Blitz antidroga a Trani, giovane viene sorpreso dai Carabinieri e tanta il suicidio: voleva gettarsi dal terzo piano

Operazione dei Carabinieri nella periferia di Trani, dove i militari hanno scoperto un’attività di spaccio di cocaina all’interno di un appartamento in via Grecia. Una coppia, marito e moglie, è stata denunciata: durante il controllo sono stati sequestrati contanti e telefoni cellulari utilizzati per gestire le ordinazioni.

Le indagini si sono poi estese a un’altra abitazione poco distante, dove i carabinieri hanno rinvenuto un ingente quantitativo di cocaina e mannite, sostanza impiegata per il taglio della droga. All’interno dell’appartamento si trovava un giovane che, all’arrivo dei militari, ha tentato un gesto estremo cercando di lanciarsi dal terzo piano.

Determinante l’intervento tempestivo degli uomini dell’Arma, che sono riusciti ad afferrarlo per un braccio e a metterlo in salvo, evitando conseguenze tragiche. Il giovane è stato arrestato. Proseguono gli accertamenti per chiarire eventuali ulteriori responsabilità nell’ambito dell’attività di spaccio.

Tragedia a Lecce, muore 17enne in casa con un colpo di pistola alla testa: l’ipotesi del gioco finito male

Emergono nuovi dettagli sulla morte del 17enne a Lecce. Il giovane si sarebbe sparato accidentalmente, secondo una prima ricostruzione, un colpo alla testa con una pistola trovata in casa. La tragedia si è consumata nell’abitazione in cui il giovane, di nazionalità bulgara, viveva con il fratello di 28 anni.

In casa c’era anche un loro amico. Secondo i primi accertamenti degli investigatori della Squadra Mobile, sulla scorta delle testimonianze rese, si tratterebbe di un gioco finito in tragedia.

Il caricatore dell’arma sarebbe stato vuoto e i tre non si sarebbero accorti della presenza di un colpo in canna. Il 17enne si sarebbe quindi puntato l’arma premendo il grilletto.

Secondo le prime informazioni, la pistola era regolarmente detenuta, appartenente all’ex compagno della madre defunta, un uomo di 80 anni. L’arma era custodita nella camera da letto.

Tragedia a Lecce, ferito con proiettile alla tempia in casa: 17enne muore in ospedale. Abitazione sequestrata

Dramma nella notte a Lecce, dove un ragazzo di 17 anni, di origini straniere, è stato trovato gravemente ferito nella sua abitazione in via Quinto Mario Corrado, colpito da un proiettile alla tempia.

L’allarme è scattato nelle ore notturne e sul posto sono intervenuti gli agenti della Questura, che hanno avviato immediatamente i primi rilievi per ricostruire l’accaduto. All’arrivo dei sanitari del 118 il giovane era ancora vivo, ma in condizioni critiche. Trasportato d’urgenza in ospedale, è deceduto poco dopo, intorno all’una.

Restano ancora da chiarire le circostanze del ferimento. Gli investigatori stanno lavorando per definire la dinamica dei fatti, senza escludere alcuna ipotesi. L’abitazione è stata posta sotto sequestro e proseguono gli accertamenti della polizia scientifica, coordinati dall’autorità giudiziaria.

 

Malore nel locale, va in ospedale ma viene dimessa: 28enne muore il giorno dopo in casa. Aperta inchiesta

La Procura di Brindisi ha aperto un’inchiesta per chiarire le cause del decesso della 28enne Francesca Centonze, residente a San Pietro Vernotico (Brindisi), morta il 3 agosto scorso nella sua abitazione, a distanza di un giorno da una visita al pronto soccorso dell’ospedale di Francavilla Fontana, iscrivendo nel registro degli indagati alcuni medici con l’accusa di responsabilità colposa per morte in ambito sanitario.

Secondo quanto ricostruito, la ragazza si era recata in ospedale il 2 agosto, accompagnata dai genitori, dopo aver accusato vomito e un forte stato di malessere insorti nelle ore successive a una cena al ristorante. Dopo una permanenza di circa un’ora, sarebbe stata dimessa senza ulteriori accertamenti diagnostici.

Il giorno seguente, la tragedia: Francesca Centonze è morta nella sua casa, lasciando familiari e amici sconvolti. I genitori, inizialmente sopraffatti dal dolore, non avevano sporto denuncia immediata, ma nei mesi successivi hanno richiesto chiarimenti all’ospedale, senza ricevere risposte ritenute soddisfacenti.

Da qui la decisione di rivolgersi alla magistratura, che ha avviato le indagini. Nei giorni scorsi, su disposizione degli inquirenti e su richiesta della famiglia, la salma è stata riesumata per consentire l’esecuzione dell’autopsia. I risultati degli esami medico-legali sono attesi entro i prossimi due mesi e saranno determinanti per fare luce sulle cause della morte e su eventuali responsabilità.

Emergenza abitativa, casa assegnata vuota da tre anni. Carmen: “Invivibile è invasa dalle blatte”

Torniamo a parlare di emergenza abitativa. La storia di Carmen è emblematica della situazione che denunciamo da anni. Al momento si trova con i suoi tre figli a casa della sua mamma nella città vecchia, ma tra poco suo marito uscirà dal carcere per scontare i domiciliari. A Carmen è stata assegnata una casa vuota da tre anni, ricevuta in condizioni disastrate e ora anche invivibile a causa di una mega invasione di blatte. Nonostante le segnalazioni e le sollecitazioni fatte agli enti preposti, Carmen è stata lasciata in un limbo burocratico.

Va a Tirana per curare i denti e compra casa, Zorro si gode la pensione in Albania: “Si sta bene”

In questi anni vi abbiamo spesso parlato del turismo dentale in Albania. Abbiamo incrociato diverse persone e ascoltato tante testimonianze, anche di vita. Questa volta vi raccontiamo la storia di Massimo, soprannominato Zorro, che si è recato a Tirana per curare i denti dopo aver visto i nostri servizi, salvo poi comprare lì una casa e godersi la pensione.

Bari, 58enne esce di casa per cercare il figlio e viene pestato da un gruppo di giovani: colpito con mazze di ferro

Un violento pestaggio, apparentemente senza motivo, si è verificato nella notte tra venerdì e sabato nel quartiere Libertà di Bari, in via Mario Pagano. Intorno alle 4 del mattino, un uomo di 58 anni è uscito di casa preoccupato per il mancato rientro del figlio.

Avvicinatosi a un gruppo di giovani, tutti intorno ai vent’anni, per chiedere informazioni, sarebbe stato inizialmente insultato. Di fronte alla reazione ostile, l’uomo ha deciso di allontanarsi e dirigersi verso un garage per prendere l’auto e mettersi alla ricerca del figlio.

Secondo quanto ricostruito, i giovani lo avrebbero però raggiunto e aggredito brutalmente, colpendolo con una mazza in ferro, pezzi di segnaletica stradale, oltre che con calci e pugni al volto. Alla scena avrebbero assistito il guardiano del garage e un’altra persona, entrambi ascoltati dai carabinieri intervenuti tempestivamente insieme ai sanitari del 118.

Gli aggressori sono riusciti a fuggire prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. L’uomo, rientrato a casa in condizioni doloranti e con il volto tumefatto, è stato soccorso nuovamente dal personale sanitario e trasportato al Policlinico, dove è stato medicato e ricoverato. Non sarebbe in pericolo di vita.

Sull’accaduto sono in corso le indagini dei carabinieri, che stanno raccogliendo testimonianze e analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per risalire ai responsabili.