Anno scolastico 2026/2027, in Puglia l’inizio è fissato per il 17 settembre: la fine l’8 giugno. Via libera della Regione

È fissato per il prossimo 17 settembre 2026 (e può essere anticipato nell’ambito dell’autonomia di ciascuna istituzione scolastica), in Puglia l’inizio del prossimo anno scolastico. La data varrà per le scuole di ogni ordine e grado.

L’ultimo giorno, invece sarà il 30 giugno 2027 per le scuole dell’infanzia e l’8 giugno 2027 per tutte le altre scuole. Lo comunica in un una nota la Regione Puglia dopo che la giunta del presidente Antonio Decaro , d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale e sentite le organizzazioni sindacali di settore, ha approvato il calendario scolastico per l’anno 2026-2027. Per le attività didattiche delle scuole dell’infanzia, sono previsti 224 giorni. Per tutte le altre scuole, le giornate sono 205, nel rispetto del monte ore annuale stabilito dalla normativa nazionale.

Insieme alla definizione dell’organizzazione delle attività didattiche, è stata approvata anche la nuova edizione del contest creativo per la realizzazione del nuovo calendario scolastico regionale 2026/27, incentrato quest’anno sul tema della cultura del dono e della solidarietà sociale. Le opere dovranno essere ideate come immagini rappresentative dei valori dell’istruzione e della cultura e i docenti e gli studenti potranno collaborare in gruppi, promuovendo dialogo e scambio di idee e rendendo il processo creativo un momento di crescita.

“Per il secondo anno consecutivo, insieme alla notizia del calendario per il prossimo anno scolastico – dichiara l’assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia Silvia Miglietta – lanciamo un contest che invita gli alunni e le alunne delle scuole pugliesi a inviarci le loro proposte creative, inserendo le più originali nel calendario. Il tema di quest’anno è bello e sfidante perché la cultura del dono e della solidarietà è un valore da coltivare fin dall’infanzia”.

Ladro di mance, decine i colpi a segno. Blitz al bar Raphael un anno fa: “Fan**lo presi 500 euro”

Un altro colpo messo a segno da Trono di Spade, uno dei due ladri di mance che sta seminando il panico a Bari. Questa volta il bottino è stato corposo, ben 500 euro sottratti dal bancone. Il colpaccio è andato a buon fine circa un anno fa, nel bar Raphael, ed è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza. Il personale si è però attrezzato con un modo davvero originale per evitare nuovi furti.

Altamura, scopre il tradimento e “denuncia” il compagno in strada: auto imbrattata con spray e chat con l’amante

Una vicenda tanto clamorosa quanto insolita sta facendo rapidamente il giro dei social nelle ultime ore. Ad Altamura una donna ha deciso di vendicarsi pubblicamente dopo aver scoperto il presunto tradimento del proprio compagno.

La donna avrebbe agito mentre l’uomo era al lavoro. Armata di spray, ha imbrattato l’auto del partner scrivendo frasi pesanti come “traditore” e “merda” sulla carrozzeria. Ma non si è fermata qui.

A rendere la scena ancora più eclatante è stata la scelta di attaccare sulla vettura numerose stampe delle conversazioni tra l’uomo e quella che sarebbe la sua amante. Un gesto plateale che ha trasformato l’auto in una sorta di “bacheca pubblica” della vicenda privata.

L’episodio non è passato inosservato: numerosi passanti si sono fermati a osservare e fotografare la scena, contribuendo a diffondere rapidamente immagini e video sui social.

Graduatoria per docenti, riconosciuto il punteggio per il servizio militare: la sentenza di Bari apre nuovi scenari

Potrebbe avere effetti ben oltre i confini locali la sentenza del Tribunale del lavoro di Bari che ha accolto il ricorso di un docente inserito nelle graduatorie provinciali 2024-2026. Al centro della vicenda, il mancato riconoscimento del punteggio per il servizio militare svolto dopo il conseguimento della laurea magistrale.

Il ministero aveva inizialmente escluso la valutazione di questo periodo, ma il docente – assistito dalle avvocate Maria Antonietta Papadia e Mara Caponio – ha contestato la decisione. Le legali hanno evidenziato come il servizio militare debba essere equiparato, nei concorsi pubblici, al lavoro svolto presso enti pubblici.

Accogliendo il ricorso, il giudice ha ribadito che il servizio prestato nelle Forze armate va considerato a tutti gli effetti come attività resa allo Stato, con pieno valore ai fini del punteggio nelle graduatorie. Una pronuncia che potrebbe ora fare da apripista a numerosi casi analoghi in tutta Italia.

Taranto, minaccia il padre anziano e pretende soldi per comprare la droga: arrestato 52enne

Intervento dei Carabinieri nella tarda serata del 24 marzo a Taranto, dove un uomo di 52 anni è stato arrestato in flagranza con le accuse di estorsione e maltrattamenti in famiglia ai danni dell’anziano padre convivente.

L’operazione è scattata dopo una richiesta di aiuto al Numero Unico di Emergenza 112 da parte della vittima, che, impaurita, aveva impedito al figlio di entrare in casa. I militari della Sezione Radiomobile, giunti rapidamente sul posto, hanno trovato l’uomo in stato di agitazione mentre tentava di forzare l’ingresso, minacciando il padre di morte.

