Choc a Bari, finti poliziotti rapinano un tir: autista picchiato e abbandonato in campagna a Noicattaro

Un’azione criminale studiata nei dettagli. Un gruppo di malviventi ha utilizzato una finta auto della polizia, completa di lampeggianti e paletta segnaletica, per fermare e sequestrare un camion carico di generi alimentari.

Secondo le prime ricostruzioni, il mezzo pesante è stato bloccato lungo la tratta tra Bari e Brindisi, approfittando della credibilità del veicolo contraffatto che ha indotto l’autista a fermarsi senza sospetti. Una volta fermato, l’uomo è stato aggredito e tramortito con un colpo, per poi essere abbandonato nelle campagne di Noicattaro dopo essere stato derubato anche del telefono cellulare.

Il camion, con parte del carico sottratto, è stato successivamente localizzato grazie al sistema GPS installato sul mezzo. Le forze dell’ordine lo hanno rintracciato presso una stazione di servizio nei pressi di Ostuni, consentendo così il recupero almeno parziale della refurtiva.

Sono in corso indagini serrate per identificare i responsabili, che hanno dimostrato un’organizzazione e una pianificazione tali da simulare un vero controllo delle forze dell’ordine. Gli investigatori non escludono il coinvolgimento di una banda specializzata in questo tipo di assalti.L’autista, sotto shock ma non in pericolo di vita, è stato soccorso e assistito dai sanitari.

Bari, con la pioggia è un disastro: “marea” di incidenti. Auto si ribalta sulla ss16 a Torre a Mare

Momenti di tensione nella mattinata di oggi lungo la SS16, all’altezza dello svincolo di Torre a Mare, in direzione Brindisi. Un’auto, per cause ancora in fase di accertamento, si è ribaltata finendo oltre il guardrail.

L’incidente ha provocato improvvisi rallentamenti alla circolazione, con code e disagi per gli automobilisti in transito. Sul posto sono intervenuti i soccorsi e le forze dell’ordine per gestire la situazione e ripristinare la viabilità. Al momento non sono note le condizioni dei feriti.

Un’auto è invece finita contro un palo dell’illuminazione e di traverso sulla strada che collega lo stadio San Nicola con Modugno. Le condizioni di alcune strade, come la provinciale Adelfia-Rutigliano e nel tratto della ss16 tra Molfetta e Santo Spirito, sono disastrate a causa di diverse buche.

Allerta arancione in Puglia, a Bari 23 posti letto in più per i senzatetto: firmata l’ordinanza

A seguito dell’allerta meteo di tipo “arancione” diramata dalla sezione Protezione civile della Regione Puglia, caratterizzata da precipitazioni e rovesci di grande intensità, forti raffiche di vento e locali grandinate, questa mattina il sindaco Vito Leccese ha firmato un’ordinanza con cui dispone l’ampliamento dei posti letto riservati alle persone senza dimora nei centri di accoglienza notturna comunali.

Il provvedimento, quindi, intende tutelare la salute delle persone senza dimora e consentire loro di trovare riparo a partire da oggi, mercoledì 1, fino a venerdì 3 aprile, e comunque fino al termine dell’allerta meteo.

Pertanto, dopo una ricognizione effettuata presso i centri di accoglienza notturna cittadini e le case di comunità che si sono resi disponibili, saranno incrementati i posti letto a disposizione degli utenti con 23 posti aggiuntivi rispetto a quelli ordinari: 5 posti letto saranno predisposti nel centro di accoglienza notturna “Andromeda”, in corso Alcide De Gasperi 320/A, che in via ordinaria ne assicura 43, 10 presso la casa di comunità semiresidenziale “Don Vito Diana”, in via Curzio dei Mille 34, che normalmente ne garantisce 24, e altri 8 nella casa di comunità residenziale “Villa Ata”, in via Pizzillo 20, che ospita regolarmente 70 persone. Quest’ultima struttura resterà aperta h24 fino al termine dell’esecutività dell’ordinanza.

