Indagato per violenza sessuale in Puglia: la Procura chiede l’archiviazione per il premio Oscar Paul Haggis

La procura di Brindisi ha chiesto l’archiviazione per il regista premio Oscar Paul Haggis, indagato per lesioni e violenza sessuale nei confronti di una 30enne inglese. I fatti risalgono al giugno del 2022, quando Haggis si trovava in Puglia per partecipare festival del cinema Allora Fest. Fu tenuto agli arresti domiciliari dal 19 giugno al 4 luglio. I presunti abusi sessuali sarebbero avvenuti – secondo la denuncia della presunta vittima – dal 12 al 15 giugno del 2022 in un b&b di Ostuni. Haggis ha sempre respinto queste accuse. Dopo la scarcerazione, il 29 luglio del 2022 il tribunale del riesame di Lecce aveva rigettato l’appello del pubblico ministero contro la revoca dell’arresto. A quasi due anni dai fatti, la procura di Brindisi valutati gli atti in possesso ha avanzato la richiesta di archiviazione dalle accuse nei confronti di Haggis.

Tragedia a Ruvo, la 92enne Carmela Gattulli trovata senza vita in casa: la Procura indaga per omicidio

Sarà eseguita in giornata l’autopsia sul corpo di Carmela Gattulli, la 92enne ritrovata senza vita dai Carabinieri giovedì sera nel letto di un appartamento di via Galileo Galilei, alla periferia di Ruvo. La Procura di Trani ha aperto un fascicolo per omicidio a carico di ignoti, un passaggio necessario per effettuare tutti gli accertamenti del caso, in virtù di alcuni segni sospetti sul corpo. L’anziana non autosufficiente e allettata da tempo, viveva in casa con la figlia disabile, assistita da una badante. Le indagini vanno avanti, sono state acquisite le immagini delle telecamere presenti in zona e sono stati ascoltati gli altri figli della 92enne, oltre la stessa badante. Sono stati i figli della vittima, dopo essere stati allertati dalla badante, ad allertare le Forze dell’ordine.

Bari, inaugurati i nuovi uffici della Procura in via Dioguardi. Sisto: “Restituita dignità alla giustizia”

“Oggi consegniamo a Bari una seconda torre che rende l’attesa del nuovo Parco della giustizia migliore. Il significato di questa consegna è il lavoro di squadra, di una Bari che sa fare squadra non solo nel campo dell’edilizia giudiziaria ma anche nell’esercizio della giurisdizione”. Lo ha detto il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, a margine dell’inaugurazione dei nuovi uffici della Procura di Bari in via Dioguardi. Nuovi uffici ha aggiunto Sisto, che rendono l’idea di “una precarietà dignitosa, perché il finale è già scritto: il nuovo Parco della giustizia, per il quale sono stati stanziati 405 milioni fuori dal Pnrr, il più grande investimento in Italia” del ministero della Giustizia. I lavori per il nuovo Parco della giustizia, è stato poi evidenziato da Sisto, al momento procedono secondo il cronoprogramma già fissato.

Il viceministro ha, poi, sottolineato come i nuovi uffici della Procura servano per dare “una maggiore comodità a chi lavora nella giustizia penale a Bari, troppo a lungo ridotta in condizioni difficili”. “A Bari – ha concluso Sisto – il tema dell’edilizia giudiziaria è particolarmente importante, dopo la vicenda della giustizia nelle tende, per la quale ci siamo ritrovati ad affrontare processi con le scarpe sporche di fango”.

“Dopo mille difficoltà – ha dichiarato il procuratore della Repubblica di Bari, Roberto Rossi – siamo arrivati a questo risultato grazie a un grande lavoro di squadra, a partire dal ministero della Giustizia che ha svolto un lavoro importantissimo, ma è servita la collaborazione di tutti. Quando la pubblica amministrazione vuole raggiungere un obiettivo ci riesce”. “L’immagine della giustizia passa dai suoi luoghi. Un cittadino non può fidarsi di una giustizia in cui gli spazi sono sciatti”.