Gioia, omicidio mafioso e rapina a mano armata: arresti all’alba. Blitz dei Carabinieri

Una operazione antimafia è in corso nel Barese da parte dei carabinieri che hanno individuato i presunti autori di un omicidio aggravato dalle modalità mafiose e di una rapina a mano armata, commessi a Gioia del Colle rispettivamente nel 2015 e nel 2016.

I dettagli dell’inchiesta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, saranno resi noti in una conferenza stampa che si terrà a Bari in procura alle 11.00.

Scoperti dopo furto sparano contro bracciante: 4 arresti a Francavilla Fontana. Tra loro anche una donna

Sono accusate a vario titolo, di furto aggravato in concorso, tentato omicidio, detenzione e porto illegale di arma da fuoco, le quattro persone arrestate oggi a Francavilla Fontana, sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip del tribunale di Brindisi, su richiesta della procura.

In carcere tre uomini e una donna, già noti alle forze dell’ordine, di età compresa tra i 19 e i 52 anni accusati di avere sparato e ferito un bracciante che li aveva sorpresi durante un furto in campagna.

L’attività dei carabinieri è stata avviata dopo che due degli indagati (uno di loro era ai domiciliari) il 13 giugno scorso sarebbero stati sorpresi durante un furto all’interno di un terreno di un’azienda agricola a Francavilla Fontana.

Prima di fuggire i due avrebbero minacciato un bracciante agricolo che li aveva scoperti ed altre persone che intanto erano giunte nei pressi del terreno. A distanza di pochi minuti la donna sarebbe tornata nello stesso terreno, insieme ad altri due indagati, esplodendo un colpo di pistola e ferendo alla coscia destra il bracciante agricolo che poco prima aveva bloccato il furto: per la vittima 30 giorni di prognosi.

Questa mattina nelle fasi degli arresti durante le perquisizioni le forze dell’ordine hanno scoperto tre pistole, di cui due con matricola abrasa e una con matricola non censita, perfettamente funzionanti, 37 cartucce, parti di un ulteriore pistola, strumentazione per la decodifica delle centraline della auto, un jammer (strumento destinato alla captazione e disturbo di sistemi di intercettazione ambientali), nonché cocaina e sostanze da taglio, destinate allo spaccio.

Pistola, machete, droga e oltre 25mila euro in casa: un arresto e tre denunce a Bisceglie

I carabinieri di Bisceglie hanno arrestato in flagranza di reato un 32enne del posto per produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di arma clandestina.

Nel corso di una perquisizione domiciliare è stata infatti trovata una pistola calibro 9 corto con matricola abrasa, 6 proiettili, un grammo di marijuana e la somma di 1175 euro in contanti, ritenuti provento di attività illecita.

Altre tre persone sono state denunciate in stato di libertà: un uomo e una donna conviventi, sorpresi con 24mila euro in contanti di cui non hanno saputo giustificare la provenienza e ritenuta provento di attività illegale, e un giovane trovato con un machete di 50 centimetri. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro penale.

Estorsione ai commercianti per il clan e droga spacciata nel Barese: 8 arresti a Noicattaro e Rutigliano – I NOMI

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, con il supporto dei militari di Lecce e del Nucleo Cinofili di Modugno, hanno eseguito una misura cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 8 indagati ritenuti a vario titolo responsabili dei reati di acquisto e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di estorsioni aggravate dal metodo mafioso.

+++ IL VIDEO DELL’OPERAZIONE SUL NOSTRO CANALE TELEGAM +++

Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), l’organizzazione criminale, composta da otto persone, gestiva le estorsioni a carico dei commercianti di Noicattaro e la distribuzione della droga che dallo stesso centro veniva rifornita a diversi spacciatori attivi nella città metropolitana di Bari.

In carcere sono finiti Nicola Annoscia, di 36 anni detto “Pomodoro”; Michele Cioce, di 43 anni detto “Cavallo”; Pasquale Colasuonno, di 37 anni detto “Pisello” (tutti di Noicattaro); Vincenzo Di Vittorio di 46 anni e Francesco Vavalle di 50 anni (entrambi di Rutigliano). Agli arresti domiciliari Vito Borracci, di 54 anni; Diego Grassi, di 21 anni detto “Giacchetta”; e Giovanni Morcavallo di 31 anni (tutti di Noicattaro).

