Conversano, perseguita poliziotto dopo sequestro di auto: 59enne imprenditore condannato per stalking – NOMI

Il Tribunale di Bari ha condannato l’imprenditore Michele Lestingi, 59 anni, a due anni di reclusione per stalking aggravato ai danni dell’ex sostituto commissario Pietro Palmisano, disponendo anche il risarcimento in favore del poliziotto, costituitosi parte civile. Lestingi è stato invece assolto dall’accusa di diffamazione.

Secondo l’accusa, tra il 2015 e il 2018 avrebbe perseguitato Palmisano con appostamenti sotto casa, pedinamenti, atteggiamenti intimidatori e post minacciosi sui social, dopo il sequestro di alcune sue auto.

Pesca illegale, blitz dei Carabinieri a Porto Cesareo: sequestrati 4mila ricci di mare. Nei guai 4 persone

Quattro persone sono state denunciate alla Procura di Lecce nella mattinata di ieri, 24 febbraio, dai carabinieri di Porto Cesareo. I soggetti sarebbero stati sorpresi mentre praticavano pesca subacquea vietata, colti dunque in flagranza di reato.

Durante l’intervento, i militari hanno recuperato circa 4.000 ricci di mare, successivamente restituiti al loro habitat naturale, e posto sotto sequestro l’attrezzatura impiegata per l’attività illegale.

Evasione e autoriciclaggio con criptovalute, maxi sequestro nel Foggiano: “Sistema unico in Europa”

Un decreto di sequestro preventivo d’urgenza, emesso dalla procura di Foggia e convalidato dal Gip, finalizzato alla confisca, per un valore complessivo di oltre 650mila euro è stato eseguito dalla guardia di finanza nei confronti di una persona che avrebbe realizzato un sistema di evasione fiscale e di riciclaggio grazie all’utilizzo di criptovalute.

L’operazione è stata condotta in collaborazione il collaborazione con il nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche di Roma. L’uomo è indagato per omessa dichiarazione, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, autoriciclaggio e indebita percezione del reddito di cittadinanza e dell’assegno di inclusione.

Le indagini hanno ricostruito un articolato sistema di evasione fiscale che ha consentito l’accumulo illecito di capitali mediante l’uso di tecnologie digitali avanzate. Stando a quanto si apprende sono stati individuati diversi wallet di criptovalute con ingenti volumi di movimentazioni riconducibili, direttamente o indirettamente, all’indagato.

Ricostruite e quantificate rilevanti plusvalenze realizzate tramite operazioni di trading e mediante una tecnica di inscription su frazioni di Bitcoin (Satoshi), ossia una personalizzazione che rendeva tali frazioni infungibili e successivamente commercializzate a prezzi superiori al valore. L’uomo avrebbe omesso di dichiarare i proventi reimpiegando parte di essi nell’acquisto di un immobile di pregio, di un’autovettura di elevata cilindrata e di ulteriore criptovaluta.

Gli investigatori hanno anche accertato che l’indagato percepiva indebitamente reddito di cittadinanza, reddito di emergenza e assegno di inclusione. L’analisi forense, supportata da software specialistici, ha permesso di individuare l’utilizzo di servizi di mixing di criptovalute finalizzati a offuscare la tracciabilità delle operazioni e a ostacolare la ricostruzione dei flussi finanziari.

Sigarette di contrabbando, sorpresi mentre trasportano il carico: 3 arresti a Cerignola. Sequestrati 58 chili

Tre persone sono state arrestate in flagranza a Cerignola (Foggia) dalla Guardia di finanza mentre scaricavano, all’interno di un deposito privato, 58 chili di tabacchi lavorati di contrabbando.

I militari, insospettiti dalle tre persone che maneggiavano pacchi di grandi dimensioni, si sono avvicinati al furgone che li trasportava per controllare.

E all’interno del veicolo hanno notato numerose stecche di sigarette che riproducevano noti marchi di produttori di tabacchi, tutti riportanti scritte in lingua straniera e privi dei contrassegni previsti dalla legge per l’introduzione nello Stato.

La Guardia di finanza sottolinea che “l’azione di contrasto è finalizzata ad impedire il commercio delle sigarette ‘cheap white’ o ‘illicit white’ che non possono essere vendute in Italia o all’interno dell’Unione europea in quanto non conformi ai parametri previsti dalla normativa essendo potenzialmente dannose per la salute dei consumatori”.

Bari, 130 chili di “bianchetto” trasportati su un furgone: scatta il sequestro. Maxi multa da 30mila euro

Nell’ambito di un’articolata attività di indagine svolta dal Nucleo ispettivo Pesca del 6°Centro di Controllo Area Pesca della Direzione marittima di Bari, sono stati posti sotto sequestro 130kg di novellame di Alice, destinati alla commercializzazione e rinvenuti a bordo di un furgoncino a Bari. A carico del trasportatore sono stati elevati verbali amministrativi per un ammontare di circa 30.000 euro.

La pesca del novellame di alice o sarda, comunemente noto come “bianchetto”, è una pratica altamente distruttiva per l’ecosistema marino, infatti la sua cattura è vietata dai regolamenti europei proprio a causa dei gravi danni ambientali che provoca.

Questo tipo di pesca illegale viene effettuata vicino la costa con reti con maglie molto strette a strascico (anche con piccole unità navali), catturando indiscriminatamente anche altre specie ittiche importanti allo stato larvale.

L’interruzione del ciclo vitale di questi pesci impedisce loro di raggiungere la maturità sessuale e di riprodursi, comportando un crollo degli stock ittici ed un grave impoverimento della biodiversità marina e della catena alimentare. Infatti un solo kilogrammo di novellame corrisponde a parecchie decine di kilogrammi di pesci allo stato adulto, se lasciati crescere naturalmente.

