Carabiniere eroe ucciso a Francavilla, in centinaia per l’ultimo saluto a Ostuni. Mattarella abbraccia moglie e figlie

Alcune centinaia di persone, dietro le transenne sistemate lungo il tragitto per la parrocchia Santa Maria Madre della Chiesa, hanno atteso a Ostuni l’arrivo della salma del brigadiere capo dei carabinieri, il 59enne Carlo Legrottaglie, ucciso giovedì, a pochi giorni dalla pensione, a Francavilla Fontana (Brindisi), durante un conflitto a fuoco mentre inseguiva a piedi due uomini che avevano abbandonato un’auto rubata.

La città in cui viveva con la moglie e le due figlie gemelle di 15 anni, ha voluto dare l’ultimo saluto al carabiniere ‘eroe’ che tutti conoscevano come una persona “dal carattere mite”.

Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, è arrivato questa mattina a Ostuni. Accolto da un lungo applauso delle centinaia di persone presenti, ha abbracciato i familiari di Legrottaglie, tra cui la moglie e le due figlie gemelle di 15 anni. La funzione religiosa sarà officiata dall’ordinario militare monsignor Gian Franco Saba.

Partecipano anche i ministri della Difesa, Guido Crosetto; e dell’Interno Matteo Piantedosi; il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano; il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Salvatore Luongo; il vicecapo della Polizia Raffaele Grassi. Ci sono anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano; e il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto

Spari contro pattuglia a Francavilla, muore il carabiniere Carlo Legrottaglie: era vicino alla pensione. Ladri in fuga

È Carlo Legrottaglie, 60enne di Ostuni vicino alla pensione, il carabiniere ucciso questa mattina alle 7 a Francavilla Fontana. Lascia la moglie e due figlie.

Secondo quanto ricostruito era in corso una rapina ad un distributore di carburante quando è intervenuta una pattuglia dei carabinieri. Alla vista dei militari i rapinatori hanno aperto il fuoco colpendo il 60enne.

I ladri si sono dati alla fuga a bordo di una Lancia che sarebbe stata abbandonata tra Carosino e Grottaglie. È caccia ai malviventi in tutta la zona. Uno dei due potrebbe essere ferito.

Tragedia nel Salento, schianto auto-moto tra Vernole e Acquarica: muore 62enne di Pisignano. Grave la moglie

Tragedia ieri nel Salento dove un uomo di 62 anni, Fernando Febbraro di Pisignano, ha perso la vita in uno scontro avvenuto tra auto e moto sulla strada che collega Vernole alla frazione di Acquarica di Lecce.

Gravemente ferita anche la moglie, trasportata d’urgenza in ospedale in codice rosso. L’impatto non ha dato scampo alla vittima. Sul posto 118 e Carabinieri. Pare che l’auto sia uscita da una stradina di campagna. 

Femminicidio a Mariotto ripreso in casa, il killer Vincenzo alla moglie: “Muori non meriti compassione”

Le fasi della lite tra marito e moglie e del femminicidio sono state registrate dalle telecamere sistemate all’interno dell’abitazione. Immagini e audio che raccontano gli ultimi minuti di vita di Lucia Chiapperini, la donna di 75 anni uccisa ieri mattina a colpi di forbici dal marito che ha poi ammesso il delitto avvenuto nella loro abitazione della frazione di Mariotto, a Bitonto, nel Barese.

L’uomo, Vincenzo Visaggi 75enne nato a Terlizzi, ha chiesto aiuto al numero di emergenza confessando di aver assassinato la moglie e di aver provato a togliersi la vita colpendosi al petto.

Nei frame contenuti nel provvedimento di arresto dell’uomo, si vede la donna tornare a casa, discutere animatamente con il marito che poi la colpisce almeno 20 volte con delle forbici appuntite.

La 75enne ha provato a divincolarsi dalla furia del marito, ha chiesto anche aiuto ma lui avrebbe solo atteso la sua morte. “Muori” dice alla moglie offendendola in modo volgare “non meriti neppure compassione”. Al loro arrivo, i carabinieri hanno trovato in bagno il cadavere della donna, mentre il 75enne era in camera da letto con gli abiti e le mani sporchi di sangue.

Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, i due litigavano spesso nelle ultime settimane per motivi economici, soprattutto dopo la morte del padre di lei. Discussioni violente che avrebbero spinto la donna a trasferirsi da qualche giorno a casa di uno dei suoi figli. A spaventarla, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato l’atteggiamento del marito che durante un litigio, brandendo dei coltelli, l’avrebbe minacciata di morte. Nella abitazione della coppia, nascosti dietro un armadio, sono stati trovati quasi 13mila euro in contanti: il 75enne li avrebbe messi lì per evitare che la moglie li prendesse.

