Linea ad alta velocità Napoli-Bari, attivata la prima tratta in Campania: “Opera rivoluzionaria”

È stato attivato il secondo binario della nuova tratta ferroviaria Cancello-Frasso Telesino-Dugenta. “La nuova linea ad alta velocità/alta capacità Napoli-Bari la considero un’infrastruttura rivoluzionaria perchè non unisce solo due regioni e due versanti del Paese, rendendo più rapidi ed efficienti i collegamenti: è un acceleratore per la crescita, che consentirà di superare gli atavici divari e sbloccare tutte le potenzialità dei territori. Abbiamo avviato una stagione di investimenti senza precedenti sulle infrastrutture nella consapevolezza che da esse passi il rilancio economico e sociale: con l’alta velocità Napoli-Bari, il Sud corre sui binari dello sviluppo”.

Così il sottosegretario al Mit con delega al coordinamento funzionale delle opere commissariate, Tullio Ferrante, deputato di Forza Italia, intervenendo all’incontro di presentazione, svoltosi presso la Reggia di Caserta.

Per Ferrante, “questa attivazione è il primo tassello dell’alta velocità Napoli-Bari, che rende sempre più concreto – ha aggiunto – l’obiettivo di completare entro il 2026 il collegamento fino a Benevento, oltre a tutte le opere Pnrr dell’intero itinerario. Ringrazio gli operai, i tecnici, gli ingegneri e le maestranze per il loro straordinario impegno. Si tratta di un traguardo decisivo per la realizzazione di un’infrastruttura strategica, che seguo da vicino in virtù delle mie deleghe, la madre di tutte le grandi opere ferroviarie che consentirà di migliorare l’accessibilità delle aree interne e di collegare il Mezzogiorno ai grandi assi logistici europei, dando nuovo impulso alla competitività dei territori”.

Un’opera “dal profondo impatto economico, visto che secondo lo studio condotto da Svimez e Rfi, l’alta velocità Napoli-Bari genererà un valore aggiunto di 4,4 miliardi di euro e 62mila posti di lavoro: un vero e proprio boost economico e occupazionale che conferma tutti i benefici della rotta che stiamo tracciando”.

Bari, case popolari occupate da abusivi e dai clan. Nuovo blitz a Japigia: liberato l’appartamento dei Lafirenze

Nuovi sgomberi di case popolari occupate abusivamente a Bari, nel mirino ancora una volta le famiglie legate alla criminalità organizzata. Tra queste, quella di Umberto Lafirenze, ritenuto vicino al clan Palermiti, che occupava illegalmente un appartamento dell’Arca in via Guglielmo Appula a Japigia. All’interno cinque persone.

L’operazione è stata disposta dalla Procura di Bari e segue altri sgomberi già effettuati in diversi quartieri. Lafirenze è stato coinvolto in attività criminali legate soprattutto al traffico di droga ed è già stato condannato in due processi derivati da un’inchiesta antimafia.

Giorgio Fanelli si è pentito, tremano gli Strisciuglio: è stato un pezzo grosso del clan

Secondo alcune notizie non ancora confermate, nei giorni scorsi si sarebbe pentito Giorgio Fanelli, un tempo personaggio di spicco del clan Strisciuglio.

Fanelli si è fatto diversi anni di carcere, ma a differenza di altri esponenti del clan, senza riuscire ad accumulare denaro. Seppure caduto in disgrazia, si tratta di un pentimento che potrebbe causare un terremoto all’interno degli Strisciuglio.

Fanelli, infatti, avrebbe già iniziato a parlare di episodi di cronaca, anche omicidi, non ancora risolti. Fanelli in passato gestiva il traffico di droga e i gruppi operativi nei quartieri Libertà, San Pio e San Paolo. Un pentimento avvenuto secondo alcuni anche a causa dell’abuso di stupefacenti.

Pestano 19enne sul treno Foggia-Bari e pubblicano i video sui social: identificati 14 minorenni. Vittima lasciata sola

Un ragazzo di 19 anni è stato brutalmente aggredito la sera del 28 febbraio su un treno regionale Foggia-Bari da un gruppo di circa 15 giovani. Dopo essere stato circondato e picchiato sul treno, è stato inseguito e colpito anche sulla banchina della stazione di Bisceglie.

Il ragazzo non ha reagito e ha cercato solo di difendersi. Nonostante la presenza del personale di bordo, nessuno è intervenuto.  Dopo l’aggressione, durante la quale gli è stato rubato il cellulare, è riuscito a contattare la polizia grazie al telefono di un altro passeggero.

Curato al Policlinico di Bari, ha poi denunciato l’accaduto alla Polfer. Grazie alle telecamere e ai video pubblicati sui social sono stati identificati 14 dei presunti aggressori, tutti minorenni, mentre l’ultimo è ancora da identificare.

