Malamovida a Bari, musica oltre la mezzanotte e locali sovraffollati: scattano le multe tra Poggiofranco e Murat

Nel quadro delle strategie di prevenzione e contrasto ai fenomeni di illegalità legati alla vita notturna, su preciso impulso del Ministero dell’Interno, volto a rafforzare la sicurezza urbana e il rispetto delle normative vigenti, la Polizia di Stato a Bari ha disposto una serie di servizi straordinari di controllo dei locali pubblici.

Le attività, disposte dal Questore Annino Gargano, hanno visto l’impiego sinergico di personale della Divisione PAS (Polizia Amministrativa e Sociale), unitamente ad aliquote del Commissariato sezionale “Bari-Nuova Carrassi” e specialisti del Settore Polizia Annonaria, Ecologica e Attività Produttive del Comune di Bari. L’operazione ha riguardato le zone Murat e Poggiofranco, aree a forte vocazione commerciale e di aggregazione sociale giovanile.

Al termine delle ispezioni, sono state rilevate gravi irregolarità che hanno portato a sanzionare i titolari dei locali pubblici, per violazione del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), avendo organizzato attività di pubblico spettacolo senza i necessari requisiti di sicurezza.

Quindi sono state elevate numerose sanzioni per altrettante infrazioni, tra cui: diffusione sonora oltre l’orario consentito (dopo le ore 24.00), sovraffollamento dei locali, con conseguente rischio per l’incolumità degli avventori, pubblicità non autorizzata di eventi tramite i canali social.

L’azione della Polizia di Stato mira a garantire che il divertimento dei cittadini avvenga in una cornice di assoluta sicurezza, tutelando al contempo i residenti e gli imprenditori che operano nel pieno rispetto delle regole. I controlli, promossi nell’ambito delle direttive ministeriali, proseguiranno con cadenza regolare su tutto il territorio cittadino e provinciale.

Abusivi nel locale comunale a San Pio, mai pagati affitto e utenze per 37 anni: “Un danno enorme”

La storia che vi stiamo per raccontare è assurda. Ci sono degli abusivi che da 37 anni vivono in un locale comunale a San Pio e per tutto questo tempo non hanno mai pagato affitto e utenze.

Una storia che denunciamo mentre nel quartiere gli animi sono accesi a causa degli sgomberi delle case popolari occupate abusivamente, con famiglie e bambini mandati per strada.

In questo caso c’è l’aggravante delle utenze non pagate, perché come documentato e testimoniato gli abusivi hanno pagato e riconosciuto una quota mensile per tutto questo tempo.

Bari, crolla tratto del lungomare a Torre a Mare. Dal Comune: “Zona era monitorata da giorni presto interventi”

Un tratto del lungomare di Torre a Mare, quartiere costiero a sud di Bari, è crollato a causa delle mareggiate delle ultime ore. Si sono sgretolati, in particolare, un pezzo di costone e un paio di metri balaustra.

Una squadra di manutenzione, con la geologa del Comune, – fa sapere l’amministrazione comunale – sta eseguendo un sopralluogo. La zona era già monitorata e transennata da giorni.

“Le mareggiate di queste ore, dopo il crollo dell’arco di Sant’Andrea a Melendugno, hanno portato conseguenze anche alla costa di Bari-Torre a Mare su lungomare dei trulli, aggravando un fenomeno di erosione costiera già in corso e che riguarda l’intera Puglia. Per fortuna i danni sono contenuti a un piccolo tratto circoscritto” dice l’assessore comunale alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi, che dopo il cedimento è andato a Torre a mare per un sopralluogo.

“In queste ore – assicura Scaramuzzi – procederemo alla messa in sicurezza dell’area interessata dal crollo”. “Già prima di questo episodio – spiega l’assessore – abbiamo mappato tutte le grotte e i fenomeni di erosione in corso e ne monitoriamo la progressione nel tempo e siamo al lavoro su un progetto, in fase di progettazione definitiva, di consolidamento del costone roccioso di tutta la litoranea che prevede anche la realizzazione di barriere radenti, cioè scogli che si posizionano sotto il pelo dell’acqua ad una distanza di qualche decina di metri dal litorale per contrastare la forza impetuosa delle onde, progetto da candidare a finanziamento”.

