Torniamo a parlare dei furti nei bar di Bari. Un altro colpo è stato messo a segno a fine 2025 nel Bar Mari in via Paolo Lembo ed è stato rigorosamente ripreso dalle telecamere dell’attività. Un uomo, approfittando di un attimo di distrazione del personale, ruba il salvadanaio delle mance. Non si tratta dello stesso ladro denunciato qualche giorno fa e quindi l’appello è quello di rivolgere particolare attenzione anche a questo individuo, barese e “schignato” come descritto dalla vittima.
Omicidio a Rozzano, 70enne barese morto in casa con una coltellata alla gola: fermato un 21enne marocchino
Domenico Lorusso, uomo di 70 anni barese, è stato trovato morto nel suo appartamento a Rozzano, nel Milanese. Sul corpo della vittima un profondo taglio alla gola. Per l’omicidio è sospettato un 21enne marocchino.
È stato sorpreso dai carabinieri, intervenuti poco prima delle due di stanotte assieme ai vigili del Fuoco, mentre stava cercando di lanciarsi dal balcone. I militari sono riusciti a bloccarlo e, una volta entrati nella casa, hanno scoperto il cadavere del 70enne originario di Bari, sotto l’armadio.
Secondo quanto ricostruito i due si conoscevano e avevano avuto una lite poi sfociata nell’aggressione. Il 21enne ha dei precedenti per stupefacenti e pare fosse ospite della vittima. Al momento il giovane non è in stato di arresto ma si trova all’ospedale San Paolo per accertamenti.
Cade da un’altezza di 4 metri nel cantiere dell’ospedale di Tolentino: grave operaio 48enne di Bari
Un 48enne operaio barese è precipitato ieri mattina da un’altezza di 4 metri nel cantiere del nuovo ospedale di Tolentino (Macerata). Secondo quanto ricostruito l’uomo ha calpestato un pannello che ha ceduto, cadendo così dal primo piano della struttura.
Sul posto il 118, i Carabinieri e il personale del Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro (Spsal) per soccorrere il ferito. L’operaio è stato trasferito ad Ancona in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette.
“T’ammazzo”, avvocato e amministratore comunale a processo. La ex: “Un incubo ho paura”
Un avvocato 45enne barese è finito a processo per maltrattamenti nei confronti della moglie anche alla presenza del figlio di 4 anni. Vi avevamo già raccontato questa storia qualche settimana fa e la vicenda ha fatto parecchio scalpore.
Gli eventi risalgono al periodo dal 2022 al 2024 quando l’uomo ha scoperto la relazione extraconiugale della donna con un’altra persona. L’avrebbe strattonata, minacciata e umiliata in diverse occasioni, definendola “putt**a, tr**a, grassa e parassita”.
Ma non solo. “Ti tolgo davanti”, “ti faccio dormire in ospedale”, “ti grattugio la testa a terra”, “ti butto sulla statale mentre cammino ad alta velocità”,” ti tiro un pugno e ti ammazzo”, sono alcune delle frasi proferite.
In un’occasione le avrebbe strappato la maglia e in un’altra avrebbe accelerato all’improvviso dicendola che l’avrebbe veramente buttata fuori dall’auto, salvo poi non farlo solo per l’arrivo dei Carabinieri. Si tornerà in aula il 26 febbraio prossimo, la vittima ha deciso di parlare ai nostri microfoni. Ci siamo recati a Casamassima, ecco la forte testimonianza della donna.
Nel 2025 nel Barese 600 arresti, 1761 denunce e 170 chili di droga sequestrati dalla polizia: il report completo
Nel 2025 la Polizia di Bari ha arrestato 599 persone, 15 delle quali minorenni, ne ha denunciate 1.761 (103 minori) e ha notificato 83 provvedimenti di ammonimento per stalking e codice rosso.
