Da Corato a Varese per un concorso, bus fa ritardo e lei viene esclusa per 20 minuti. Il padre: “Discriminata”

Viene esclusa da un concorso pubblico indetto dal Comune di Olgiate Olona (Varese), dopo aver viaggiato 13 ore in bus, perché il mezzo è arrivato in ritardo a causa di alcuni problemi registrati durante il tragitto. Protagonista una 25enne di Corato, a raccontare l’accaduto è suo padre.

“Mia figlia ha anche avvisato che sarebbe arrivata in ritardo a causa del ritardo dell’autobus. Dopo aver provato con l’ufficio personale del Comune che non rispondeva ha chiamato la Polizia locale dello stesso comune, chiedendo alla persona che ha risposto al centralino di avvisare i commissari del concorso di questo problema. Eppure non c’è stato niente da fare. Se non è discriminazione questa”, le parole del genitore in una lettera inviata alla redazione di Varesenews. Secondo il loro racconto il ritardo sarebbe stato di soli 20 minuti. 

Una versione però che è stata smentita dal Sindaco. “Il ritardo non era di 20 minuti ma di 40-45 minuti, tanto che la prova del concorso era già iniziata. Dispiace certamente per la ragazza, dispiace molto, capiamo anche l’amarezza, ma non avremmo potuto fare nulla di diverso. Ammettendola quando gli altri candidati avevano già iniziato la prova saremmo sicuramente incorsi in un’invalidazione del concorso. Qualunque altro candidato avrebbe potuto fare ricorso. È un’eccezione che giuridicamente non potevamo permetterci”, la sua spiegazione. La 25enne ha ripreso poi un altro bus in prima serata ed è tornata in Puglia, senza aver partecipato alla prova, ma la vicenda non è destinata a chiudersi qui. Il padre della 25enne avrebbe infatti annunciato l’intenzione di chiedere il rimborso dei danni morali e materiali.

Picchia il padre, lo spinge contro una finestra e lo strangola: arrestato 24enne

Un 24enne di San Giorgio Jonico è stato arrestato dai Carabinieri per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali ed estorsione. Il giovane avrebbe infatti preso a pugni il padre, spinto con forza contro una finestra, andata in frantumi, e poi cercato anche di strangolarlo per estorcergli denaro. I pezzi di vetro caduti dall’appartamento e le urla dell’uomo hanno richiamato l’attenzione di un passante che ha subito contattato il 112. Il 24enne ha cercato di fuggire dopo l’arrivo sul posto dei militari, ma senza successo. Il papà, dopo essere stato soccorso, ha formalizzato la denuncia raccontando i continui maltrattamenti che subiva da mesi. Il figlio è stato condotto in carcere a Taranto.