Bari, colpi di pistola a salve esplosi a Japigia: la paura dei residenti. Indaga la Polizia

Colpi di arma da fuoco sono stati esplosi questa mattina intorno alle 11:30 in via Magna Grecia, nel rione Japigia di Bari. Non ci sono feriti. Secondo quanto si apprende si tratta di colpi a salve, non è chiaro se esplosi per aria o verso un bersaglio preciso.

Sono stati alcuni residenti a chiedere l’intervento della polizia a cui hanno riferito di aver sentito il rumore dei colpi di arma da fuoco.

Gli agenti delle Volanti della questura di Bari assieme ai colleghi di Scientifica e Squadra mobile dovranno ricostruire l’accaduto potendo contare delle immagini registrate dai sistemi di sorveglianza della zona.

Bari, dopo 6 anni riprendono gli interventi di cardiochirurgia al Pediatrico: operati due bimbi di 6 e 7 anni

Dopo sei anni di stop, sono ripresi gli interventi di cardiochirurgia pediatrica al Giovanni XXIII di Bari dove sono stati eseguiti con successo due interventi per altrettante malformazioni cardiache: un bambino di 7 anni è stato sottoposto a intervento cardiochirurgico per la correzione di un drenaggio venoso anomalo polmonare parziale, un bimbo di 6 anni, affetto da sindrome plurimalformativa con microduplicazione del cromosoma 22, è stato trattato per un restringimento dell’aorta toracica sviluppatosi nel tempo.

“La ripartenza della cardiochirurgia pediatrica è il risultato di mesi di lavoro organizzativo e tecnico che hanno coinvolto personale medico, infermieristico e tecnico dell’intera azienda – dichiara il direttore sanitario del Policlinico di Bari, Danny Sivo -. Sono stati effettuati percorsi di retraining, verifiche delle attrezzature, simulazioni operative e incontri con i direttori di dipartimento Nicola Laforgia e Marco Ranieri per definire percorsi clinici, assistenziali e organizzativi necessari alla ripresa dell’attività in piena sicurezza”.

Ad aprile era già stato eseguito un primo intervento su un altro bambino pugliese di 8 anni affetto da “cor triatriatum”, una rara malformazione cardiaca congenita, e altri interventi sono già in programma nelle prossime settimane. “Questi risultati sono soprattutto il frutto dell’impegno e della responsabilità degli operatori sanitari coinvolti – aggiunge Danny Sivo -. Medici, infermieri e operatori sanitari delle unità operative coinvolte hanno affrontato con grande professionalità un percorso complesso, rimettendo in campo competenze, collaborazione e spirito di squadra per restituire ai bambini e alle loro famiglie una risposta assistenziale attesa da anni”.

“Il nostro obiettivo – conclude il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce – è ricostruire un’attività cardiochirurgica stabile e strutturata, riportando in Puglia una specializzazione la cui assenza, per anni, ha costretto molte famiglie a spostarsi fuori regione. In questa fase stiamo affrontando procedure programmate che consentono di consolidare competenze, organizzazione e integrazione tra il Giovanni XXIII e il Policlinico, valorizzando il lavoro multidisciplinare delle nostre équipe”.

Masiello si ritira, niente playout contro il Bari. Non ha mai affrontato l’ex squadra dopo l’autogol contro il Lecce

Andrea Masiello chiude la carriera e non affronterà il Bari nel doppio spareggio salvezza contro il Südtirol, in programma tra il 15 e il 22 maggio. Il difensore ha salutato il calcio giocato venerdì 8 maggio, dopo il pareggio della sua squadra contro la Juve Stabia a Bolzano, mettendo fine a una carriera lunga 22 anni.

L’annuncio è arrivato attraverso un messaggio pubblicato sui social dalla moglie: «Quei 90 minuti che sembravano eterni, si sono trasformati in 22 anni con uno schiocco di dita».

Il nome di Masiello resta però indissolubilmente legato a una delle pagine più dolorose della storia recente del Bari. Coinvolto nello scandalo calcioscommesse della stagione 2010/11, l’ex difensore biancorosso finì al centro dell’inchiesta per l’autorete nel derby perso 2-0 contro il Lecce il 15 maggio 2011. Dopo il patteggiamento, nel 2012 scontò 22 mesi di squalifica, oltre agli arresti domiciliari e a un contributo economico per la costruzione di un campo di calcetto.

