Tragedia a Mottola, morti due 30enni di Conversano. L’appello: “Basta stragi Salvini acceleri lavori sula ss100”

“Basta stragi sulla statale 100. Il secondo tratto in cui si è verificato l’ultimo incidente con due morti, che va da San Basilio-Mottola verso Taranto, fino all’intersezione con la statale 7 Appia e statale 106dir, è nella fase di Pfte, cioè il progetto di fattibilità tecnico-economica. Una fase ancora embrionale del progetto di ampliamento a quattro corsie con spartitraffico centrale. Chiediamo il commissariamento per accelerare l’iter, non possiamo permetterci di aspettare altri 8-10 anni. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ci ascolti”.

Questo è l’appello rivolto al vicepremier dal presidente del Comitato Strade Sicure, Vanni Caragnano, dopo il tragico incidente di lunedì scorso sulla statale 100, in zona San Basilio-Mottola (Taranto), in cui sono morti Roberto Marchitelli e Saad Abbi, due 31enni residenti a Conversano (Bari) che viaggiavano a bordo di un’auto Fiat Doblò scontratasi frontalmente con un autoarticolato che trasportava mezzi meccanici.

“Diciamo a Salvini grazie per tutto quello che è stato fatto finora dal governo – dichiara all’ANSA Caragnano – con la copertura finanziaria del primo intervento (oltre 123 milioni di euro per il primo tratto Gioia del Colle-nuova rotatoria di San Basilio-Mottola, ndr) e la copertura per il Pfte del secondo tratto. Ma non basta. Per il primo ci abbiamo messo dieci anni per arrivare alla copertura finanziaria e per smuovere un po’ di terreni prima che entri nel clou la fase espropriativa. Non vogliamo che passino altri dieci anni per il secondo tratto. Con il commissariamento di un’opera pubblica ne passerebbero due, non dieci”.

Il presidente del Comitato Strade Sicure confida “in un accoglimento della nostra richiesta, già inviata attraverso i suoi delegati, di incontrare il Ministro, con Anas, al fine di valutare possibili soluzioni immediate accelerando l’iter attuativo sull’intero tratto. Basta morti, è ora di agire”.

Tragedia nel Tarantino, schianto frontale sulla ss100 a Mottola: due morti e un ferito. Strada chiusa

Due persone sono morte nel pomeriggio di oggi in un incidente sulla strada statale 100, nel territorio di Mottola, in provincia di Taranto.

Intorno alle 16.10 un autoarticolato che trasportava mezzi meccanici e un Fiat Doblò si sono scontrati frontalmente nei pressi di contrada Dolcemorso, a circa duecento metri dallo svincolo per Palagianello.

L’impatto è stato violento: l’auto è andata completamente distrutta e i due occupanti, a quanto si è appreso, sono deceduti sul colpo. Il conducente del tir sarebbe rimasto ferito in modo non grave. Il tratto di statale interessato, un lungo rettilineo con doppia linea continua dove non è consentito il sorpasso, è stato chiuso in entrambe le direzioni per consentire i soccorsi e i rilievi.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con un’autogru, il personale del 118 e le forze dell’ordine, impegnate a ricostruire la dinamica del sinistro. Secondo una prima ipotesi, uno dei due veicoli potrebbe aver invaso la corsia opposta, ma le cause restano da chiarire.

Auto fuori strada nel Brindisino, morti i cugini Antonio e Gabriele Sternativo: l’ipotesi dell’auto pirata

Ci potrebbe essere il coinvolgimento di una seconda auto, ed in particolare di una Fiat Panda che poi sarebbe fuggita, nell’incidente che si è verificato ieri nel Brindisino, tra Francavilla Fontana e Ceglie Messapica, in cui sono morti i cugini Antonio e Gabriele Sternativo, di 26 e 20 anni.

L’ipotesi investigativa dei carabinieri che stanno conducendo l’indagine è stata determinata anche dall’acquisizione della testimonianza di una donna che era in transito in quei momenti lungo la provinciale 26.

Dai rilievi di carabinieri e polizia locale è emersa una traccia di pneumatico nei pressi della linea di mezzeria a pochi metri dal punto esatto dove l’auto con a bordo i due cugini ha perso il controllo finendo fuori strada. Sono tutti elementi al vaglio del pubblico ministero, Giovanni Marino, titolare dell’inchiesta.

Lo stesso pm nelle prossime ore potrebbe disporre anche l’autopsia per chiarire le cause deldecesso dei due giovani. Così come non sono esclusi accertamenti sull’auto delle vittime per un possibile impatto con altri veicoli.

Tragedia a Francavilla Fontana, auto esce fuori strada sulla sp26: due morti

È di due vittime il bilancio di un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di oggi sulla provinciale 26, tra Ceglie Messapica e Francavilla Fontana, nel Brindisino.

Uno il mezzo coinvolto, l’utilitaria su cui viaggiavano le persone decedute: si tratta di due uomini ancora da identificare.

