AdP, oltre 5,7 milioni di passeggeri nel primo semestre: +10,4%. Bene il collegamento Bari-New York

Prosegue il trend positivo degli aeroporti pugliesi. Nei primi sei mesi del 2026 gli scali di Bari, Brindisi e Foggia hanno movimentato complessivamente 5.718.958 passeggeri, con un incremento del 10,4% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Nel solo mese di giugno i viaggiatori sono stati 1.302.050, contro gli 1.148.235 registrati un anno prima. A trainare la crescita è soprattutto il traffico internazionale, che ha fatto segnare un aumento del 24,36% a Brindisi e del 18,7% a Bari.

A sostenere l’andamento positivo contribuisce anche il collegamento diretto Bari-New York operato da United Airlines, che dal suo avvio ha già superato gli 11mila passeggeri, confermando il crescente interesse del mercato per la rotta e il rafforzamento del ruolo della rete aeroportuale pugliese a livello nazionale.

Ssc Bari, ricapitalizzazione in arrivo: per i De Laurentiis via d’uscita da 7 milioni per evitare il rischio di liquidazione

La SSC Bari si prepara a ricapitalizzare la società per eliminare lo squilibrio patrimoniale contestato dalla Procura di Bari nell’ambito dell’istanza di liquidazione giudiziale. L’operazione, che sarebbe stata comunque necessaria entro il 30 luglio dopo la fine delle agevolazioni previste dal decreto Covid, viene così anticipata in seguito all’iniziativa della magistratura.

Secondo quanto emerso, la controllante Filmauro potrebbe rinunciare a circa 7 milioni di euro di crediti vantati nei confronti del club, riequilibrando i conti. La società sostiene di non trovarsi in uno stato di insolvenza, evidenziando l’assenza di debiti scaduti e contestando quindi i presupposti per l’apertura della procedura di liquidazione giudiziale.

L’inchiesta della Procura riguarda le ipotesi di falso in bilancio e bancarotta legate alla cessione del portiere Elia Caprile al Napoli nell’estate del 2023 per 2,2 milioni di euro. Secondo gli investigatori, il valore del calciatore sarebbe stato sottostimato, arrecando un danno economico al Bari già in difficoltà patrimoniale. La contestazione di bancarotta, tuttavia, potrà essere formulata solo nel caso in cui il Tribunale dovesse accertare lo stato di insolvenza della società.

Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza ha acquisito documentazione contabile nelle sedi del Bari, del Napoli e della Filmauro, compresa la perizia che attribuì il valore a Caprile, redatta dall’ex amministratore Claudio Garzelli. La prossima settimana i consulenti della Procura analizzeranno gli atti raccolti e non è escluso che le verifiche vengano estese anche ad altre operazioni di mercato tra società collegate.

L’indagine barese resta distinta da quella che coinvolge Aurelio De Laurentiis a Napoli: mentre nel capoluogo campano si contestano presunte plusvalenze fittizie, a Bari gli accertamenti riguardano una presunta sottovalutazione nella cessione del calciatore.

Traffico internazionale di droga, blitz della Dia: 23 arresti tra Bari, Lecce, Brindisi e Matera

Blitz della Direzione investigativa antimafia tra le province di Lecce, Brindisi, Bari e Matera. Su disposizione del Tribunale di Lecce sono state eseguite 23 misure cautelari, di cui due agli arresti domiciliari, nell’ambito dell’operazione “Whisper”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce.

Secondo gli inquirenti, gli indagati farebbero parte di due organizzazioni criminali dedite al traffico internazionale di stupefacenti, con canali di approvvigionamento in Calabria e Albania. Nel corso delle indagini, svolte tra il 2022 e il 2025, sono stati sequestrati circa 58 chilogrammi di droga.

Omicidio Benny Petrone a Bari, nuova archiviazione dopo 49 anni: reati prescritti per i 5 indagati

La gip del Tribunale di Bari Gabriella Pede ha archiviato le indagini sull’omicidio di Benedetto Petrone, il 18enne operaio comunista ucciso il 28 novembre 1977, a Bari, durante un’azione di un gruppo di militanti fascisti.

La gip ha rigettato la richiesta di opposizione all’archiviazione presentata dalla sorella della vittima, Porzia Petrone, ed ha disposto l’archiviazione dell’indagine nei confronti di cinque indagati per l’intervenuta prescrizione del reato e per un sesto indagato frattanto deceduto. La Procura, che aveva iscritto nel registro degli indagati sei persone, aveva chiesto nuovamente l’archiviazione dell’indagine.