Bari, riparte la cardiochirurgia pediatrica: primo intervento riuscito al Giovanni XXIII su bimbo di 8 anni

Dopo anni di stop, torna operativa la cardiochirurgia pediatrica all’ospedale Giovanni XXIII di Bari. L’attività, formalmente sospesa nel 2022 ma di fatto ferma già dall’epoca del Covid, segna oggi un importante passo nel rilancio della struttura pediatrica barese.

Il riavvio è stato sancito da un intervento durato cinque ore su un bambino pugliese di 8 anni affetto da una rara malformazione cardiaca congenita, il “cor triatriatum”. L’operazione, di media complessità, è perfettamente riuscita ed è stata eseguita dal professor Massimo Padalino, insieme all’équipe di cardiochirurgia e anestesia del Giovanni XXIII.

Dietro il successo, oltre due mesi di preparazione coordinati dalla direzione sanitaria del Policlinico: formazione del personale, verifica delle attrezzature e una simulazione finale che ha dato il via libera all’intervento.

“Siamo partiti con prudenza – ha dichiarato il direttore generale Antonio Sanguedolce – ma questo è solo il primo passo: abbiamo già una lista di bambini da operare in Puglia”. L’entusiasmo nei reparti è alto, soprattutto dopo anni segnati da tensioni interne e controversie che avevano portato alla sospensione dell’attività.

La ripartenza è frutto di una riorganizzazione complessiva che ha coinvolto Policlinico e Giovanni XXIII, con nuove nomine e un lavoro condiviso per superare le criticità. Attualmente sono dieci i minori in lista d’attesa. Nel Mezzogiorno manca ancora un centro di riferimento per la cardiochirurgia pediatrica, costringendo molte famiglie a spostarsi verso strutture del Centro-Nord. Bari punta ora a colmare questo vuoto e a diventare un polo di attrazione per tutto il Sud.

Nei prossimi mesi si partirà con interventi di media e bassa complessità per consolidare l’esperienza, con l’obiettivo di ampliare progressivamente l’offerta chirurgica. “A breve – ha annunciato il direttore sanitario Danny Sivo – comunicheremo il programma strutturato di ripresa dell’attività”

Allerta arancione in Puglia, scuole chiuse nel Barese ma non a Bari: crolla albero in viale Giovanni XXIII

La Protezione Civile ha diramato un’allerta arancione su tutta la Puglia per 24 ore, dalla mezzanotte del 1° aprile, per piogge intense, forti raffiche di vento e possibili grandinate. La regione si è risvegliata sotto il maltempo e già dalla sera del 31 marzo diversi sindaci hanno disposto misure precauzionali.

A partire da Brindisi, seguita da Taranto — dove si parla di provvedimenti “per tutelare la pubblica incolumità” — e Trani, è stata decisa la chiusura delle scuole. Stop alle lezioni anche a Bitonto, Molfetta e Bisceglie, con comunicazioni diffuse attraverso canali ufficiali, social e chat. In alcuni casi sono stati chiusi anche parchi e cimiteri.

Diversa la situazione a Bari, dove le scuole resteranno aperte nell’ultimo giorno prima delle vacanze pasquali. Il Comune è stato costretto a smentire informazioni errate circolate online, generate anche da un riepilogo automatico su Google che indicava erroneamente la chiusura degli istituti.

L’amministrazione ha chiarito che, nonostante il maltempo, le lezioni si svolgeranno regolarmente. Disposta invece la chiusura del cimitero cittadino e di quelli delle frazioni, oltre a parchi e giardini pubblici. Questa mattina un albero è intanto crollato in viale Giovanni XXIII.

Bari, incendia il pianerottolo di casa. Dentro la figlia, il nipotino e l’ex marito: 53enne finisce in una struttura di cura

Ha incendiato il pianerottolo dell’abitazione della figlia dopo aver cosparso il pavimento di benzina, mettendo in pericolo la donna, l’ex marito e il nipotino minorenne presenti in casa. Per questo una 53enne della provincia di Bari è stata sottoposta a misura cautelare in una struttura di cura.