Il personale del Nucleo Ispettivo Pesca continuerà la propria attività investigativa e, se del caso, repressiva al fine di arginare tale attività dannosa per l’ambiente marino.

Folle inseguimento a Bari, arrestato dopo schianto all’Ikea. Poi il blitz a Molfetta e il maxi sequestro di droga

Nei giorni scorsi un uomo, ritenuto vicino a un clan del rione Libertà, è stato arrestato dopo un inseguimento concluso con un incidente stradale a Mungivacca. 

L’episodio è avvenuto nei pressi dell’Ikea: l’uomo, alla guida di una Renault Captur, alla vista della polizia ha tentato la fuga. Con sé aveva alcune dosi di sostanza stupefacente.

Durante l’inseguimento ha perso il controllo dell’auto, schiantandosi contro un palo dell’illuminazione.  È rimasto ferito ed è stato soccorso dal 118, poi arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Dalle indagini successive è emerso che l’uomo era coinvolto in un’attività di spaccio.

Gli investigatori hanno seguito una pista che li ha portati fino a Molfetta, dove in un garage è stato scoperto un vero e proprio deposito di droga: decine di chilogrammi di stupefacenti pronti per rifornire le piazze di spaccio della zona. Si tratta di uno dei sequestri più rilevanti degli ultimi tempi.

L’uomo, che custodiva le chiavi del garage, è stato arrestato, mentre le indagini proseguono per chiarire eventuali collegamenti con ambienti della criminalità organizzata.

Sequestrati oltre mille ricci di mare, beccati e sanzionati due sub: scatta la multa da 4mila euro

Un quantitativo di 1200 di ricci di mare, illecitamente pescati nelle acque prospicienti una delle spiagge del comune di Mattinata (Foggia) sono stati sequestrati dalla sezione operativa navale della guardia di finanza di Manfredonia con il reparto operativo aeronavale della finanza di Bari.

Due pescatori di frodo sono stati individuati nel corso dei controlli e sanzionati per 4.000 euro. Gli è stata anche sequestrata la bombola usata per le immersioni.

I ricci sono stati rigettati in mare, così da assicurarne la sopravvivenza e garantire il ripopolamento dei fondali, anche in considerazione dell’importante compito – spiegano dalla guardia di finanza – affidato a tali piccoli animali a tutela dell’equilibrio dell’ecosistema marino. La pesca del riccio di mare è temporaneamente vietata lungo le coste pugliesi al fine di consentirne il ripopolamento.

Intercettato drone diretto al carcere di Foggia, sequestrati droga e cellulari: mezzo stordito dal jammer

Un drone che trasportava droga e telefoni è stato intercettato da un’agente della polizia penitenziaria in servizio sul muro di cinta del carcere di Foggia, mentre volava in direzione del penitenziario. Il drone è stato colpito dalla scarica di un jammer, strumento utilizzato come disturbatore di frequenze, perdendo il pacco che trasportava.

Lo rende noto il segretario nazionale del Sappe (sindacato autonomo polizia penitenziaria) Federico Pilagatti. L’episodio risale alla mezzanotte di sabato.

Il personale in servizio – fa sapere il Sappe – ha recuperato un pacco abbandonato dal drone contenente tre telefoni cellulari e sostanza stupefacente, hashish e marijuana, mentre il drone, dopo lo stordimento dovuto alla scarica del jammer, ha ripreso a funzionare venendo recuperato da ignoti all’esterno del carcere.

Il sindacato sollecita nuovamente “l’amministrazione penitenziaria ad intervenire con urgenza al fine di ridurre il sovraffollamento del penitenziario foggiano, il più alto della nazione (+220%), nonché inviare un nucleo di almeno 50 unità di poliziotti penitenziari, poiché la lotta si fa serrata non solo all’interno, anche all’esterno del penitenziario come i continui viaggi di droni dimostrano”.

Estorsione, furto e ricettazione: confiscato appartamento da 300mila euro a pregiudicato di Casamassima

La Guardia di Finanza ha confiscato un appartamento (e relative pertinenze) del valore di circa 330mila euro ad un pluripregiudicato di Casamassima. Le indagini hanno accertato uno stile di vita completamente sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati.

L’uomo è stato condannato in passato per associazione a delinquere, estorsione, furto e ricettazione. L’appartamento è stato ritenuto acquistato con denaro accumulato negli anni e derivante secondo la tesi del Tribunale di Bari – dal frutto di attività illecite. Lo stesso appartamento era già stato sequestrato a gennaio 2025 e oggi, al termine delle indagini, è stato sottoposto a confisca (non ancora definitiva).

Terrore a Ceglie Messapica, marito e moglie sequestrati nel seminterrato della villa: ladri via con soldi e gioielli

Attimi di terrore nella serata di ieri nella contrada Fedele Grande a Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi, dove tre banditi sono riusciti ad entrare in una villa.

All’interno un cardiologo, fermato all’esterno dai banditi, e sua moglie. I due sono stati rinchiusi in una stanza del seminterrato mentre i ladri si sono impossessati di soldi e gioielli dopo aver aperto la cassaforte, prima di darsi alla fuga.

Chi è entrato in azione lo ha fatto con il volto coperto dai passamontagna. Il professionista è riuscito comunque a lanciare il segnale d’allarme tramite il dispositivo antirapina di sua dotazione consentendo alle guardie Cosmopol di intervenire.

Una di loro ha sentito le urla dallo scantinato e ha liberato il medico e la moglie. Sul posto sono poi intervenuti i carabinieri per i rilievi. Il bottino è ancora in corso di quantificazione.