Pur rilevando “elementi quantomeno di fondato sospetto circa la partecipazione degli indagati al fatto”, come scritto dal procuratore Roberto Rossi e dalla pm Grazia Errede nella richiesta di archiviazione, non appare possibile “formulare nei loro riguardi una fondata previsione di condanna” in quanto le indagini svolte non hanno “portato ad ulteriori elementi di prova a corredo e riscontro” di alcuni dialoghi intercettati. Alla richiesta si era opposta la sorella della vittima.

Secondo il giudice, dalle intercettazioni “si apprende, unicamente, una preoccupazione, generalizzata e condivisibile, degli indagati, in ordine alla riapertura delle indagini”, ma “la manifestazione di tali sentimenti, invero, non consente di delineare in capo agli indagati alcun ruolo nell’omicidio di Petrone”.

Per l’omicidio di Benedetto Petrone nel 1981 fu condannato a 22 anni di reclusione dalla Corte d’assise di Bari il solo esecutore materiale, Giuseppe Piccolo, con pena ridotta in appello a 16 anni nel 1982. Piccolo morì suicida in carcere due anni dopo la sentenza di secondo grado. Le nuove indagini sono partite dopo che, nel 2023, il gip a cui era stata precedentemente chiesta l’archiviazione di un’inchiesta aperta nel 2017 a carico di ignoti aveva disposto nuove indagini, riconoscendo l’esistenza delle aggravanti della crudeltà e dei motivi abietti nell’omicidio di Petrone. La sussistenza di queste due aggravanti è stata esclusa oggi dal gip.

Strade chiuse e tangenziale bloccata, protestano i commercianti di Santa Caterina: “Noi penalizzati”

Cresce il malcontento tra i commercianti della zona industriale di Santa Caterina, a Bari, alle prese con pesanti disagi legati ai lavori stradali che stanno interessando l’area. Al centro delle proteste la chiusura, senza alcun preavviso, di due arterie considerate strategiche per l’accesso alla zona.

Secondo gli operatori commerciali, i lavori, inizialmente previsti con tempi più contenuti, sono stati prolungati e andranno avanti almeno fino a settembre. Una situazione che sta provocando ripercussioni quotidiane sulla viabilità e sull’attività delle aziende.

A complicare ulteriormente il quadro c’è la tangenziale di Bari, dove il traffico risulta ormai costantemente congestionato anche a causa dei vari incidenti. Gli ingorghi si registrano sia in entrata sia in uscita dalla zona industriale, con pesanti conseguenze per clienti, fornitori e dipendenti.

Proprio questi ultimi sono tra i più penalizzati: ogni giorno restano bloccati nel traffico per lunghi periodi, sia per raggiungere il posto di lavoro sia al termine della giornata lavorativa, con tempi di percorrenza notevolmente aumentati.

I commercianti chiedono ora interventi urgenti per migliorare la gestione della viabilità, una comunicazione più efficace sui cantieri e soluzioni in grado di limitare i disagi fino al completamento dei lavori.

Bari, camion si ribalta all’ingresso della SS16: traffico in tilt verso Brindisi

Forti disagi alla circolazione nel primo pomeriggio a Bari, dove un camion si è ribaltato all’innesto che da via Napoli conduce sulla SS16 in direzione Brindisi. L’incidente ha provocato il blocco della viabilità, con lunghe code e rallentamenti che stanno interessando l’intera area. Il traffico è andato in tilt, causando notevoli disagi agli automobilisti diretti verso la tangenziale e la statale.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi e le forze dell’ordine per mettere in sicurezza l’area e consentire la rimozione del mezzo pesante, oltre a gestire la viabilità. Al momento non sono state rese note eventuali informazioni sulle cause dell’incidente né sulle condizioni del conducente.

 

Tumore al rene, studio del Policlinico di Bari: nuova terapia riduce del 28% il rischio di recidiva o morte

Importante risultato della ricerca internazionale sul carcinoma renale, con il contributo del Policlinico di Bari. Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, a cui ha partecipato anche il professor Camillo Porta, direttore dell’Oncologia universitaria, dimostra che la combinazione dei farmaci belzutifan e pembrolizumab riduce del 28% il rischio di recidiva del tumore o di morte rispetto alla sola immunoterapia.

La ricerca, condotta in diversi centri internazionali, tra cui il Policlinico di Bari e altri due ospedali italiani, evidenzia che a due anni dall’intervento chirurgico l’80,7% dei pazienti trattati con la terapia combinata è vivo e libero dalla malattia, contro il 73,7% di chi ha ricevuto il solo pembrolizumab.

Belzutifan è un farmaco di nuova generazione che ostacola la crescita del tumore bloccandone i meccanismi di alimentazione. Secondo il professor Porta, i risultati aprono nuove prospettive per i pazienti ad alto rischio di recidiva dopo l’asportazione del tumore.