Secondo quanto si apprende, l’auto è uscita di strada per motivi da accertare. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Ostuni e le forze dell’ordine.

Ciclisti di Andria travolti e uccisi da auto a Terlizzi, indagato 32enne per omicidio. Il dolore della Sindaca – NOMI

La Procura di Trani ha aperto una inchiesta per omicidio stradale plurimo per fare chiarezza sull’incidente avvenuto questa mattina sulla provinciale 231 in direzione sud, all’altezza di Terlizzi in provincia di Bari, in cui tre ciclisti di 30, 50 e 70 anni, sono morti dopo essere stati travolti da un’auto.

Le vittime sono Antonio Porro, Vincenzo Mantovani e Sandro Abruzzese, tutti originari di Andria. Un quarto è rimasto ferito in modo grave, altri due sono scampati dall’impatto.

Il conducente del mezzo, un uomo di 32 anni residente a Corato ma di origini ruvesi, è stato iscritto nel registro degli indagati. I mezzi sono ancora sul tratto di strada in cui è avvenuto l’incidente e saranno sottoposti a sequestro.

Secondo quanto emerso finora, le vittime, componenti della sezione cittadina dell’Avis andriese, stavano percorrendo in gruppo la provinciale quando un’auto li ha travolti senza lasciar loro scampo. Ferito il conducente dell’auto che nell’impatto contro il guardrail avrebbe sfondato il parabrezza. Soccorso dal personale del 118, è stato trasportato in codice rosso al Policlinico di Bari.

“Provo solo immenso dolore. Penso e ripenso al bene di questi nostri concittadini, profuso attraverso la splendida realtà associativa dell’Avis. Mi stringo, nel silenzio, al dolore immane dei parenti, per questa tragedia che ha portato via un pezzo di noi tutti, con violenza atroce”, afferma la sindaca di Andria Giovanna Bruno ricordando delle vittime non solo “l’amore per la due ruote e per lo sport” ma anche “le iniziative condivise, la campagna di sensibilizzazione alla donazione di sangue non più tardi di qualche settimana fa”.

Per Bruno le vittime “sono un pezzo della nostra comunità, la parte bella e sana di una città che intorno al valore delle persone ha impostato il suo riscatto e la sua crescita: sono profondamente addolorata, sgomenta”.

“L’invito a tutti è a rispettare questa triste e nefasta vicenda. Rispetto assoluto e silenzio. Per chi non c’è più, per chi è appeso a un filo, per i familiari tutti”, conclude la sindaca.

Strage di morti in Puglia per il caldo, tragedia a Otranto: 35enne muore in auto mentre aspetta sua moglie

Non si ferma la conta delle vittime in Puglia per malori riconducibili al caldo estremo che da giorni sta stringendo in una morsa tutto il Sud. La provincia di Lecce è quella più colpita e registra un decesso: la vittima è un 35enne originario della Sierra Leone colto ieri da un infarto mentre era in auto con la figlia di tre anni. Stava aspettando in una zona assolata che sua moglie uscisse dall’albergo in cui stava lavorando. Erano circa le 16 e il sole picchiava forte sull’asfalto.

All’improvviso il 35enne si è sentito male e si è accasciato. Quando la moglie è uscita era già morto. La donna ha chiamato subito i soccorsi ma ogni tentativo del personale del 118 di rianimarlo si sono rivelati inutili. L’infarto potrebbe essere stato provocato dalle alte temperature che, all’interno dell’auto, avrebbero toccato punte superiori ai 40 gradi.

Secondo quanto ricostruito, il 35enne sarebbe rimasto in auto per oltre 45 minuti. I soccorritori, infatti, hanno anche riscontrato un principio di disidratazione della bambina che per questo è stata portata in ospedale. Con questo ennesimo decesso sale a sei il numero delle vittime nelle ultime 48 ore in Puglia, tra le province di Lecce e Brindisi.

A Taranto, invece, una lavoratrice fragile, una postina, è finita in ospedale dopo essersi sentita male lavorando. E’ collassata mentre svolgeva il servizio all’esterno, sotto un sole cocente. La donna – secondo quanto comunicato dal sindacato Uil Poste – si è sentita male lunedì ed stata soccorsa dai colleghi e trasportata d’urgenza al pronto soccorso. La Uil Poste ha lamentato il mancato rispetto delle “ordinanze che vietano il lavoro all’aperto nelle ore più calde”, come quella regionale che prevede uno stop “dalle 12.30 alle 16 nei giorni segnalati dal sistema Worklimate”, e quella “analoga comunale che rafforza tali obblighi in caso di ondate di calore”. Martedìi, mentre erano sulle spiagge del Salento, sono morti due turisti, un 81enne e un 69enne: il primo, di Ruvo di Puglia (Bari) è stato colpito da un malore nella marina di Nardò; il secondo, un croato, ha avuto un arresto cardiaco mentre stava facendo il bagno a Torre dell’Orso in compagnia della moglie.

