Assalti ai bancomat nella notte, il Barese senza pace: doppio colpo a Rutigliano e Alberobello

Doppio assalto ai bancomat nella notte in provincia di Bari. Il primo, andato a buon fine, si è verificato ad Alberobello. A saltare in aria lo sportello ATM della Banca Popolare Pugliese in via Trento e Trieste. Il bottino è ancora da quantificare.

Il secondo colpo, non andato a buon fine, è avvenuto a Rutigliano. A saltare in aria, con il classico metodo della marmotta, il bancomat della Deutsche Bank. In entrambi i casi indagano i Carabinieri. Probabilmente si tratta della stessa banda.

Maltempo, piove al mercato di Carbonara e nell’ospedale di Rutigliano. A Molfetta auto “annega” nel “fiume”

Disagi questa mattina in tutta la provincia barese a causa del maltempo. Strade allagate, alberi caduti e incidenti vari hanno paralizzato il capoluogo. A Carbonara piove nel mercato coperto e c’è chi è stato costretto a ricorrere a contenitori in plastica per evitare allagamenti nei box.

A Barivecchia è invece crollata parte della grande installazione di Edoardo Tresoldi in corso di realizzazione nell’area di piazza San Pietro. L’opera era ancora in fase di montaggio.

Segnalazioni arrivano anche dall’ospedale di Rutigliano dove la forte pioggia ha causato diverse infiltrazioni da più parti. A Molfetta invece un’auto è rimasta intrappolata nella zona di Decathlon.

Estorsione ai commercianti per il clan e droga spacciata nel Barese: 8 arresti a Noicattaro e Rutigliano – I NOMI

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, con il supporto dei militari di Lecce e del Nucleo Cinofili di Modugno, hanno eseguito una misura cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 8 indagati ritenuti a vario titolo responsabili dei reati di acquisto e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di estorsioni aggravate dal metodo mafioso.

+++ IL VIDEO DELL’OPERAZIONE SUL NOSTRO CANALE TELEGAM +++

Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), l’organizzazione criminale, composta da otto persone, gestiva le estorsioni a carico dei commercianti di Noicattaro e la distribuzione della droga che dallo stesso centro veniva rifornita a diversi spacciatori attivi nella città metropolitana di Bari.

In carcere sono finiti Nicola Annoscia, di 36 anni detto “Pomodoro”; Michele Cioce, di 43 anni detto “Cavallo”; Pasquale Colasuonno, di 37 anni detto “Pisello” (tutti di Noicattaro); Vincenzo Di Vittorio di 46 anni e Francesco Vavalle di 50 anni (entrambi di Rutigliano). Agli arresti domiciliari Vito Borracci, di 54 anni; Diego Grassi, di 21 anni detto “Giacchetta”; e Giovanni Morcavallo di 31 anni (tutti di Noicattaro).

Estorsione mafiosa e droga, blitz all’alba: 8 arresti tra Modugno, Noicattaro, Rutigliano e Lecce

Dalle prime ore di questa mattina è in corso un’operazione dei Carabinieri a Modugno, Noicattaro, Rutigliano e Lecce, a conclusione di attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 8 persone, ritenute responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, per alcuni di loro, anche di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Maggiori dettagli sull’operazione saranno forniti nel corso delle prossime ore.

Caporalato nel Barese, braccianti pagati in nero e meno di 5 euro l’ora: in 12 a processo

Il gup di Bari Giuseppe Ronzino ha disposto il rinvio a giudizio per 12 persone imputate nel processo nato dall’inchiesta Caporalis dei carabinieri che ha svelato un presunto giro di sfruttamento dei braccianti nei campi della provincia di Bari. Il processo prenderà il via il prossimo 4 dicembre.

Assolto in abbreviato un finanziere per non aver commesso il fatto, per un altro imputato è stato disposto il non luogo a procedere. Tra gli imputati i due presunti caporali, Maria De Villi e Vito Stefano De Mattia, assieme ai titolari di 10 aziende agricole.

De Villi e De Mattia, secondo l’accusa, avrebbero reclutato tra maggio e luglio 2021 braccianti italiani e stranieri con annunci su Facebook e nelle chat di WhatsApp, spendendoli nelle campagne di Turi, Cassano, Acquaviva e Rutigliano. I lavoratori sarebbero stati pagati in nero e meno di cinque euro l’ora.

Rutigliano, abbandonati e incastrati in un tombino sulla sp84: cuccioli salvati dai Vigili del Fuoco

I Vigili del Fuoco sono intervenuti a Rutigliano in seguito ad una segnalazione di alcuni passanti, allertati dal guaito disperato di alcuni cuccioli incastrati, forse abbandonati, in un tombino sulla SP84.

La Polizia Locale ha così richiesto l’intervento dei Vigili sul posto che hanno aperto il tombino e recuperato i meticci, spaventati ma in buone condizioni. I cuccioli sono stati affidati alla Polizia Locale che seguirà l’iter di vaccinazioni e affido.

Tragedia a Noicattaro, schianto auto-moto: Rutigliano piange il 30enne Vincenzo Lombardo

Tragedia a Noicattaro, sulla via vecchia per Rutigliano, dove il 30enne Vincenzo Lombardo è deceduto in seguito ad un incidente stradale. La vittima, di Rutigliano, era in sella alla sua Bmw che si è schiantata, poco prima delle 21, con un’autovettura.

Il 30enne, istruttore di guida che stamane aveva tenuto lezioni a Binetto, è morto sul colpo. Ferita la conducente dell’auto, trasportata all’ospedale Mater Dei in codice verde per un forte stato ansioso. Indagini sono in corso da parte delle forze dell’ordine. Sul posto Polizia locale, carabinieri e 118.

Urla e aggredisce chiunque poi muore per strada: “Era drogata”. Antonio avvisa “l’amico” cocainomane

Una donna di Noicattaro è deceduta domenica mattina per strada ad Adelfia, nel rione Canneto. I residenti della zona hanno sentito delle urla alle 7.30, la 41enne era fuori controllo e ha aggredito alcuni passanti.

Probabilmente era sotto effetto di sostanze stupefacenti. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e il 118, la donna si è accasciato al suolo, i sanitari hanno provato a rianimarla ma non c’è stato nulla da fare.

La donna è deceduta, la salma resta a disposizione della magistratura e non è da escludere un’autopsia per accertare la reale causa del decesso. Nel video allegato il racconto dei testimoni, i dubbi sulla vicenda e un messaggio indirizzato da parte del nostro Antonio.