Sono alcuni dei dati resi noti dal questore Massimo Gambino che il 12 gennaio lascerà Bari per un nuovo incarico a Torino, in occasione del bilancio annuale dell’attività nel territorio metropolitano, che nei dodici mesi ha visto i poliziotti impegnati in 415 eventi, 431 manifestazioni sportive, 190 operazioni cosiddette ad ‘alto impatto’.
Da gennaio sono state sottoposte a controllo più di 140mila persone, oltre 9mila agli arresti domiciliari e 1.700 sorvegliati speciali. Sono stati emessi 96 daspo e 40 dacur (il daspo urbano). Sul fronte del contrasto al traffico e allo spaccio di droga, la Polizia ha eseguito il sequestro di oltre 170 chilogrammi di sostanze stupefacenti, di cui 122mila hashish e marijuana e 46mila di cocaina.
Sono stati confiscati beni per un milione di euro. Tramite l’applicazione ‘you pol’ sono pervenute 795 segnalazioni, 202 in materia di droga e 30 su episodi di bullismo. La polizia di frontiera ha identificato più di 500mila stranieri nel porto e oltre 700mila in aeroporto, procedendo a quasi mille respingimenti. Le attività di vigilanza nelle stazioni ferroviarie sono state più di 2mila, con oltre 72mila persone identificate, 15 arresti e 82 denunce. Con riferimento alla sicurezza informatica, la polizia postale è stata impegnata nel monitoraggio di oltre 10mila tra siti internet, chat e social, anche nell’ambito di indagini su pedopornografia.
“Il 2025 ci ha visti impegnati su vari fronti – ha detto il questore Gambino – e non solo nel contrasto dei fenomeni criminali, ma anche nel rafforzamento delle attività di prevenzione, nella tutela delle fasce più deboli e nel consolidamento del rapporto di fiducia con i cittadini”. Un dispositivo di sicurezza – ha spiegato il questore – “finalizzato a garantire una presenza costante sul territorio e una risposta efficace alle esigenze della collettività, con particolare riguardo ai contesti urbani e alle aree a maggiore sensibilità”.
Tragedia nel carcere di Lecce, detenuto barese si toglie la vita. Sappe: “Situazione drammatica”
Un detenuto barese si è tolto la vita con un lenzuolo nella propria cella del carcere di Lecce. Ne dà notizia Federico Pilagatti, segretario del Sindacato della polizia penitenziaria (Sappe).
“Il detenuto si è tolto la vita mentre il compagno di stanza dormiva ed era in servizio un solo poliziotto addetto all’intera sezione anziché due, come previsto quando bisogna gestire detenuti particolari”, le sue parole.
“L’agente ha chiesto immediatamente aiuto ad un collega che è subito intervenuto, ma le manovre di rianimazione non hanno sortito alcun effetto – conclude -. La situazione di Lecce era e rimane drammatica sotto tutti i punti di vista, serve un intervento urgente”.
Maltempo, piove al mercato di Carbonara e nell’ospedale di Rutigliano. A Molfetta auto “annega” nel “fiume”
Disagi questa mattina in tutta la provincia barese a causa del maltempo. Strade allagate, alberi caduti e incidenti vari hanno paralizzato il capoluogo. A Carbonara piove nel mercato coperto e c’è chi è stato costretto a ricorrere a contenitori in plastica per evitare allagamenti nei box.
A Barivecchia è invece crollata parte della grande installazione di Edoardo Tresoldi in corso di realizzazione nell’area di piazza San Pietro. L’opera era ancora in fase di montaggio.
Segnalazioni arrivano anche dall’ospedale di Rutigliano dove la forte pioggia ha causato diverse infiltrazioni da più parti. A Molfetta invece un’auto è rimasta intrappolata nella zona di Decathlon.
Prepara le crepes alla festa patronale e tenta di abusare sessualmente di due minorenni: arrestato 75enne barese
Con le accuse di violenza e tentata violenza sessuale ai danni di due ragazzine minorenni, un 75enne originario della provincia di Bari è stato arrestato dalla polizia sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip del Tribunale di Brindisi su richiesta dalla Procura.