Bari, donne aggredite a Palese con calci e pugni senza motivo: scatta l’allarme. Ferita una 77enne

È allarme a Palese dove alcune donne sono state aggredite senza motivo sulla complanare di via Nazionale. Le vittime, a piedi o in auto, vengono prese a calci e pugni.

Gli episodi stanno diventando sempre più frequenti e la situazione è preoccupante. Tra i residenti la paura è tanta. L’ultimo episodio qualche giorno fa.

Una 77enne è stata strattonata, nel tentativo di farla scendere dalla propria vettura, da un extracomunitario che staziona in un rudere della zona.  Ferita, è stata soccorsa e trasportata in ospedale. Ha rimediato una prognosi di 25 giorni.

Bari, soldi dai pazienti malati di cancro e visite a nero: Vito Lorusso dovrà restituire mezzo milione all’Oncologico

Vito Lorusso dovrà risarcire l’Oncologico di Bari con mezzo milione di euro. A stabilirlo è la Corte dei Conti che lo ha ritenuto responsabile del danno erariale, tra i 165mila euro di danno patrimoniale (l’azienda sanitaria ha pagato per 5 anni l’esclusiva a un professionista che ha violato le regole dell’intramoenia) e 330mila euro di danno d’immagine.

Lorusso sta scontando una pena di 5 anni per concussione e peculato per aver chiesto soldi ai pazienti malati di cancro con l’obiettivo di velocizzare visite ed esami.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, ha svolto visite mediche oltrepassando gli obblighi di legge, effettuando visite fuori l’orario di lavoro, senza prenotazioni tramite Alpi, e intascando il denaro direttamente.

Le indagini hanno accertato un vero e proprio sistema messo in piedi, i pazienti arrivavano a pagare tra i 200 e i 300 euro, senza ricevere in cambio alcun documento fiscale. Tra il 2019 e il 2023 avrebbe effettuato 200 visite senza alcun controlli, venendo meno anche al patto di esclusività con l’azienda.

L’ex primario, arrestato mentre un malato di cancro gli consegnava 100 euro, è poi a processo anche con l’accusa di voto di scambio politico-mafioso nell’ambito della campagna elettorale della figlia Maria Carmen, moglie di Giacomo Olivieri, che nel 2019 sarebbe stata eletta al Consiglio comunale di Bari anche grazie ai voti dei clan.

Maltempo in Puglia, allerta arancione per venti e mareggiate. A Bari cede parte del lungomare di Torre a Mare

La Protezione civile ha emanato un messaggio di allerta arancione per tutta la Puglia, valido da mezzanotte di ieri fino alle ore 20 di martedì 17 febbraio, a causa dei venti da forti a burrasca; e per le mareggiate lungo le coste.

E si registrano i primi danni. A Bari ha ceduto una parte del Lungomare di Torre a Mare. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e l’area è stata transennata.

Bari, allarme al Policlinico. La denuncia: “Focolaio di scabbia ad Endocrinologia e gravi criticità igienico-sanitarie”

Focolaio di scabbia al Policlinico di Bari presso l’Unità Operativa di Endocrinologia. A sollevare il caso è la UIL FPL (Segreteria Regionale Puglia-Bari-BAT) che, in una nota, ha segnalato con urgenza alla Direzione del Policlinico di Bari le gravi criticità igienico-sanitarie. Secondo le prime ricostruzioni, il focolaio sarebbe partito da un paziente e sarebbero circa 20 le persone contagiate tra infermieri e OSS.

All’interno del documento si fa riferimento ad episodi riconducibili a casi di scabbia, con rischio di contagio per operatori e pazienti, e alla presenza reiterata di blatte nei locali assistenziali e nelle aree di lavoro del personale.