Dal ritorno del Bari in Serie B nel 2022, Masiello non ha mai affrontato i biancorossi da avversario. In dieci occasioni contro il Südtirol ha sempre saltato la sfida, compresa la semifinale playoff del 2023 vinta dal Bari al San Nicola davanti a 60mila spettatori. Dal club altoatesino parlarono allora di una clausola contrattuale legata a «questioni di opportunità».

Dopo le esperienze successive in Serie A con Atalanta e Genoa, Masiello lascia il calcio senza aver mai incrociato il Bari da avversario. Ma a distanza di 15 anni, la ferita lasciata nei tifosi biancorossi resta ancora aperta.

Bari, il maltempo rovina la festa di San Nicola: annullato (anche) il sorvolo delle Frecce Tricolori sul lungomare

Il maltempo stravolge i festeggiamenti per San Nicola a Bari. Dopo lo stop, in mattinata, all’imbarco della statua del santo patrono, è stato annullato anche il sorvolo delle Frecce Tricolori previsto nel pomeriggio sul lungomare Nazario Sauro.

La decisione è stata comunicata dall’Aeronautica militare a causa delle condizioni meteo avverse: vento forte e pioggia persistente non hanno consentito il passaggio della Pattuglia acrobatica nazionale, atteso a partire dalle 17. Secondo le previsioni il vento avrebbe dovuto attenuarsi nel pomeriggio, ma il peggioramento non si è arrestato, spingendo gli organizzatori a cancellare l’evento all’ultimo minuto.

Il momento dedicato alle Frecce Tricolori era già stato ridimensionato nei giorni scorsi: per via della situazione geopolitica internazionale era stato previsto soltanto un semplice sorvolo della città in omaggio a San Nicola, al posto del tradizionale show acrobatico.

Una giornata difficile, dunque, per le celebrazioni nicolaiane: per la prima volta dopo decenni, infatti, la statua del vescovo di Myra non è stata imbarcata sul peschereccio che tradizionalmente la accompagna in mare durante la festa patronale.

Bari, schianto sulla ss16 a Torre a Mare: tir finisce di traverso sulla carreggiata. Traffico in tilt

Traffico in tilt sulla strada statale 16, in direzione Bari, all’altezza di Torre a Mare, a causa del maltempo. La pioggia battente ha provocato il blocco della circolazione dopo che un camion è finito di traverso sulla carreggiata.

Sul posto sono intervenuti i mezzi di soccorso e le forze dell’ordine per mettere in sicurezza l’area e ripristinare la viabilità nel più breve tempo possibile.

Disagi e rallentamenti si registrano lungo il tratto interessato. Si segnala un altro incidente avvenuto sulla ss16, direzione sud, poco dopo i curvoni di Bari Palese.

Maltempo a Bari, si arrende anche San Nicola. La statua torna indietro: non accadeva da decenni

Il maltempo ferma San Nicola. La tradizionale processione a mare dell’8 maggio, uno dei momenti più attesi delle celebrazioni dedicate al patrono di Bari, è stata annullata a causa della pioggia e delle condizioni meteo avverse.

In mattinata si è tentato comunque di procedere con l’imbarco della statua dal molo San Nicola, ma la piattaforma incaricata del trasferimento sull’imbarcazione ha dovuto fare marcia indietro per motivi di sicurezza. La statua è quindi tornata al molo ed è stata successivamente riparata sotto il porticato del Barion.

Nel tardo pomeriggio dovrebbe invece prendere il via la processione verso piazza del Ferrarese. L’imbarco mancato rappresenta un evento eccezionale: secondo la tradizione, non accadeva da decenni.

Bari, trattamento inadeguato di cisti ovariche: Asl condannata a risarcire paziente 17 anni dopo con 60mila euro

Dopo 17 anni arriva la condanna in primo grado per la Asl di Bari, che dovrà risarcire con 60mila euro una paziente per un trattamento ritenuto inadeguato di alcune cisti ovariche.

La vicenda risale al 2008. La donna, su consiglio della ginecologa, si sottopose in un ospedale barese a un intervento con la tecnica dell’ago aspirato, venendo dimessa nello stesso giorno senza terapia antibiotica o antinfiammatoria. Nei giorni successivi comparvero febbre e forti dolori, con complicazioni protrattesi per mesi fino alla formazione di un ematoma retroperitoneale.