Noicattaro, commercianti costretti a pagare il pizzo a Natale per il clan e droga spacciata nel Barese: 8 arresti

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, con il supporto dei militari di Lecce e del Nucleo Cinofili di Modugno, hanno eseguito una misura cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 8 indagati ritenuti a vario titolo responsabili dei reati di acquisto e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di estorsioni aggravate dal metodo mafioso.

+++ IL VIDEO DELL’OPERAZIONE SUL NOSTRO CANALE TELEGAM +++

Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), l’organizzazione criminale, composta da otto persone, gestiva le estorsioni a carico dei commercianti di Noicattaro e la distribuzione della droga che dallo stesso centro veniva rifornita a diversi spacciatori attivi nella città metropolitana di Bari.

In particolare, l’indagine, condotta tra il 2023 e il 2024 dalla Compagnia di Modugno – convenzionalmente denominata “Tomato e Pea” – per i soprannomi di due degli indagati – trae origine dal servizio di prossimità, fiducia e collaborazione dei Carabinieri con le aziende del territorio, che ha permesso di ricostruire con precisione il coinvolgimento di un dipendente di una nota azienda, che si occupava di cedere le dosi di stupefacenti ai suoi colleghi durante i turni di lavoro. Conseguentemente, è stata ricostruita la modalità di approvvigionamento, distribuzione e vendita della droga, che da Noicattaro veniva rifornita a diversi spacciatori, tra cui il dipendente della citata azienda.

+++ I NOMI DEGLI ARRESTATI +++

Inoltre, l’indagine ha permesso di documentare come due degli indagati, oltre a rifornire la droga ai pusher, avrebbero imposto con metodo mafioso a commercianti di Noicattaro il pagamento di una “tassa” di 500 euro in occasione delle festività natalizie, a titolo di contribuito per il mantenimento di un noto clan operante in quel centro. Ed ancora, accertare che i proventi delle attività delittuose, gestite in prima persona da un appartenente allo stesso clan detenuto per altra causa, servivano per il proprio sostentamento e per quello di altri sodali sotto il suo comando.

L’attività investigativa, nelle varie fasi, aveva già consentito di trarre in arresto in flagranza di reato due persone per spaccio di sostanze stupefacenti e sequestrare circa 1 kg fra cocaina, hashish e marijuana. Inoltre, nel corso delle operazioni odierne, uno degli indagati è stato anche arrestato in flagranza di reato poiché trovato in possesso di circa 50 gr. di cocaina, 35 gr. di hashish, 0.94 gr. di presunta wax (concentrato di cannabis), 9.500 euro in contanti, una macchina conta banconote professionale, nonché un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento.

+++ IL VIDEO DELL’OPERAZIONE SUL NOSTRO CANALE TELEGAM +++

Il quadro indiziario raccolto dai Carabinieri a carico degli indagati è stato condiviso dalla Procura della Repubblica di Bari che ha avanzato la richiesta di emissione di misura cautelare. Il Gip del Tribunale di Bari, accogliendo la richiesta, ha disposto la cattura degli indagati, per cinque dei quali (di cui uno già detenuto per altra causa) è stata applicata la custodia cautelare in carcere, per gli altri tre sono stati disposti gli arresti domiciliari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure cautelari odierne, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Droga e spaccio, tre arresti a Triggiano: sequestrati 15 chili di droga. Sul mercato anche il “miele dello sballo”

I Carabinieri della Compagnia di Triggiano nei giorni scorsi hanno eseguito controlli straordinari del territorio, arrestando per detenzione di stupefacenti (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) tre persone e sequestrando 15 kg di droga, tra hashish, marjuana e cocaina.

Proseguono senza sosta i controlli straordinari del territorio dei Carabinieri, finalizzati alla prevenzione e al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’ultima settimana, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Triggiano hanno controllato decine di veicoli e persone, eseguendo le relative perquisizioni secondo i presupposti di legge.

In particolare, durante il controllo domiciliare di un pregiudicato, 73enne del posto, hanno rinvenuto circa 2 kg. di hashish e 300 grammi di cocaina occultati in barattoli di caffè e riso. Ancora, i Carabinieri hanno fermato un 19enne originario di Acquaviva delle Fonti, trovato in possesso di 10 grammi di hashish nascosti nella scarpa sinistra ed avvolti nella carta da forno. Nella successiva perquisizione domiciliare, i militari hanno trovato 1 kg. circa di hashish nascosto in una federa del cuscino. Infine, nel corso del controllo di un 43enne, originario di Bari, sono stati rinvenuti circa 9 kg. di hashish nascosti in una borsa termica riposta nel frigorifero della cameretta e 250 grammi di cocaina riposti in cucina.