Follia ad Apricena, colpi esplosi nel Foggiano: spara al figlio e al compagno dell’ex moglie

Follia ad Apricena dove si è consumata una sparatoria in famiglia. L’episodio in via Aldo Moro, dopo un litigio iniziato nei pressi di una stazione di servizio un uomo ha sparato con una pistola all’indirizzo del figlio e del compagno dell’ex moglie.

Il ragazzo, miracolosamente salvo, è poi tornato sul posto e ha tentato di difendere il patrigno, speronando con la sua auto la macchina del padre. Fortunatamente non ci sono feriti.

Una delle persone coinvolte nella sparatoria è stata fermata, mentre un altro soggetto è ricercato.

San Severo, Mario La Pietra ucciso dalla moglie: lei confessa e torna libera. Per la Procura è omicidio aggravato

“Una tragica fatalità”. Così Soccorsa Marino ha definito la morte di suo marito, il 30enne Mario La Pietra, ucciso con una coltellata all’addome durante una colluttazione in casa.

La donna ha confessato dopo essere stata fermata, l’avvocato assicura che secondo il suo racconto “non c’è stata alcuna volontarietà”, ma la tesi della Procura è quella di omicidio con l’aggravante di aver commesso i reati nei confronti di una persona legata al colpevole da stabile convivenza. Questo comporta una pena minima di 24 anni e una pena massima di 30.

La donna è in stato di shock, non è stata arrestata dopo l’interrogatorio, è infatti libera e si trova a casa dei genitori. All’origine della tragedia una lite degenerata. Lui l’aggredisce, lei con in braccio il figlio più piccolo lo colpisce con una coltellata all’addome. È lei stessa poi a telefonare il 112 dopo essersi conta della gravità e a richiamare l’attenzione dei vicini urlando.

La corsa in ospedale dell’ambulanza non serve, Mario muore poco dopo. Le indagini stabiliranno se si è trattato di una reazione disperata, colposa o preterintenzionale, a un’aggressione o davvero un incidente letale.

Martedì prossimo in procura a Foggia sarà conferito l’incarico ai periti per eseguire l’autopsia. Dagli esiti dell’esame autoptico e da quelli degli investigatori, dovrebbero giungere elementi che permetteranno agli organi investigativi di avere un quadro cristallizzato di quanto accaduto nell’abitazione. Intanto i carabinieri sono ritornati nell’abitazione insieme al reparto investigazioni scientifiche per analizzare la scena.

Gravina, oltre 100 chiamate al giorno per controllare la moglie e figli maltrattati in casa: 37enne a processo

Un 37enne di Gravina si trova a processo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Le indagini hanno fatto emergere vessazioni e violenze in casa, andate avanti fino alla separazione con la moglie.

Proprio la sua denuncia ha fatto scattare l’indagine. “Sei una mongoloide, non sai fare niente”, le parole rivolte alla donna in diverse occasioni. Sarebbe stata anche allontanata da amiche e familiari, mentre la presenza sui social è sempre stata negata. Quando si trovava fuori per lavoro, riceveva oltre 100 chiamate al giorno dall’uomo che voleva a tutti i costi contattarla.

In un’occasione l’avrebbe anche costretta a mangiare nonostante un fortissimo mal di denti. Ai figli veniva invece sottratto il telefono in caso di mancato saluto o di mancata buonanotte. Imponeva a tutti cosa fare in casa, anche ai figli, e pretendeva, secondo quanto raccontato dalla donna, di essere trattato come un re. Ora toccherà al giudice, dopo il racconto dell’ex moglie, a ricostruire l’intera vicenda.

Tradisce il marito e si separano, la casa di sua proprietà va al coniuge: la figlia sceglie di vivere con il papà

Tradisce il marito, è costretta a lasciare la casa coniugale (di sua proprietà) e a versare un mantenimento di 100 euro al mese per la figlia studentessa, nonostante sia disoccupata. E dovrà pagare anche le spese processuali.

La vicenda a Brindisi, la sentenza è arrivata lo scorso 10 febbraio dopo una battaglia legale di 4 anni. La donna è stata ritenuta la colpevole della fine del matrimonio per “infedeltà” e “violenza morale”.

Proprio la testimonianza della figlia, che ha scelto di vivere con il padre, è stata decisiva per le sorti del processo che ha ribaltato il “solito copione”.

Il rottweiler “telecomandato” del finanziere ha già azzannato la moglie: “Thor voleva solo montarmi”

Torniamo ad occuparci del rottweiler Thor e dell’aggressione che si è verificata qualche giorno fa nell’area sgambamento per cani di Adelfia. L’inchiesta del “giornaletto da bar”, così come definito dal nostro amico finanziere, padrone di Thor, non finisce qui. Abbiamo appreso infatti di un’altra storia con protagonista lo stesso rottweiler.

Continue reading