Pur registrando un’incidenza maggiore di effetti collaterali rispetto alla monoterapia, il profilo di sicurezza della combinazione è stato giudicato accettabile, con eventi avversi generalmente reversibili e gestibili. Gli esperti sottolineano comunque la necessità di un’attenta valutazione clinica del paziente e di un confronto sul rapporto tra benefici e rischi prima dell’avvio del trattamento.

Tragedia a Bari, schianto auto-moto: Valenzano piange il 19enne Alessandro Longo. Ipotesi inversione fatale

È Alessandro Longo, il 19enne deceduto dopo essere rimasto gravemente ferito nel violento incidente stradale avvenuto nella tarda serata di ieri in via Camillo Rosalba, a Bari. Il giovane è morto questa mattina al Policlinico, dove era stato trasportato in condizioni disperate. Si era diplomato qualche giorno fa.

Secondo una prima ricostruzione, Longo viaggiava in sella alla sua moto quando, subito dopo il sottopassaggio che conduce verso Carbonara e lo stadio San Nicola, si è scontrato con un’automobile. Stando alle testimonianze raccolte, la vettura, sulla quale viaggiava una coppia, avrebbe effettuato un’improvvisa inversione di marcia, tagliando la strada al motociclista, che non è riuscito a evitare l’impatto.

Il 19enne era stato soccorso dal personale del 118 e ricoverato in codice rosso al Policlinico di Bari, già in coma e con un grave trauma cranico oltre a numerose lesioni toraciche e addominali. Nella notte è stato sottoposto a un lungo intervento chirurgico, ma ogni tentativo di salvargli la vita si è rivelato vano.

Dopo l’incidente, via Camillo Rosalba è stata chiusa al traffico in direzione stadio per consentire i rilievi della polizia locale, che ha sequestrato i mezzi coinvolti e sta ricostruendo l’esatta dinamica dello schianto.

Profondo il cordoglio della comunità di Valenzano. “Ci siamo risvegliati con una notizia che ci addolora profondamente”, ha scritto sui social il sindaco Giampaolo Romanazzi, esprimendo vicinanza alla famiglia e ricordando Alessandro come “un ragazzo di appena 19 anni, con una vita ancora tutta da vivere, ricca di sogni, speranze e progetti”.

Bari, caos San Nicola. Il Tar respinge la sospensiva del bando: la gestione (per ora) resta a De Laurentiis

Il Tar di Bari ha respinto la richiesta di sospensiva del bando per la gestione dello stadio San Nicola, presentata dalla società La Lucente, che contestava presunte irregolarità nella procedura di gara.

Alla gara ha partecipato unicamente la SSC Bari della famiglia De Laurentiis. I giudici della II sezione del Tar hanno rinviato la discussione nel merito del ricorso al 23 febbraio 2027.

La Lucente ha contestato di non aver potuto competere ad armi pari, sostenendo che la Ssc Bari avrebbe beneficiato di un vantaggio competitivo grazie a una programmazione di eventi e concerti già definita per l’estate 2026, non indicata nella documentazione di gara.

Anche il Comune di Bari, dopo l’inchiesta che ha travolto la SSC Bari e i De Laurentiis, ha annunciato di voler verificare l’eventuale sussistenza di cause automatiche di esclusione previste dal Codice degli appalti per gli operatori economici in stato di liquidazione giudiziale, liquidazione coatta, concordato preventivo o coinvolti in procedure finalizzate all’accesso a tali strumenti.

In particolare, Palazzo di Città ha chiesto alla società biancorossa di fornire aggiornamenti sullo stato dell’eventuale procedura di liquidazione giudiziale, sulla data di un possibile avvio e sull’eventuale ricorso a strumenti di regolazione della crisi, elementi che potrebbero incidere sull’assegnazione della gestione dello stadio San Nicola.

Tragedia a Bari, schianto auto-moto in via Camillo Rosalba: muore centauro di 19 anni

Un ragazzo di 19 anni è morto questa mattina in ospedale a causa delle gravi ferite riportate in un incidente stradale avvenuto nella tarda serata di ieri in via Camillo Rosalba, a Bari, subito dopo il sottopasso in direzione Carbonara.

Secondo una prima ricostruzione, il giovane era in sella alla sua moto quando, poco prima della mezzanotte, si è scontrato con un’automobile. Soccorso dal personale del 118, è stato trasportato d’urgenza in ospedale, dove è deceduto nelle ore successive.

I mezzi coinvolti sono stati sequestrati. Gli agenti della polizia locale hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità.