Abbiamo deciso di recarci in piazza Umberto per dare seguito ad una originale soffiata. Abbiamo messo alla prova il nostro informatore che effettivamente aveva ragione. In piazza Umberto è presente una cabina pubblica dove si può tranquillamente ricaricare il telefonino. A quanto pare ad usufruire di questo geniale servizio pubblico sono in primis gli spacciatori e i tossici.
Bari, rifiuta il test delle urine e colpisce infermiera del San Paolo con un pugno: arrestato 33enne
Un uomo di 33 anni è stato arrestato per aver aggredito un’infermiera in servizio nel pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Bari. L’aggressione è avvenuta sabato scorso e, come spiega la Asl in un comunicato, l’uomo (arrivato a bordo di un’ambulanza) era “in evidente stato di alterazione psicofisica”.
Il 33enne avrebbe rifiutato di sottoporsi alla raccolta delle urine e improvvisamente avrebbe colpito l’infermiera con un pugno al torace. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno arrestato il 33enne. L’infermiera ha riportato una lieve contusione al torace ed è stata assistita dai suoi colleghi.
“La direzione generale della Asl Bari – si legge nella nota – condanna con fermezza l’ennesimo episodio di violenza ai danni del personale sanitario e rinnova piena vicinanza alla professionista aggredita, ribadendo l’impegno dell’azienda a tutelare chi ogni giorno opera nei servizi di emergenza per garantire assistenza e cura ai cittadini”.
Bari, nuova terapia contro il tumore al fegato: al Policlinico primo trattamento di radioembolizzazione epatica
Microsfere radioattive in grado di colpire in modo selettivo le cellule tumorali, preservando quanto più possibile il fegato sano. Al Policlinico di Bari è stato eseguito per la prima volta un trattamento di radioembolizzazione epatica Tare (Trans Arterial RadioEmbolization), una procedura mini-invasiva e ad alta specializzazione eseguita dall’Unità operativa di medicina nucleare diretta da Giuseppe Rubini.
La Tare utilizza microsfere caricate con Ittrio-90 (90Y), un radionuclide che emette radiazioni β- ad alta energia ma con scarsa penetrazione, in modo da rilasciare l’effetto terapeutico soprattutto all’interno della lesione tumorale, riducendo l’irradiazione del tessuto sano.
“È un’opzione terapeutica indicata quando l’asportazione chirurgica del tumore non è tecnicamente fattibile o quando l’intervento chirurgico risulta controindicato per le condizioni cliniche del paziente. – spiega Rubini – La radioembolizzazione è un intervento che assomiglia più a un lavoro di precisione che a un’azione d’urto: le microsfere, trasportate dal flusso sanguigno, arrivano nel cuore del tumore e lì rilasciano la loro forza con una penetrazione limitata, proteggendo quanto più possibile il tessuto sano. Questa opzione può inoltre consentire, in casi selezionati, di riportare il tumore entro criteri compatibili con la candidabilità al trapianto di fegato, di cui il Policlinico di Bari è centro di riferimento regionale”.
L’esecuzione della Tare prevede una fase preliminare di simulazione: uno studio angiografico super-selettivo associato all’iniezione di un radiofarmaco diagnostico che ‘simula’ la distribuzione di quello terapeutico. La dose terapeutica viene calcolata attraverso specifici software, in sinergia tra medico nucleare e fisico sanitario. Il primo paziente sottoposto a Tare al Policlinico è stato dimesso in buone condizioni e sarà seguito dal team multidisciplinare per i controlli successivi.
“L’obiettivo è rendere questi trattamenti un’attività stabile e programmata, – dice il direttore generale, Antonio Sanguedolce – così da ampliare in modo concreto le possibilità di cura delle persone con tumore al fegato”.
