“A Natale Tuoi” è il nuovo singolo degli Oeasis composto dal duo Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo nella parodia dei fratelli Gallagher, in vista del doppio appuntamento natalizio al Palaflorio di Bari con lo show “Holiday on Oesais” in programma sabato 27 e domenica 28 dicembre. La prima data è sold out. La canzone è dedicata alla Vigilia di Natale da passare con i parenti.
Pugliapromozione, i soldi pubblici per le spese di amici e parenti: 9 indagati. Altro sequestro da 800mila euro
La Guardia di Finanza ha eseguito altri due decreti di sequestro preventivo, per un totale di 800mila euro tra beni mobili, beni immobili e denaro, nell’ambito dell’inchiesta che vede protagonista Matteo Minchillo, l’ex direttore generale di Pugliapromozione deceduto nel 2023. Lo scorso anno erano già stati sequestrati altri 400mila euro agli eredi (moglie e figli) di Minchillo. I destinatari dei sequestri di oggi sono 9 e sono indagati a vario titolo per peculato, riciclaggio e autoriciclaggio.
Secondo l’accusa l’ex dg, insieme all’allora Responsabile dell’Ufficio pagamenti, avrebbe escogitato un modus operandi per appropriarsi sistematicamente di risorse pubbliche per fini personali, tra cui viaggi e acquisti, tramite emolumenti stipendiali e “fuori busta” corrisposti tra il 2017 e il 2022 al responsabile dell’ufficio pagamenti e a quello di un altro ufficio, tutti ingiustificati rispetto al rispettivo inquadramento contrattuale.
Sono emerse diverse operazioni messe a segno da parte dei familiari dei principali indagati, consapevoli della provenienza illecita del denaro. Lo chef Michlee Minchillo, figlio di Matteo, ad esempio avrebbe comprato parte dell’attrezzatura per il suo ristorante stellato a Crema, il Vitium, successivamente chiuso, con i soldi pubblici di Pugliapromozione. Tra questi una cucina a gas, frigoriferi e un forno professionale, scaffalature e attrezzatura per la ristorazione.
Va precisato che l’indagine non riguarda gli attuali vertici e dirigenti dell’agenzia per il turismo, che ha invece collaborato alle indagini. Pugliapromozione resta parte lesa nel procedimento.
Bancarotta fraudolenta, parenti di politici assunti in azienda e violazioni ambientali: nei guai l’Asm Molfetta
Sequestro preventivo per un valore di 600mila euro nei confronti del ramo d’azienda dell’Asm Molfetta, la società comunale della raccolta e della gestione dei rifiuti, che si occupa della gestione della plastica.
Il provvedimento del Tribunale di Trani è stato eseguito dalla Guardia di Finanza di Bari e arriva al termine delle indagini partite da un precedente sequestro nei confronti di un’altra azienda del settore rifiuti, la Trasmar di Barletta.
Si è scoperto che tra il 2017 e il 2023 l’Asm Molfetta avrebbe ricevuto beni e denaro provenienti da operazioni irregolari a danno della Trasmar poi finita in liquidazione. La Trasmar avrebbe ceduto alla municipalizzata un impianto di selezione dei rifiuti a Molfetta con un contratto rent to buy da 594 mila euro, ma l’Asm non avrebbe mai versato i canoni previsti. Il reato ipotizzato è quello di bancarotta fraudolenta nei confronti dei dirigenti coinvolti.
Durante le indagini sono emerse altre irregolarità come proroghe illegittime dei contratti di appalto, aumento del personale da 21 a 47 unità e una gestione economicamente in perdita. In più tra gli assunti ci sarebbero anche parenti di alcuni politici, tra cui il marito di una consigliera comunale. Eluso anche un versamento di oltre 1,4 milioni di euro all’Agenzia delle Entrate pagando somme a una società debitrice dello Stato, senza effettuare le trattenute fiscali previste dalla legge.
Riscontrate anche violazioni ambientali. L’azienda avrebbe gestito i rifiuti creando una discarica abusiva. All’Asm è stata così contestata anche la responsabilità amministrativa dell’ente per non aver adottato modelli organizzativi adeguati a prevenire reati ambientali. È stato nominato un amministratore giudiziario per gestire i beni sequestrati.
Antonio riabbraccia fratello, cognata e nipoti spagnoli: “Si vive bene. Non torno in Italia”
Il carcere di Taranto trasformato in una piazza di spaccio, blitz nella notte: 25 arresti. Tra loro parenti dei detenuti
Un giro di droga all’interno del carcere di Taranto. Blitz nella notte tra perquisizioni e arresti in un’operazione congiunta tra la Polizia di Stato e la Polizia. Coinvolti anche i parenti dei detenuti che facevano da corrieri.
Sono 25 gli arresti totali, 16 in carcere e 9 ai domiciliari. Il carcere di Taranto si era trasformato in una piazza di spaccio. Per i pagamenti si utilizzavano vari modi, i soldi venivano addebitati anche su una Postepay.
Durante l’indagine è emerso anche che nel carcere venivano introdotti numero di microtelefoni con i quali, non solo i detenuti mantenevo i contatti con le proprie famiglie, ma in altri anche per gestire gli affari illeciti.
Cellulari in carcere per videochiamate con amici e parenti, 17 indagati a Bari: tra loro un medico
Son 17 gli indagati coinvolti nell’inchiesta della Procura di Bari per l’utilizzo di telefoni cellulari in carcere. Il pm Desire Digeronimo ha firmato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, agli indagati viene contestato il reato di accesso indebito di dispositivi idonei alla comunicazione da parte di detenuti.
I dispositivi venivano utilizzati per telefonate e videochiamate ad amici e parenti. Coinvolti diversi baresi, ma ci sono anche persone di Acquaviva, Conversano, Andria e Mesagne.
Nella lista degli indagati compare anche un medico in servizio nel carcere di Bari. Non avrebbe, secondo l’accusa, segnalato il possesso di un telefonino da parte di un detenuto. Il reato ipotizzato è di omessa denuncia da parte di un pubblico ufficiale.
Parenti di Cataldo e Pisicchio assunti in aziende pubbliche, nuova indagine: nel mirino Retegas, Stp Trani e Adisu
La Guardia di Finanza ha acquisito i documenti e gli atti relativi al concorso indetto da Retegas Bari, società partecipata dal Comune. Accertamenti anche su Stp Trani e Adisu.
Continue readingTragedia a Molfetta, 58enne muore dopo 4 ore di attesa al Pronto Soccorso: l’Asl Bari risarcirà i parenti
L’Asl Bari è stata condannato a risarcire per circa 160mila euro i due familiari del 58enne morto all’ospedale Don Tonino Bello di Molfetta dove si era recato per un malore causato da una reazione allergica.
Continue readingStrage ferroviaria Corato-Andria, striscione dei familiari delle vittime dopo la sentenza shock: “Uccisi due volte”
È quanto si legge sullo striscione che i familiari di alcune delle 23 vittime dell’incidente ferroviario, avvenuto nel luglio di sette anni fa sulla tratta a binario unico compresa tra Andria e Corato, deporranno in serata alla vigilia del triste anniversario.
Continue readingFollia a Bari, equipaggio 118 aggredito dai parenti di un ferito: “Questa ambulanza è troppo lenta”
L’equipaggio è intervenuto all’una e trenta della scorsa notte per prestare soccorso a tre persone rimaste ferite dopo uno scontro tra un’auto e una moto avvenuto alla periferia di Bari. Il più grave dei feriti è stato trasportato al Policlinico, l’ambulanza sarebbe stata tallonata da un’auto con a bordo alcuni parenti della vittima.
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