Tre persone in un giorno, invece, sono morte lunedì: un 79enne mentre nuotava nelle acque di Torre Lapillo; un 66enne che si è sentito male ed è deceduto poco dopo essersi tuffato a Savelletri, in provincia di Brindisi; e una ragazza di 19 anni di Modena, colta da un malore faceva il bagno con i genitori nella marina di Ugento.

Incidenti stradali in Puglia, dato preoccupante: 3 morti ogni 5 giorni. Foggia e Bari le provincie con più decessi

Una media preoccupante di incidenti stradali. Perché lo scorso anno in Puglia ne sono stati accertati mediamente 30 al giorno con 47 feriti e 3 morti ogni 5 giorni.

È uno dei dati che emerge dalla relazione dell’Asset, l’Agenzia regionale Strategica per lo sviluppo ecosostenibile del territorio, presentata a Bari e relativa allo scorso anno quando sono stati rilevati 11.026 incidenti di cui 221 incidenti mortali, cresciuti del 7,3% rispetto all’anno precedente e con 241 vittime.

È Foggia la provincia sulle cui strade si sono verificati più incidenti: 1.384 che hanno provocato il decesso di 54 persone. Al secondo posto il Barese con quasi 4mila sinistri e 53 vittime. Ultima invece è la provincia di Barletta – Andria – Trani dove gli incidenti sono stati 1.024 con 18 morti.

Se il 71% dei sinistri avviene nei centri abitati, il 76% delle vittime si conta su strade extraurbane mentre la domenica è il giorno con l’indice di mortalità più alto pari a 3,7 decessi ogni 100 incidenti. Nel 2024 è stato luglio il mese dove in Puglia si è registrato il maggior numero di incidenti ovvero 1.190 ma settembre quello con più decessi (30).

Le fasce orarie più a rischio sono tra le 15 e le 18 e tra le 3 e le 6 del mattino. Le cause più frequenti sono state l’eccesso di velocità e la distrazione al volante. In aumento anche gli incidenti che hanno coinvolto i monopattini elettrici: sono stati 289 nel 2024 facendo registrare un +36,9% rispetto al 2023.

“Alla luce di questi dati si rafforza anche il ruolo del trasporto pubblico, che questa amministrazione sta provando a razionalizzare ed efficientare proprio per renderlo sempre più funzionale alle esigenze dell’utenza e quindi allettante”, ha commentato l’assessora regionale ai Trasporti e alla mobilità sostenibile, Debora Ciliento.

Per il direttore generale Asset, Elio Sannicandro, “i dati impongono una riflessione profonda su comportamenti e prevenzione ed evidenziano ancora una volta come il fattore umano abbia influito sull’aumento degli incidenti e sulla mortalità”.

Auto contromano sulla ss16, fratelli anziani di Alberobello morti a Fasano nel 2021: assolto giovane barese

Un giovane barese, finito a processo con l’accusa di duplice omicidio stradale colposo per la morte di Domenico a Paolantonia Girolamo, i fratelli di Alberobello di 75 e 80 anni deceduti il 30 aprile 2021 sulla ss16 all’altezza di Fasano, è stato assolto perché il fatto non sussiste.

Il ragazzo si trovava alla guida della sua Mini Countryman quando si schiantò frontalmente contro la Hyundai i20 che viaggiava contromano. I due anziani morirono sul colpo, il giovane rimase ferito e poi è finito a processo perché, secondo quanto accertato dalle indagini, viaggiava a 159 km/h in un tratto in cui il limite è fissato a 90 km/h. Il Tribunale di Brindisi lo ha però assolto al termine del processo.

Tragedia sulla sp231 tra Bitonto e Modugno, morti 4 giovanissimi: 23enne patteggia. Assolto l’altro sopravvissuto

Si è chiuso in primo grado il processo sul tragico incidente stradale avvenuto il 25 aprile 2023 sulla strada provinciale 231 tra Bitonto e Modugno. Nello schianto hanno perso la vita il 23enne Tommaso Ricci, il 24enne Alessandro Viesti, la 16enne Lucrezia Natale e la 20enne Floriana Fallacara.

L’Opel guidata da Ricci si scontrò frontalmente con la Renault Scenic guidata dal 23enne Christian Fatone, rimasto gravemente ferito con la ragazza che viaggiava in auto insieme a lui. Fatone ha patteggiato la pena.

Nell’incidente rimase coinvolta anche l’Alfa Romeo guidata dal 22enne Armando Specchia che è stato assolto dal gup Nicola Bonante.

 

Tragedia sulla Taranto-Massafra, schianto tra auto e una betoniera: 2 morti e 3 feriti

Tragedia questa mattina sulla SS7 Appia Taranto-Massafra dove due persone sono decedute in un incidente stradale nei pressi del distributore Ip e nel territorio di Statte.

Nello schianto sono rimasti coinvolti tre mezzi, due automobili e una betoniera. Tre i feriti che non in pericolo di vita. Sul posto il 118 e le Forze dell’Ordine per soccorsi e rilievi. La strada è temporaneamente chiusa in entrambe le direzioni.