Successivamente la paziente fu costretta a un nuovo intervento chirurgico, che comportò l’asportazione delle tube e di un ovaio. La causa civile, avviata nel 2017 dall’avvocato Nicolò Nono D’Achille dopo un tentativo di mediazione e un accertamento tecnico preventivo, si è conclusa con la condanna della Asl.

Secondo il giudice, le cisti endometriosiche sarebbero state trattate con una metodologia “desueta” e non conforme alle buone pratiche cliniche, mentre sarebbe stato necessario un intervento laparoscopico fin dall’inizio.

Bari, in giro con una pistola a Japigia viene sorpreso dalla Polizia: 30enne arrestato dopo inseguimento

Attimi di tensione ieri sera nel quartiere Japigia, a Bari, dove un uomo italiano di circa trent’anni è stato arrestato dopo un inseguimento a piedi nei pressi del Palaflorio.

Durante un controllo effettuato intorno alle 22, gli agenti hanno fermato il sospettato trovandolo in possesso di una pistola clandestina completa di munizioni.

L’uomo avrebbe tentato la fuga, ma è stato raggiunto e bloccato poco dopo dalle forze dell’ordine. L’arma è stata sequestrata. Il trentenne dovrà ora rispondere delle accuse di detenzione di arma clandestina e porto abusivo di armi.

Paura a Valenzano, furgone con taniche di benzina in fiamme nella notte. A Japigia a fuoco tre auto – FOTO

Notte impegnativa per i Vigili del Fuoco di Bari che sono intervenuti alle 3 nel comune di Valenzano per un furgone in fiamme all’interno del quale sono state trovate delle taniche di benzina che hanno reso più complesse le manovre di spegnimento.

Alle 5.30 invece nel quartiere Japigia di Bari sono andate a fuoco altre tre auto. Le operazioni di messa in sicurezza si sono protratte fino alle ore 7. Sul posto la Polizia di Stato per i rilievi.

Omicidio Filippo Scavo, i tre indagati non rispondono al gip. Morelli: “Non ho visto niente”

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i tre indagati (Dylan Capriati, Nicola Morelli e Aldo Lagioia) fermati martedì per l’omicidio di Filippo Scavo, il 43enne del clan Strisciuglio di Bari ucciso la notte del 19 aprile scorso nella discoteca ‘Divine Club’ di Bisceglie.

I tre sono comparsi oggi davanti al gip per la convalida del fermo. Morelli, assistito dall’avvocato Valeria Volpicella, ha rilasciato dichiarazioni spontanee dicendo di aver avuto un incontro estemporaneo con gli altri due, di conoscere soltanto Dylan Capriati e di aver conosciuto Lagioia in quell’occasione.

Morelli avrebbe anche riferito di non aver assistito all’omicidio, ma di aver soltanto sentito gli spari. Il suo legale ha chiesto la revoca della detenzione il carcere. La decisione del giudice potrebbe arrivare già oggi.

In mattinata sono iniziati anche gli interrogatori degli 11 arrestati, sempre martedì, nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Raffaele ‘Lellò Capriati, ucciso la sera di Pasquetta del 2024. Dell’omicidio sono accusati Luca Marinelli e Nunzio Losacco, entrambi del clan Strisciuglio. Gli altri 9 arrestati, invece, devono rispondere delle diverse schermaglie avvenute negli anni tra i rampolli dei clan Capriati e Strisciuglio, rivali dal 1997.

Tra questi ci sono i due figli di Raffaele Capriati, Sabino e Christian, e il figlio del boss Sigismondo Strisciuglio, Domenico. I due gruppi si sarebbero fronteggiati armi in pugno in diverse occasioni. Per la Dda di Bari, l’omicidio di Scavo sarebbe una vendetta per quello di Capriati. Lo stesso Scavo, il 29 marzo 2024, avrebbe minacciato con una pistola Christian Capriati nel pub ‘Demetrà di Bari, da quanto raccontato da Scavo agli inquirenti a causa di uno sguardo di troppo nei confronti di una ragazza. Qualche ora dopo Capriati, suo fratello e Onofrio Lorusso avrebbero ferito a colpi di pistola due ragazzi del clan Strisciuglio. A quel punto, sarebbe arrivato l’ordine di uccidere Raffaele Capriati (che qualche mese prima aveva mediato una tregua tra i rampolli dei due clan), freddato mentre si trovava in macchina nel quartiere Torre a Mare. Due anni dopo, a uccidere Scavo sarebbe stato Dylan Capriati, nipote di Raffaele.