Violenza sessuale su 19enne a Malta, indagati 5 ragazzi di Brindisi. Spuntano video: telefonini sequestrati

Sono cinque i ragazzi di Brindisi indagati con l’accusa di violenza sessuale di gruppo aggravata nei confronti di una 19enne di Treviso durante una vacanza in Malta. Tra loro c’è anche un minorenne, indagato pur senza aver preso parte attivamente alla violenza.

Dopo gli esami di Maturità, il gruppo decide di regalarsi una vacanza nell’isola e conosce la ragazza. Dopo qualche giorno di conoscenza e una serata alcolica, tutti si spostano nell’abitazione affittata dai ragazzi per il soggiorno a Malta.

La presunta vittima racconta di essere stata immobilizzata sul letto della camera dell’appartamento. “Qui i cinque, approfittando delle condizioni di inferiorità psichica e fisica della 19enne costringendola a ripetute violenze”, si legge nelle carte dell’inchiesta. Sono stati girati anche alcuni video.

Il fascicolo d’indagine è stato aperto dopo la denuncia formalizzata dalla ragazza in Italia ed è stato inoltrato alla procura brindisina perché si tratta di un reato commesso all’estero da cittadini italiani ai danni di una connazionale.

Sono stati sequestrati i telefonini dei protagonisti che saranno analizzati da alcuni consulenti. Perquisite anche le abitazioni dei ragazzi alla ricerca di indumenti intimi della 19enne. I cinque pugliesi hanno respinto ogni accusa, parlando di rapporto consenziente.

 

Bari, molesta a casa la nipotina di 10 anni della compagna: 60enne condannato a 7 anni

Un 60enne barese è stato condannato a 7 anni di reclusione con l’accusa di aver molestato sessualmente la nipotina della sua compagna, una bambina di soli 10 anni, baciandola e palpeggiandola nelle parti intime.

La vicenda risale al 2020. La piccola vittima trascorreva le giornate a casa della nonna mentre i genitori erano al lavoro durante il periodo Covid. Dalle indagini è emerso che il 60enne avrebbe chiesto alla bambina anche di scaricare sul suo cellulare foto di donne nude. I genitori saranno risarciti in sede civile.

 

Orrore nel Salento, violenze su 13enne in vacanza nel Salento: indagato lo zio di 82 anni

È stata aperta un’inchiesta dopo la denuncia da parte della mamma di una 13enne, arrivate dalla Germania in Salento per trascorrere giorni di vacanza. La piccola sarebbe stata violentata nel giorno del suo compleanno, a Ferragosto, da uno zio acquisito di 82 anni, residente in un comune leccese.

La ragazzina è finita in pronto soccorso, è stata visitata e dimessa con una prognosi di 10 giorni. L’uomo è finito nel registro degli indagati, ma secondo quanto emerso dalle prime indagini la 13enne ha raccontato di presunte violenze già durante le festività natalizie.

 

Corato, 34enne si reca in ospedale con lividi sul corpo e ferita alla sopracciglia: arrestato il compagno

Una 34enne di Ruvo di Puglia si è recata all’ospedale di Corato accompagnata dal marito con ematomi su tutto il corpo e una ferita lacero-contusa sull’arcata sopraccigliare destra.

Il personale medico insospettito ha attivato la procedura del Codice Rosso e sul posto è intervenuta la Polizia. L’uomo, un 36enne di Bitonto, è stato arrestato l’uomo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e trasferito nel carcere di Trani. La donna è stata invece dimessa con una prognosi di dieci giorni.

Secondo quanto emerso dalle indagini e confermato dalla denuncia della vittima, le violenze sarebbero andati avanti per due anni anche davanti alla figlia piccola della coppia.

Turista 22enne di Rimini denuncia stupro di gruppo nel Salento, spunta un video della violenza: indagati 4 ragazzi

Torniamo ad occuparci della denuncia presentata da una turista 22enne di Rimini in vacanza in Salento che ha raccontato ai carabinieri di essere stata violentata da tre ragazzi. L’episodio, sul quale sono in corso indagini, sarebbe avvenuto a marina di Mancaversa.

Un filmato di 3 minuti, acquisito dai Carabinieri e al vaglio della magistratura, è stato acquisito. Sarebbe stato girato da uno dei ragazzi indagati e riprenderebbe la violenza.

I medici hanno riscontrato su di lei lesioni compatibili con il suo racconto, mentre gli indagati, tutti tra i 22 e i 23 anni, parlano di un rapporto consenziente. Al momento sono finiti nel registro degli indagati con l’accusa di violenza sessuale di gruppo.

Resta da capire se il video sia stato anche divulgato sul telefono, in quel caso la posizione di chi lo ha registrato si aggraverebbe ulteriormente. Secondo quanto ricostruito, la vittima e una sua amica hanno conosciuto in un bar di Gallipoli quattro ragazzi del posto e li avrebbero invitati a casa.