L’episodio più grave risale al primo pomeriggio del 9 marzo scorso. La donna si sarebbe presentata sotto casa della figlia intimando: “Aprite la porta o vi do fuoco”. Poco dopo avrebbe appiccato le fiamme, con il liquido infiammabile che è penetrato anche all’interno dell’appartamento. L’intervento tempestivo di carabinieri e vigili del fuoco ha evitato conseguenze più gravi, mettendo in salvo i presenti. La 53enne è stata rintracciata poco dopo in stato confusionale.

Secondo le indagini, l’incendio è l’ultimo episodio di una serie di atti persecutori avvenuti tra gennaio e marzo 2026: minacce di morte rivolte alla figlia, all’ex marito e al nipotino, oltre a molestie tramite social network. A far partire l’inchiesta è stata la denuncia della figlia, presentata due giorni dopo i fatti.

La gip di Bari Gabriella Pede, che ha disposto il ricovero, non ha ravvisato gravi indizi per il reato di tentato omicidio aggravato ipotizzato dalla Procura. Alla donna sono contestati invece incendio e stalking. Nell’ordinanza si evidenzia una «personalità violenta», alimentata dal risentimento verso la figlia, ritenuta responsabile della fine del matrimonio.

La 53enne, in cura dal 2017 presso il centro di salute mentale di Casamassima per depressione cronica, è assistita dall’avvocato Giuseppe De Luca e sarà interrogata nei prossimi giorni.

Stalking e violenze, a Bari confermata la condanna di un anno e 8 mesi all’ex compagno: la vittima sarà risarcita

La Corte d’Appello di Bari ha confermato la condanna a un anno e otto mesi di reclusione nei confronti di un uomo accusato di stalking aggravato ai danni della sua ex compagna. I fatti risalgono al periodo compreso tra il 2018 e il 2020 e si sono verificati nella provincia di Bari.

Secondo quanto emerso, l’imputato avrebbe perseguitato la donna con pedinamenti, continui messaggi e telefonate, arrivando anche a insultarla dopo che lei aveva manifestato l’intenzione di interrompere la relazione.

In un episodio particolarmente grave, scaturito da motivi di gelosia per una mancata risposta al telefono, l’uomo avrebbe aggredito la vittima con calci e schiaffi, stringendole le mani al collo e minacciandola di morte.

Già condannato in primo grado nel 2024 con rito abbreviato, l’uomo ha visto confermata la sentenza anche in appello. Il giudice ha inoltre disposto il risarcimento dei danni sia alla vittima, sia all’associazione Gens Nova, costituitasi parte civile.

Spaccio di droga nel giardino, resistenza a pubblico ufficiale e fuga spericolata in centro: 3 arresti a Bari

La Polizia di Stato, nel corso dell’ultimo fine settimana, ha intensificato i servizi di controllo del territorio a Bari, al fine di garantire maggiore sicurezza ai cittadini e prevenire fenomeni di illegalità.

Nel corso delle attività, svolte dalle pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, sono state identificate 526 persone di cui 175 con precedenti di polizia e 33 stranieri, controllati 168 veicoli; Sono state elevate 7 contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada.

L’attività ha inoltre portato all’esecuzione di 3 perquisizioni personali, con il deferimento in stato di libertà di 6 persone per reati quali danneggiamento, furto aggravato, detenzione di sostanze stupefacenti, possesso illegale di un coltello a serramanico ed evasione.

Nel medesimo contesto, sono stati effettuati 3 arresti, di cui 2 per reati di resistenza a pubblico ufficiale e per aver messo in pericolo l’incolumità altrui con una fuga pericolosa a bordo delle proprie auto per le vie del centro, e la terza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in un noto giardino cittadino. Infine è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere di un cittadino straniero minore, associato all’istituto penitenziario per minorenni.

Sono stati altresì eseguiti controlli amministrativi presso esercizi pubblici, tra cui un centro scommesse, al fine di verificare il rispetto della normativa vigente, ove sono state controllate 9 persone. Le attività di prevenzione e controllo del territorio proseguiranno nei prossimi giorni, con l’obiettivo di rafforzare la percezione di sicurezza e contrastare ogni forma di illegalità.