Tra le sostanze rinvenute è stata sequestrata anche una nuova tipologia di droga, convenzionalmente nota come droga gialla o Wax, ovvero “il miele dello sballo”, estratta dalla cannabis. Si tratta di una sostanza particolarmente pericolosa per la salute a causa dell’elevatissimo contenuto di principio attivo (THC) e della possibile presenza di composti sintetici utilizzati nel processo di estrazione con effetti più nocivi – rispetto all’hashish – sul sistema nervoso, risultando quindi estremamente rischioso.

La maggior parte della sostanza stupefacente rinvenuta era già suddivisa in dosi e confezionata, pronta per essere immessa sul mercato dello spaccio.

I tre uomini trovati in possesso degli stupefacenti sono stati arrestati e posti a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

L’attività si inserisce nel più ampio contesto di prevenzione e contrasto ai traffici illeciti predisposto dall’Arma dei Carabinieri in tutto il territorio della Provincia di Bari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che ai provvedimenti eseguiti seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio.

Bari, droga nascosta nella carrozzeria e in un contenitore attaccato al balcone: 6 arresti tra Japigia e San Giorgio

Nei giorni scorsi a Bari, nel corso di uno straordinario controllo del territorio nei quartieri Japigia e San Giorgio, la Polizia di Stato ha tratto in arresto, complessivamente, sei persone ritenute presumibilmente responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina, hashish e marijuana.

Si tratta di accertamenti attualmente in fase di indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale davanti al giudice nel contraddittorio con la difesa.

Le perquisizioni hanno visto l’impiego di diversi equipaggi della Squadra Mobile, del Reparto Prevenzione Crimine ed Unità Cinofile antidroga ed antiesplosivo e si sono concluse con il sequestro totale di circa 2700 gr. di hashish, 220 gr. di cocaina e circa 80 gr. di marijuana oltre a tutto il materiale utilizzato per il confezionamento; inoltre, sono state sequestrate diverse somme di denaro, presumibile provento dell’illecita attività di spaccio, ammontante complessivamente ad oltre € 21000.

Diverse sono state le modalità adottate dagli indagati per occultare la sostanza stupefacente, nel tentativo di eludere i controlli delle Forze di Polizia; infatti una parte della sostanza stupefacente è stata rinvenuta all’interno di un contenitore ancorato magneticamente alla ringhiera di un balcone ed in un altro caso, per l’occultamento è stata utilizzata una auto-carrozzeria sita anch’essa nel quartiere Japigia.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Evasione dai domiciliari, furto d’auto e spaccio: 5 arresti a Bari. Controlli della Polizia anche a Corato e Bitonto

Nel corso dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Questore di Bari, svolti tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre, la Polizia di Stato ha intensificato la presenza nelle aree urbane di Bari, Bitonto e Corato. L’obiettivo dei controlli è stato quello di prevenire e contrastare reati predatori, furti di autovetture e ogni altra forma di illegalità diffusa.

Nel capoluogo sono state controllate 572 persone, di cui 184 con segnalazioni di Polizia, e 188 veicoli. Effettuati 19 posti di controllo, con 4 contestazioni al Codice della Strada e 5 sequestri amministrativi di veicoli. Sono stati inoltre elevate 2 contestazioni al codice della Strada. 2 persone sono state accompagnate al CPR perché irregolari sul territorio nazionale; 2 persone sono state denunciate in stato di libertà per ricettazione, 5 gli arresti: 1 per evasione dai domiciliari, 1 per furto su auto, 1 per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale ed 1 per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel territorio di Bitonto sono state controllate 114 persone, di cui 28 con segnalazioni di Polizia, e 61 veicoli. Effettuati 6 posti di controllo, con 6 contestazioni al Codice della Strada; 2 sequestri amministrativi di veicoli, 1 fermo amministrativo e 1 sequestro di ciclomotore. Una persona è stata denunciata all’A.G. per violazioni al Codice della Strada.Inoltre, a seguito di ripetute violazioni riscontrate, il personale del Commissariato di Bitonto ha dato esecuzione ad un aggravamento della misura di sicurezza della libertà vigilata con assegnazione ad una casa di lavoro e ad una revoca dell’affidamento in prova con la detenzione in carcere; 2 le persone denunciate in stato di libertà: 1 per resistenza e oltraggio a P.U., 1 minore per aggressione ad agente di Polizia; 2 persone tratte in arresto: 1 straniero per interruzione di pubblico servizio, lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale ed 1 arresto per detenzione e spaccio di cocaina.