Bari, nel carcere minorile aggrediti cinque agenti in una settimana. La denuncia del sindacato: “È inaccettabile”
Cinque agenti della polizia penitenziaria in servizio nell’istituto penale minorile ‘Fornelli di Bari sono stati aggrediti nell’ultima settimana. Lo riferisce il sindacato Osapp. L’ultimo episodio è avvenuto nella serata di venerdì, quando «un detenuto extracomunitario con gravi problemi psichiatrici ha aggredito e mandato in ospedale altri due colleghi, che si aggiungono ai tre feriti dallo stesso soggetto nei giorni scorsi», si legge in una nota.
«È inaccettabile,» dichiara Pasquale Russo, referente per la giustizia minorile Osapp Puglia, «che un soggetto con accertate patologie psichiatriche sia ubicato in una cella inagibile e non sicura. Stiamo parlando di un ambiente che non garantisce né la sicurezza del detenuto né, tantomeno, quella del personale che deve operarvi».
L’istituto, spiega sempre il sindacato, è interessato da lavori di ristrutturazione «che rendono complessa la gestione dei flussi e della sorveglianza». «La Polizia penitenziaria non può e non deve sopperire alle carenze del sistema sanitario», incalza il segretario regionale Angelo Sciabica. «Gli Ipm – continua – non sono cliniche psichiatriche. Chiediamo l’intervento immediato del Dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità affinché questi soggetti vengano trasferiti in strutture idonee».
«Se non verranno presi provvedimenti immediati,» concludono Russo e Sciabica, «saremo costretti a mettere in atto forme di protesta più incisive per tutelare l’incolumità fisica di chi lavora ogni giorno in un ambiente diventato una polveriera»
Sole e brezza premiano Bari, è di nuovo la città con il clima migliore d’Italia: terzo successo di fila
Marzo pazzerello, oggi il maltempo è tornato a recitare un ruolo da protagonista a Bari che proprio oggi si conferma per il terzo anno consecutivo la città con il clima migliore d’Italia, secondo l’indagine del Sole 24 Ore basata sui dati meteorologici 2015-2025 analizzati da 3bmeteo.
Con 760,2 punti, il capoluogo pugliese domina grazie a fattori come molte ore di sole, temperature favorevoli, pochi giorni di pioggia e brezza estiva. Al secondo posto c’è ancora la Puglia con la provincia di Barletta-Andria-Trani, seguita da Pescara, Ancona e Chieti, mentre Carbonia chiude la classifica a causa dei frequenti picchi di caldo estremo.
Caos al Policlinico di Bari, la terapia prescritta alla madre è “inadeguata”. Aggredisce medico e infermiera: fermato
Un uomo barese avrebbe aggredito il personale del pronto soccorso del Policlinico di Bari perché non soddisfatto della terapia prescritta alla madre, accompagnata in ospedale nel primo pomeriggio.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo si sarebbe presentato al nosocomio insieme alla moglie dopo che la madre aveva accusato un malore. Dopo alcune ore di visita e accertamenti, i medici avrebbero deciso la terapia e disposto le dimissioni della donna, spiegando ai familiari le cure da seguire.
La decisione, però, non sarebbe stata ritenuta adeguata dal figlio della paziente che avrebbe reagito aggredendo un medico e un’infermiera, provocando loro ferite con prognosi rispettivamente di 20 e 15 giorni.
Subito dopo l’uomo avrebbe portato via la madre dall’ospedale, allontanandosi e lasciando al Policlinico la moglie e i sanitari aggrediti, che hanno presentato denuncia.
È quindi scattata una breve ricerca da parte dei carabinieri, conclusa poco dopo all’ospedale San Paolo, dove l’uomo si sarebbe recato con la madre per un nuovo consulto medico. Qui è stato fermato e accompagnato in caserma per gli accertamenti del caso.