Il “gentiluomo inglese” ruba le mance per il canile: gli amici della pescheria cedono il salvadanaio

Torniamo ad occuparci dei furti dei salvadanai all’interno dei bar baresi. Un altro colpo è stato messo a segno a fine dicembre nel Meridional Caffè in via Isonzo a Bari, in azione questa volta il ladro gentiluomo inglese. Come accaduto per il bar Butterfly, anche in questo caso i soldi erano destinati per un’attività benefica. Dovevano essere donati al canile sanitario. Ci hanno pensato gli amici della pescheria vicina a riparare il danno e a salvare il Natale, cedendo il proprio salvadanaio.

Bari, spari a Ceglie. Colpi d’arma da fuoco contro la casa di un sorvegliato speciale: recuperati 5 bossoli. S’indaga

Nel pomeriggio di sabato sono stati esplosi alcuni colpi d’arma da fuoco contro l’abitazione di un sorvegliato speciale in zona piazza della Corte, a Ceglie del Campo, quartiere alla periferia est di Bari. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Comando provinciale di Bari: il personale della Sezione investigazioni scientifiche avrebbe repertato cinque bossoli.

Uno dei proiettili avrebbe raggiunto il vetro della cucina dell’abitazione, conficcandosi poi in una suppellettile. Fortunatamente, al momento dell’accaduto in casa non ci sarebbe stato nessuno.

Le indagini sono affidate ai militari della Compagnia Bari San Paolo, che stanno cercando di risalire agli autori del gesto anche attraverso l’analisi delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. L’episodio si sarebbe verificato tra le 17 e le 20 di sabato pomeriggio.

Moglie malata e figlia disabile, l’amico vende tv da 70 pollici a 100 euro: la truffa è servita

Ogni volta restiamo senza parole davanti all’ingegno di alcuni truffatori. Vi raccontiamo questa volta una truffa davvero particolare che ha avuto origine nel cimitero di Bari ed è stata portata a termine nella solita piazza Umberto. Abbiamo raggiunto e intervistato la vittima per ricostruire il modus operandi del truffatore e per mettervi in guardia.

Bari, in fiamme la pizzeria Pizza e Core a Carbonara: è la seconda volta in 8 mesi. Ipotesi dolo

Un incendio è divampato intorno alle 6 di questa mattina a Bari, nel quartiere Carbonara, provocando ingenti danni alla pizzeria Pizza e Core, situata al civico 33 di contrada Ferrigni.

Le fiamme hanno interessato in particolare l’area esterna del locale: il dehor dell’attività commerciale è andato completamente distrutto. Una densa colonna di fumo nero, visibile già alle prime luci dell’alba, ha attirato l’attenzione dei residenti della zona, molti dei quali si erano appena svegliati.

Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco, che hanno lavorato per domare l’incendio e mettere in sicurezza l’area. Secondo le prime informazioni non si registrano feriti.

Per la pizzeria si tratta del secondo episodio simile in meno di otto mesi. A metà luglio dello scorso anno, infatti, un guasto verificatosi poco dopo la chiusura del locale aveva innescato un altro incendio, costringendo i proprietari a sospendere l’attività per circa tre settimane.

Restano ancora da accertare le cause del rogo divampato questa mattina: gli accertamenti sono in corso per stabilire l’origine delle fiamme.

Questa mattina, nelle ore immediatamente successive all’incendio, il sindaco di Bari Vito Leccese si è recato sul posto per verificare la situazione e incontrare i titolari dell’attività e i residenti della zona. Il primo cittadino ha voluto ringraziare personalmente i Vigili del Fuoco e la polizia di Stato per la tempestività dell’azione che ha consentito di mettere in sicurezza l’area ed evitare conseguenze più gravi.

“Siamo in attesa che si faccia piena luce sulle cause dell’incendio – ha dichiarato il sindaco Leccese –. In questo momento la priorità è esprimere la vicinanza dell’amministrazione comunale ai titolari dell’attività colpita e ai residenti del quartiere, comprensibilmente preoccupati per quanto accaduto”.
Contestualmente, Leccese ha avuto un colloquio telefonico con il Questore per sottolineare l’estrema gravità dell’episodio e manifestare la preoccupazione della comunità per un evento che mina la serenità di un intero quartiere.

“Le istituzioni sono e resteranno al fianco della comunità di Carbonara. La frequenza di questi episodi nello stesso luogo è un segnale che non possiamo e non vogliamo ignorare. Per questo ho chiesto al Questore un’attenzione immediata e particolare. Chiunque pensi di poter condizionare la vita di questo quartiere ha sbagliato città. Bari non torna indietro agli anni bui”. Il sindaco ha inoltre sottolineato come la città non possa permettere che episodi di questo tipo compromettano il senso di sicurezza e la qualità della vita nei quartieri. “Chi vive e lavora in questa città deve sapere che le istituzioni sono presenti. Bari continuerà a difendere con determinazione la legalità e la tranquillità della sua comunità”.