Una volta nell’appartamento, una delle quattro ragazze avrebbe deciso di uscire per appartarsi con uno dei ragazzi, ma sarebbe stata poco dopo sorpresa da altri due giovani del gruppo e abusata. Sotto inchiesta è finito anche un quarto ragazzo. Pur rimanendo in una stanza confinante e non partecipando materialmente all’aggressione, non si sarebbe opposto alle violenze che gli amici stavano compiendo in quei frangenti.

Gallipoli, giovane turista di Rimini denuncia stupro di gruppo: medici confermano abusi. Indagini su tre ragazzi

Una turista di Rimini in vacanza in Salento ha denunciato ai carabinieri di essere stata violentata da tre ragazzi. L’episodio, sul quale sono in corso indagini, risalirebbe a due notti fa e sarebbe avvenuto a marina di Mancaversa.

Le quattro ragazze, tutte tra i 23 e i 25 anni, dopo aver conosciuto in un bar di Gallipoli quattro ragazzi del posto li avrebbero invitati a casa. Una volta nell’appartamento, una delle quattro ragazze avrebbe deciso di uscire per appartarsi con uno dei ragazzi, ma sarebbe stata poco dopo sorpresa da altri due giovani del gruppo e abusata.

Portata in ospedale, i medici avrebbero confermato i ripetuti abusi subiti evidenziando anche la violenza con i quali sarebbero stati consumati.

Portate in Italia con inganno, costrette a riti vodoo e a prostituirsi con violenza: arrestata nigeriana nel Foggiano

Faceva arrivare sue connazionali in Italia con l’inganno, promettendo loro un lavoro ed una nuova vita. Ed invece le costringeva a prostituirsi, con la violenza, sottoponendole al rito vodoo.

È per questo che una donna nigeriana è stata arrestata oggi dalla Polizia di Stato: è accusata di essersi resa responsabile, dal 2017 al 2021, dei delitti di riduzione in schiavitù e tratta di esseri umani.

Per riottenere la propria libertà ed i propri documenti, che una volta arrivate in Italia venivano trattenuti, le vittime avrebbero dovuto versare 25.000 euro più interessi, a titolo di “rimborso delle spese per il viaggio”, guadagni derivanti da prestazioni sessuali che le donne dovevano subire con clienti selezionati dalla nigeriana.

L’arrestata, a seguito di complesse indagini della Squadra Mobile della Questura di Napoli, è stata rintracciata nel Foggiano.

Carolina maltrattata dal compagno, Luciano riabbraccia la mamma: il faccia a faccia con Max (1)

Torniamo ad occuparci della storia di Massimo Ranieri e dei maltrattamenti subiti da Carolina. Luciano, il figlio di Carolina, ha deciso così di recarsi a Bari, nonostante i suoi problemi di salute, per salvare sua madre. L’ha riabbracciata e ha provato a convincerla, cercando di portarla via dall’inferno, prima di avere un faccia a faccia proprio con Massimo.

Continue reading

Barletta, abusi sessuali sulle giovani atlete: arrestato allenatore di pallavolo. Tra le vittime anche minorenni

Un ex allenatore di pallavolo di 48 anni di Barletta è finito in carcere perché, nel corso della sua carriera, avrebbe abusato di alcune delle giocatrici della sua squadra, alcune anche minorenni.

L’uomo le invitava in un garage – ricostruiscono le indagini – con la scusa di praticare loro massaggi decontratturanti. Le accuse a suo carico sono violenza sessuale, anche ai danni di minori, ed estorsione.

Le indagini sono iniziate nel settembre di due anni fa quando una ragazzina, nel corso di alcuni colloqui con una psicologa dei servizi socio-assistenziali di Milano, avrebbe confidato le violenze subite quando, ancora minorenne, giocava in una squadra di pallavolo di Barletta. Gli approfondimenti della polizia hanno rivelato altri episodi nello stesso arco temporale.

Inoltre gli investigatori hanno scoperto che, dal 2019 a oggi, l’uomo avrebbe millanto di essere il titolare di un’agenzia professionale di reclutamento di fotomodelle, inducendo alcune ragazze a subire abusi nel corso dei provini.

Orrore a Maglie, ragazzina abusata nei bagni della stazione dall’amico del fidanzatino: 15enne torna libero

Il 15enne salentino arrestato lo scorso 26 marzo, con l’accusa di violenza sessuale aggravata in concorso per aver violentato la fidanzata di un suo amico nei bagni della stazione ferroviaria di Maglie, è tornato in libertà.

Il Tribunale del Riesame dei Minori ha infatti accolto il ricorso della difesa basato sul tempo trascorso di quasi 8 mesi tra il reato commesso e l’arresto e sull’inesistenza del rischio di reiterazione del reato.

Il 15 enne era stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale per i Minorenni di Lecce e detenuto in una comunità educativa minorile. Resta indagato a piede libero il fidanzato della ragazzina di 15 anni.