Malamovida a Bari, più videosorveglianza e controlli nelle ore notturne. Un codice di comportamento per i locali

Potenziamento della videosorveglianza dentro e fuori i locali di intrattenimento, vigilanza sul rispetto delle regole relative al divieto di somministrazione di alcolici ai minorenni e di introduzione in bar ed esercizi commerciali di armi e droga, maggiore presenza delle forze dell’ordine.

Sono queste alcune delle misure contenute nel protocollo di intesa sottoscritto oggi a Bari da prefetto, sindaco e associazioni di categoria per prevenire i fenomeni di movida molesta.

Il documento rappresenta il culmine di un percorso di confronto che ha coinvolto anche i residenti dei quartieri della città dove si concentrano i luoghi di intrattenimento serale e notturno soprattutto di giovani, anche a seguito dell’aumento di episodi di violenza, come risse e aggressioni.

“Questo fenomeno deve essere governato attraverso un impegno rafforzato di tutti – ha detto il prefetto di Bari, Francesco Russo – per consentire un sereno sviluppo dei momenti di divertimento, in uno spirito di collaborazione”. La firma del protocollo, secondo il sindaco Vito Leccese, rappresenta “l’inizio di una nuova stagione di condivisione responsabile. Il fenomeno dell’intrattenimento serale e notturno per Bari deve essere una opportunità. Animare strade e piazze non deve essere un elemento penalizzante, perché anzi significa anche prevenire fenomeni di insicurezza”.

“Si fa un passo avanti insieme, forze di polizia, gestori dei locali, amministrazione e cittadini” ha detto il questore, Annino Gargano, assicurando “presidi fissi delle forze di polizia soprattutto nei fine settimana” e che “qualunque forma di illegalità e azione violenta sarà sanzionata”, prevedendo anche meccanismi premiali per gli esercenti “virtuosi”.

Alla firma del protocollo erano presenti anche i vertici territoriali di carabinieri, guardia di finanza e polizia locale, oltre ai rappresentanti delle associazioni firmatarie (Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Comitato per la salvaguardia degli esercenti attività commerciali nella zona Umbertina). L’intesa, della durata di un anno, riguarda tutto il territorio cittadino e sarà oggetto di monitoraggio sotto il coordinamento della Prefettura.

Bari, Sal Da Vinci nel podcast di Fedez: “Al Petruzzelli con papà folla di fan sfondò vetrata costò 700mila lire”

Un ricordo d’infanzia che profuma di teatro e di primi successi, quello condiviso da Sal Da Vinci durante la sua partecipazione al podcast Pulp, condotto da Fedez e Mr. Marra.

L’artista ha riportato alla memoria un episodio avvenuto nel 1976 al Teatro Petruzzelli, simbolo della cultura teatrale italiana, quando era ancora bambino e seguiva il padre Mario Da Vinci nelle tournée in tutta Italia.

Secondo il racconto, quella serata barese fu segnata da un’affluenza straordinaria di pubblico. La folla, accorsa in massa per assistere allo spettacolo, arrivò addirittura a danneggiare una vetrata del teatro nel tentativo di entrare.

“C’era talmente tanta gente che sfondò la vetrata”, ha ricordato Sal Da Vinci, sottolineando l’eccezionalità di quel momento e l’entusiasmo travolgente dei fan.

L’episodio ebbe anche conseguenze economiche: fu proprio il padre Mario a dover sostenere le spese per la riparazione del danno, pari a circa 700mila lire, una cifra significativa per l’epoca.

Il racconto si inserisce negli anni iniziali della carriera dell’artista, quando calcava già il palcoscenico accanto al padre, figura di spicco delle sceneggiate napoletane, portate in tournée nei teatri di tutta Italia. Un’esperienza che ha contribuito a formare il percorso artistico di Sal Da Vinci, oggi tra i volti più noti della musica e dello spettacolo italiano.