificio.

L’appartamento coinvolto dall’incendio e quello soprastante sono stati interdetti dai tecnici del comune per i danni ingenti anche alle strutture dell’edificio.

Bari, investita da monopattino sulle strisce pedonali in via Capruzzi: 60enne in ospedale

Una donna di 60 anni è stata travolta sulle strisce pedonali questa mattina in via Capruzzi a Bari mentre stava attraversando la strada. Pare che la vittima sia stata travolta da un monopattino guidata da un ragazzo.

Due militari dell’Esercito hanno soccorso la 60enne. Sul posto sono intervenuti poi il 118 e la Polizia Locale.  La donna è stata trasportata al Policlinico di Bari. Non si conoscono al momento le sue condizioni.

Mal di testa e dolori da giorni, la 19enne Giulia Todaro muore in ospedale. Lizzano sotto choc: oggi i funerali

Si svolgeranno questo pomeriggio, nella parrocchia san Pasquale Baylon, alle 15.45 i funerali di Giulia Todaro, la 19enne di Lizzano morta dopo aver accusato un malore all’ospedale Giannuzzi di Manduria.

La tragedia ha sconvolto l’intera comunità. La giovane, secondo quanto ricostruito, accusava da giorni un forte mal di testa, stanchezza e dolori mestruali forti.

Al suo arrivo al pronto soccorso di Manduria le condizioni sono apparse subito gravi. Dalle analisi è emersa una forte anemia. Inutile la trasfusione urgente e tutte le manovre possibili per rianimarla.

I medici hanno disposto l’autopsia ma la mamma Loredana e il papà Mimmo hanno rinunciato.

Tragedia nel Tarantino, accusa mal di testa da giorni: 19enne di Lizzano muore in ospedale

Tragedia nel Tarantino dove una ragazza è deceduta nell’ospedale di Manduria. La vittima, una 19enne di Lizzano, era stata portata al pronto soccorso perché da due giorni accusava un forte mal di testa.

Arrivata in ospedale, le sue condizioni sono apparse subito molto gravi. In poche ore è morta. I medici avrebbero voluto fare l’autopsia ma i genitori non hanno acconsentito.

Bari, affetta dalla sindrome di Turner accusa malore e aspetta 6 ore al Pronto Soccorso: muore 39enne

Una 39enne barese, affetta dalla sindrome di Turner, ha accusato il 7 dicembre scorso dolori toracici mentre si trovava a casa con la sua famiglia. Prontamente è stato allertato il 118, la donna è stata trasportata al pronto Soccorso di Policlinico di Bari in codice rosso, con problemi cardiaci accertati.

Leonarda, anche se tutti la chiamavano Eleonora, è arrivata alle 15.40, prima di essere declassata in codice verde e poi nuovamente classificata come codice rosso a causa dell’insistenza dei familiari e dei continui dolori.

Ha atteso diverse ore prima di essere visitata e presa in cura. Alle ore 22 la 39enne è deceduta. Il personale sanitario-medico è stato subito messo a conoscenza della patologia, ma questo non è bastato.

La Procura ha disposto l’autopsia e oggi c’è stato il conferimento dell’incarico. Bisognerà accertare la causa del decesso ed eventuali responsabilità mediche.

 

Bari, spara all’ex compagno perché non vuole riconoscere il figlio: 27enne ai domiciliari con braccialetto elettronico

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha arrestato una 27enne con l’accusa di tentato omicidio nei confronti del suo ex compagno, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta della Procura della Repubblica.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

La donna, lo scorso 8 marzo, ha esploso dei colpi di pistola verso il suo ex compagno al termine di un litigio scaturito dalla volontà di quest’ultimo di non voler riconoscere il figlio concepito durante la loro relazione. L’uomo, colpito alla gamba da uno dei tre colpi esplosi dalla sua ex compagna mentre si allontanava dalla sua abitazione, è stato trasportato in ambulanza all’Ospedale San Paolo di Bari.

Nell’immediatezza, pur ferito, ha cercato di dissimulare la dinamica dei fatti; le successive indagini condotte dai poliziotti della Squadra Mobile di Bari hanno potato a una ricostruzione diversa degli stessi, facendo emergere degli elementi di colpevolezza a carico della donna nei cui confronti è stata disposta, su richiesta di questa Procura della Repubblica, la misura degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.

Si precisa che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

Taranto, notte da incubo al pronto soccorso: ambulanza e pazienti in attesa per ore. L’ira sui social: “Terzo mondo”

Attimi di tensione ieri sera al Pronto Soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto dove si è creata una lunga fila di ambulanza del 118 e diversi pazienti sono rimasti in attesa per ore di essere visitati. Tante le segnalazioni sui social, c’è chi ha parlato di “situazione da terzo mondo”.

Fonti ospedaliere hanno parlato di “normale affollamento” dovuto al fatto che nessun paziente accetta di essere portato ai pronto soccorso di ospedali della provincia.