Bloccato immediatamente dai Carabinieri, è stato arrestato evitando che la situazione degenerasse ulteriormente. Dalle prime ricostruzioni è emerso che l’anziano subiva da mesi pressioni e richieste di denaro accompagnate da minacce, legate alla presunta dipendenza del figlio da sostanze stupefacenti.

L’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Taranto su disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’episodio rientra tra gli interventi previsti dal “Codice Rosso”, a tutela delle vittime di violenza domestica.in sicurezza le aree interessate.

Foggia, scoperta farmacia abusiva in casa: sequestrate oltre 3mila confezioni di medicinali. Nei guai una coppia

I carabinieri del NAS di Foggia hanno scoperto una farmacia completamente abusiva all’interno dell’abitazione di un farmacista, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia.

L’attività illegale veniva svolta in una stanza appositamente allestita, con scaffali pieni di farmaci pronti per la vendita, una postazione di pagamento con registratore di cassa e lettore di codici a barre. Nella gestione era coinvolta anche la moglie dell’uomo.

Durante la perquisizione, i militari hanno sequestrato circa 3.200 confezioni tra medicinali, parafarmaci e dispositivi medici, oltre a cinque bombole di gas medicale, detenuti in locali non autorizzati.

Disposta l’immediata sospensione dell’attività, mentre per i due coniugi sono in corso accertamenti per esercizio abusivo della professione farmaceutica e vendita illegale di farmaci

Antonio contro il branco, le minacce: “Togli il video o ti spacco”. L’altro bullo: “Voglio scusarmi”

Dopo la messa in onda del servizio sul faccia a faccia con il branco di idioti, siamo stati contattati da alcuni protagonisti della vicenda e da alcuni loro genitori. C’è chi ha fatto anche reclamo su YouTube.

Ci siamo confrontati e abbiamo riflettuto anche sulla possibilità di assecondare le loro richieste ed eliminare la traccia dell’idiozia di questi ragazzi che poco dopo sono tornati alla carica, chiamandoci, minacciandoci, riempendoci di insulti. Uno di loro ha avuto almeno la decenza di chiedere scusa. Vi mostriamo quanto accaduto.

Paura nel Foggiano, 23enne barricato in casa minaccia di farsi saltare in aria: fermato dai carabinieri

Momenti di tensione ieri sera a Rignano Garganico, nel Foggiano, dove un 23enne ha tenuto con il fiato sospeso l’intero paese minacciando di farsi esplodere all’interno della propria abitazione con alcune bombole di gas.

Il giovane, agli arresti domiciliari in una casa del centro storico, ha rifiutato per ore di aprire la porta ai carabinieri. Intorno a mezzogiorno si è barricato nell’abitazione, impedendo l’accesso ai militari e facendo temere il peggio.

Dopo una lunga giornata di trattative e tensione, i carabinieri sono intervenuti poco prima delle 20, facendo irruzione nell’appartamento e riuscendo a bloccare il 23enne. Il ragazzo è stato quindi affidato al personale sanitario e trasportato all’ospedale di San Giovanni Rotondo per accertamenti.

Consulente giuridico del successore Decaro in Regione, Emiliano verso lo stop del Csm: “Ruolo non compatibile”

Il Consiglio superiore della magistratura si prepara a negare all’ex governatore pugliese Michele Emiliano l’autorizzazione a ricoprire il ruolo di consulente giuridico per il suo successore Antonio Decaro. Una decisione che, se confermata, costringerebbe la Regione Puglia a individuare soluzioni alternative per evitare il ritorno dell’ex presidente in magistratura.

Emiliano, magistrato in aspettativa dal 2003 – anno in cui lasciò l’incarico di pubblico ministero per candidarsi a sindaco di Bari – ha concluso il mandato da governatore lo scorso gennaio. La possibilità di essere collocato “fuori ruolo”, prevista dalla riforma Cartabia per chi ha ricoperto incarichi politici, non è però applicabile al suo caso per questioni di retroattività della norma.

Per questo motivo, l’amministrazione guidata da Decaro aveva chiesto al Csm di concedere a Emiliano un’ulteriore aspettativa, così da affidargli un incarico di consulenza giuridica. Tuttavia, la Prima commissione del Consiglio avrebbe espresso un orientamento negativo: l’incarico è stato ritenuto troppo generico e privo di precedenti analoghi, oltre che difficilmente compatibile con l’attuale clima di tensione tra politica e magistratura.

La decisione definitiva non è ancora stata formalizzata e dovrà passare al vaglio del Plenum. Ma se lo stop dovesse essere confermato, per Emiliano si aprirebbe la necessità di un “piano C”. L’ex governatore ha infatti già escluso un ritorno in magistratura, che peraltro dovrebbe avvenire fuori dalla Puglia.

Nel frattempo, Decaro e il suo staff stanno valutando nuove possibili soluzioni per gestire un caso che si presenta complesso sia dal punto di vista normativo sia politico, anche in vista di eventuali sviluppi futuri, come una possibile candidatura parlamentare nel 2027.