Il sindacato evidenzia che “tali condizioni sono incompatibili con i requisiti minimi di igiene e sicurezza previsti dal D.Lgs. 81/2008 e configurano un rischio biologico per i lavoratori e un pericolo per la sicurezza delle cure”.

Viene quindi richiesta l’attivazione immediata di interventi straordinari di sanificazione, disinfestazione e derattizzazione, con verifica documentata dell’efficacia; la valutazione del rischio biologico e l’eventuale aggiornamento del DVR; l’adozione di misure di tutela per il personale esposto, inclusa la sorveglianza sanitaria e una relazione scritta sugli interventi effettuati e sulle tempistiche di risoluzione.

AGGIORNAMENTO ORE 18 –

Il Policlinico replica evidenziando che “sono stati prontamente individuati e circoscritti, dalla Control Room e dalla Direzione sanitaria, quattro casi di scabbia che hanno coinvolto infermieri e operatori socio-sanitari della Unità operativa complessa di Endocrinologia universitaria. Non ci sono casi tra i pazienti ricoverati e tutti sono stati sottoposti in via precauzionale a profilassi. Sono stati inoltre conclusi gli interventi di sanificazione degli ambienti, nel rispetto degli standard di sicurezza per pazienti e operatori”. “Dall’analisi epidemiologica non emergono, allo stato – prosegue il Policlinico – elementi sufficienti per dimostrare che il contagio sia avvenuto in ospedale o durante il turno di lavoro. In via precauzionale sono state comunque adottate tutte le misure di profilassi previste per il personale. La Control Room continuerà a monitorare la situazione”.

Nessuna pietà per gli abusivi, clima teso a San Pio: “Non siamo animali. Diteci chi deve uscire”

La situazione a San Pio resta incandescente dopo gli sgomberi avvenuti nei giorni scorsi. C’è stato un altro confronto acceso tra le donne del quartiere e l’assessore Grasso. Gli abusivi pretendono risposte che al momento non arrivano.

Quinto Potere ha assistito allo sfogo delle famiglie e ha interrogato l’assessore per cercare di ottenere più risposte possibili, con l’obiettivo di fare chiarezza su questa emergenza sociale.

Bari, pesca a strascico. Blitz della Finanza: sequestrati 100 chili di pesce e multe fino a 30mila euro

Il personale della stazione navale della Guardia di Finanza a Bari ha sequestrato circa 100 chili di pescato sequestrati e cinque reti a strascico confiscate, oltre a elevare sanzioni amministrative per 30mila euro nell’ambito delle attività di controllo lungo il litorale barese finalizzate alla tutela dell’ambiente marino e di contrasto allo sfruttamento illecito delle risorse ittiche.

Nel corso di pattugliamenti mirati, eseguiti con mezzi aeronavali, i finanzieri hanno accertato quattro violazioni al divieto di pesca a strascico in zone sottoposte a limitazioni. E per questo l’attività si è conclusa anche con l’applicazione di sanzioni accessorie nei confronti dei capibarca e degli armatori coinvolti.

In caso di reiterazione delle violazioni, spiega la finanza in un comunicato, è prevista la sospensione dell’autorizzazione all’esercizio della pesca professionale. “La pesca a strascico illegale, praticata in prossimità della costa o nelle giornate destinate al fermo biologico, rappresenta una grave minaccia per l’ecosistema marino, compromettendo la capacità di riproduzione delle specie ittiche e vanificando le politiche di sostenibilità dello sforzo di pesca”, si legge nella nota.

La “vecchia” foto con Parisi e i concorsi ambigui. Antonio a De Nicolo: “Non sono servo di nessuno”

“Là ci sono i servitori dello Stato, lei chi sta servendo?”. Queste furono le parole proferite da De Nicolo, amministratore unico dell’Arca Puglia, nei confronti di Antonio durante lo sgombero di una casa occupata abusivamente da un clan.

Vi mostriamo una foto dove è ritratto al fianco di Tommy Parisi, figlio del boss Savinuccio all’epoca dei fatti incensurato, quando De Nicolo rivestiva il ruolo di presidente della Multiservizi di Molfetta.