Bari, schianto tra monopattino e auto sul lungomare: 32enne in prognosi riservata. Mezzi sequestrati
Schianto nella notte sul lungomare di Bari, in prossimità di largo Adua, tra un monopattino e un’auto. Ad avere la peggio il 32enne conducente del primo mezzo, ricoverato in prognosi riservata. Sul posto è intervenuta la Polizia Locale per i rilievi, oltre al 118. I due mezzi sono stati sequestrati.
Bari, non si ferma al posto del blocco e sperona auto dei Carabinieri: arrestato a Loseto. Nell’auto trovata droga
Un uomo barese, a bordo di una Panda bianc,a non si sarebbe fermato all’alt dei carabinieri, dando il via a un inseguimento all’alba tra via Giovanni XXIII e via Trisorio Liuzzi, verso Loseto.
La fuga è terminata questa mattina all’alba con uno speronamento che ha danneggiato due auto. Nell’auto è stata trovata droga. L’uomo è stato arrestato e due carabinieri sono rimasti feriti in modo non grave.
Serie B. Il Bari affonda a Pescara, finisce 4 a 0: biancorossi senza dignità
Disagio in quel di Pescara dove i pugliesi rimediano un amaro 4-0 in una partita mal interpretata e gestita dagli ospiti. Standing ovation per capitan Insigne e compagni emblema di dignità e professionismo puro nonostante l’ultimo posto in classifica. La sconfitta del Bari avviene in una modalità sorprendente rispetto a quelli che erano i presupposti. I pugliesi hanno dimostrato come le due vittorie consecutive altro non siano state che un palliativo ad una situazione disastrosa nella quale si naviga oramai da tempo. A segno Di Nardo 13′, 47′, Lorenzo Insigne (R) 47′ e Valzania 56′.
I biancorossi si presentano in campo con delle novità rispetto ai pronostici: tornano titolari Nikolaou, capitan Pucino e De Pieri. In uno Stadio Adriatico acceso dal clima locale e con soli trentacinque ospiti l’assopito Bari di Moreno Longo si approccia alla partita con un evidente stato confusionario, intimoriti e lontani parenti dei giocatori che nelle scorse partite hanno affrontato Sampdoria ed Empoli. Ciò che è andato in scena a Pescara nulla a che vedere con quanto richiesto nella mattinata di ieri dai gruppi organizzati che hanno provato a trasmettere scosse energetiche ad una squadra che sembrava essere guarita dal più grave dei mali: l’assenza di identità. Mera utopia, forse?
I pugliesi lasciano nel primo tempo i delfini liberi di imbastire la più fitta delle reti senza opposizione alcuna. Difatti la rete del vantaggio non tarda ad arrivare. Al 13′ Cagnano serve da sinistra il cross trasformato in gol da Di Nardo totalmente perso da Nikolaou e Odenthal. Il Pescara incalza per i successivi minuti di gioco dimostrando che essere ultimi in classifica non vuol dire perdere dignità nell’approccio. La difesa biancorossa si sgretola alla visione della maestria di Insigne & co.. In chiusura Maggiore compie un errore che costa caro in una partita così ardua: fallo su Valzania nell’area di Cerofolini e calcio di rigore segnato da capitan Insigne al 40′.
Il canovaccio della ripresa è il medesimo della prima parte della partita. Difatti, la prima azione sviluppata dai delfini sigilla la terza rete. Lancio lungo per Di Nardo, pasticcio assoluto di Cerofolini e doppietta del numero nove abruzzese al 47′. Incapaci di intendere e di volere i biancorossi non reagiscono nonostante tutti i cambi proposti da mister Longo. Il dramma di questa partita lo si denota oltre che dal mancato orgoglio generale anche dagli errori dell’intoccabile portiere biancorosso, fiore all’occhiello sino a questo momento. La trama di gioco dei pugliesi è inesistente tanto da dover fare i conti con la quarta rete della serata: conclusione dalla distanza di Insigne, deviazione di Cerofolini e rete firmata da Valzania al 56′. Kaput.
Foto: SSC Bari