Secondo l’accusa l’uomo, titolare di una postazione mobile per la preparazione di crepes, il 17 luglio scorso, durante una festa patronale nel Brindisino, avrebbe tentato di costringere una 14enne e una 15enne ad avere rapporti sessuali con lui.
Inoltre – ritengono gli inquirenti – il 75enne cercò di portarle in un luogo appartato presentandosi, anche, come cartomante e sensitivo: l’indagato avrebbe mostrato alle adolescenti delle carte dei tarocchi paventando un ‘maleficio’ se non avessero avuto un rapporto sessuali con lui.
Le ragazzine, dopo essersi liberate, denunciarono l’episodio alla polizia. Le accuse sono state confermate anche in sede d’incidente probatorio che si è svolto nei giorni scorsi a Brindisi. Il 75enne si trova ora ai domiciliari.
Pugilato, Francesco Lezzi perde in Bulgaria ma scrive la storia: nuovo record nella storia della boxe barese
A 36 anni, classe 1989, il barese Francesco Lezzi entra ufficialmente nella storia della boxe pugliese. Il pugile professionista ha disputato in Bulgaria il suo 55esimo incontro, raggiungendo e superando un traguardo che apparteneva solo a due nomi illustri del ring come Luciano Navarra, fermo a 51 match, e Michele Piccirillo, di Modugno, che concluse la sua carriera proprio a quota 55.
Il verdetto dell’ultimo combattimento ha premiato ai punti l’ucraino Alexey, complice anche un richiamo ufficiale che ha inevitabilmente orientato la decisione dei giudici a favore dell’atleta di casa. Ma questo non ha intaccato il valore simbolico e sportivo della serata per Lezzi.
Nonostante la sconfitta, il pugile barese ha infatti siglato un primato assoluto: è l’atleta di Bari con il maggior numero di combattimenti professionistici disputati nella storia, oltre che uno dei pochi italiani a poter vantare una carriera tanto lunga quanto combattuta.
Un record che racconta dedizione, resistenza, sacrificio e una passione mai spenta. Lezzi, con la sua longevità sul ring, diventa così il nuovo punto di riferimento della boxe barese, un simbolo di tenacia per le nuove generazioni che si affacciano a questo sport. La sua storia, fatta di sfide in Italia e all’estero, continua a dimostrare che il vero successo non è soltanto nelle vittorie, ma nella capacità di restare, combattere, resistere. E Francesco Lezzi, ancora una volta, lo ha dimostrato. Perché lui è un Made in Bari e noi tutti nn possiamo che essere orgogliosi .
Pugni e testate al gioielliere-influencer Lorenzo Ruzza: prosciolto l’imprenditore barese Danilo Quarto
Danilo Quarto, imprenditore barese nel settore della sicurezza privata ed ex presidente del Cerignola Calcio, è stato prosciolto nel processo in cui era coinvolto per un’aggressione nei confronti di Lorenzo Ruzza, il gioielliere influencer noto per i suoi video sui social.
L’aggressione a Ruzza, nel suo negozio milanese di via Cesare Battisti, risale al maggio 2021. Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso Quarto mentre prendeva a pugni e testate la vittima. Ruzza riportò una prognosi di dieci giorni.
I giudici hanno stabilito che il fatto non sussiste per il reato di tentata estorsione, riqualificando l’accusa in minacce e lesioni dichiarate successivamente improcedibili per il risarcimento e la conseguente remissione di querela di Ruzza. Assolto anche l’altro imputato Lorenzo Canetoli.
“Non si intende in questa sede negare la responsabilità di Quarto per il reato di lesioni personali – spiega il legale di Quarto -. Lo stesso imputato, nel corso del suo esame, ha ammesso di aver avuto una reazione fisica sproporzionata. Tuttavia, si contesta fermamente la qualificazione giuridica dei fatti come tentata estorsione. Il processo ha rivelato come il movente dell’azione di Quarto non fosse di natura patrimoniale, ma scaturisse da una serie di pregresse tensioni personali con Ruzza che è stato risarcito”.