Nelle aree a tutela rafforzata di Corato, sono state controllate 98 persone, di cui 4 sottoposte a ordine di allontanamento per reati contro la persona. Le attività, condotte in sinergia tra gli uffici della Questura, i Commissariati distaccati e il Reparto Prevenzione Crimine Puglia Centrale, proseguiranno nei prossimi giorni per garantire sicurezza e legalità sul territorio della provincia di Bari.

Periferie ridotte a discariche a cielo aperto e roghi di rifiuti: 2 arresti e 9 indagati a Taranto

Periferie trasformate in discariche a cielo aperto e roghi di rifiuti a danno dei quartieri Paolo VI e Tamburi. La Capitaneria di porto di Taranto, coordinata dalla Procura, ha arrestato e posto ai domiciliari due persone e notificato avvisi di garanzia ad altre nove nell’ambito di un’inchiesta sullo smaltimento illecito di materiali provenienti da cantieri edili.

In soli tre mesi di indagini, grazie a intercettazioni, fototrappole, appostamenti e pedinamenti elettronici, sono stati documentati oltre cento episodi di abbandono e combustione di rifiuti.

Dalle indagini è emerso anche il coinvolgimento di imprese che beneficiavano dell’Ecobonus 110% e che si affidavano agli indagati per disfarsi dei materiali a costi ridotti.

Parte dei rifiuti veniva inoltre rinchiusa in sacchi di plastica e gettata nei cassonetti cittadini. Sequestrati cinque automezzi usati per i reati ambientali.

Flotilla abbordata da Israele, arrestati 22 italiani: tra loro due baresi. Saranno espulsi rientro tra 72 ore

Sono 19 le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla che risultano intercettate dalla marina israeliana a meno di 70 miglia dalla costa. Questo è quanto è emerso da questa mattina dal sito della Flotilla che dà le rotte in tempo reale. Tra le navi che risultano intercettate c’è anche la ‘Morgana’, sulla quale, sempre secondo gli attivisti, viaggiavano il senatore M5s Marco Croatti e la europarlamentare Avs Benedetta Scuderi.

Sono 22 gli italiani che risultano a bordo delle navi intercettate e che sono stati arrestati e bloccati. Tra loro potrebbero esserci anche due baresi, il giornalista Lorenzo D’Agostino e l’attivista Tony La Piccirella.

Saranno tutti trasferiti nel porto di Ashdod ed espulsi. Dovrebbero far rientro in Italia nel giro di 2-3 giorni. Su 44 barche della missione, 23 risultano tuttora in navigazione verso la Striscia di Gaza, mentre 2 sembrano aver cambiato rotta puntando verso nord, apparentemente in direzione Cipro.

“Al momento sarebbero 22 gli italiani fermati. Continuiamo a monitorare la situazione. Su mie istruzioni, il Consolato a Tel Aviv e il Consolato Generale a Gerusalemme assisteranno tutti gli italiani, sia al porto sia nelle procedure di rimpatrio. Già da questa notte i due Consolati sono in contatto con i legali dei cittadini italiani imbarcati. Secondo le informazioni disponibili, raccolte attraverso l’Unità di Crisi, che sta seguendo passo dopo passo la situazione, tutti i nostri connazionali sono in buone condizioni”, le parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani alla Camera parlando degli attivisti italiani della Flotilla.

“Avevo ripetutamente parlato con il Ministro israeliano Sa’ar, chiedendo di evitare azioni aggressive. Sono sollevato dal constatare che le regole di ingaggio siano state rispettate e che fino a questo momento non si registrino atti di violenza o complicazioni nelle operazioni delle forze israeliane. Già da venerdì potrebbero avvenire prime partenze, soprattutto per chi accetterà di lasciare volontariamente Israele. Per chi rifiuterà l’espulsione immediata, sarà necessario attendere il provvedimento di respingimento dell’Autorità giudiziaria israeliana, che potrebbe richiedere 48-72 ore”, ha aggiunto Tajani.