Nardò, litiga con la ex moglie e spara davanti al figlio di 14 anni: ferito il vicino

Litiga con l’ex moglie e spara il vicino intervenuto per difendere la donna. L’episodio è avvenuto ieri pomeriggio a Nardò, in via Pompiliano. Protagonista un 41enne originario di Gallipoli.

L’uomo si è presentato sotto l’abitazione della donna, da cui si sta separando, con il figlio 14enne. In pochi istanti la situazione è degenerata.

Il 41enne ha iniziato ad aggredire verbalmente la donna, il vicino è sceso per difenderla e a quel punto l’uomo ha estratto la pistola minacciando tutti. Poi è partito un colpo e ha ferito al piede il 50enne, prima di fuggire in moto.

Casamassima, spari e frasi in arabo riprodotti nel centro commerciale: panico per la bravata di tre ragazzini

Attimi di paura e tensione sabato pomeriggio nel negozio Media World del parco commerciale di Casamassima dove tre ragazzini, di età compresa tra i 12 e i 13 anni, hanno seminato il panico riproducendo colpi di arma da fuoco e frasi in lingua araba.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e la Guardia di Finanza. I ragazzi sono stati identificati. Secondo quanto ricostruito hanno collegato uno smartphone ad una cassa Bluetooth, riproducendo il file audio con spari e frasi in lingua araba che ha generato il panico tra i presenti.

I tre ragazzini sono stati denunciati in stato di libertà per procurato allarme. Sono tre studenti che sono stati poi affidati ai propri genitori.

Molfetta senza pace, tentano di rubare la sua auto: Carabiniere spara dal balcone. Ladri in fuga

Un’altra sparatoria a Molfetta. È accaduto domenica scorsa, ma la notizia è trapelata solo nelle ultime ore. Dopo i tre casi che hanno destato preoccupazione e terrore in città, questa volta protagonista è un carabiniere.

L’uomo si è affacciato al balcone della sua abitazione, ha visto dei ladri che stavano cercando di portare via la sua auto e ha fatto fuoco. L’episodio è avvenuto in via Azzarita.

Il Carabiniere è poi sceso per strada ma a i malviventi sono scappati a bordo di un altro mezzo. Al vaglio degli investigatori le telecamere di video sorveglianza.

Paura a Molfetta, esplosi colpi d’arma da fuoco in città. Due episodi distinti: i video virali su Whatsapp

Due video diventati virali sulle chat Whatsapp e sui social in cui vengono esplosi colpi d’arma da fuoco a Molfetta, sempre nella zona 167. Nel primo si notano due ragazzi a bordo di un monopattino che percorrono una via della città, uno di loro esplode un colpo di pistola in aria all’improvviso.

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Nel secondo chi spara chiama dalla strada qualcuno a gran voce, aspetta che il destinatario si affaccia prima di sparare due colpi verso l’abitazione nella zona delle case popolari. I due episodi sono stati ripresi con un telefonino. Non si esclude che si tratti di una pistola a salve priva di proiettili veri.

Scoperti dopo furto sparano contro bracciante: 4 arresti a Francavilla Fontana. Tra loro anche una donna

Sono accusate a vario titolo, di furto aggravato in concorso, tentato omicidio, detenzione e porto illegale di arma da fuoco, le quattro persone arrestate oggi a Francavilla Fontana, sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip del tribunale di Brindisi, su richiesta della procura.

In carcere tre uomini e una donna, già noti alle forze dell’ordine, di età compresa tra i 19 e i 52 anni accusati di avere sparato e ferito un bracciante che li aveva sorpresi durante un furto in campagna.

L’attività dei carabinieri è stata avviata dopo che due degli indagati (uno di loro era ai domiciliari) il 13 giugno scorso sarebbero stati sorpresi durante un furto all’interno di un terreno di un’azienda agricola a Francavilla Fontana.

Prima di fuggire i due avrebbero minacciato un bracciante agricolo che li aveva scoperti ed altre persone che intanto erano giunte nei pressi del terreno. A distanza di pochi minuti la donna sarebbe tornata nello stesso terreno, insieme ad altri due indagati, esplodendo un colpo di pistola e ferendo alla coscia destra il bracciante agricolo che poco prima aveva bloccato il furto: per la vittima 30 giorni di prognosi.

Questa mattina nelle fasi degli arresti durante le perquisizioni le forze dell’ordine hanno scoperto tre pistole, di cui due con matricola abrasa e una con matricola non censita, perfettamente funzionanti, 37 cartucce, parti di un ulteriore pistola, strumentazione per la decodifica delle centraline della auto, un jammer (strumento destinato alla captazione e disturbo di sistemi di intercettazione ambientali), nonché cocaina e sostanze da taglio, destinate allo spaccio.

Barletta, spara contro la porta d’ingresso della casa della madre del compagno: arrestato 30enne

Un uomo di 30 anni è stato arrestato a Barletta dalla polizia con le accuse di minacce aggravate dall’uso di arma da fuoco e porto abusivo di pistola. Si tratta della vittima della sparatoria avvenuta lo scorso 4 luglio e in cui ha riportato ferite alla gamba sinistra che guariranno in un mese.

Secondo quanto accertato dalle indagini della squadra mobile della questura di Andria coordinate dalla Procura di Trani, il 30enne avrebbe esploso quattro colpi di pistola centrando la porta di ingresso dell’appartamento in cui vivono la madre e il suo compagno, con cui pare avesse avuto una discussione.

Ad aiutare gli accertamenti investigativi sono state le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona e un bossolo trovato sul posto e appartenente a una cartuccia presumibilmente di un’arma corta repertata dagli agenti della Scientifica. L’uomo è stato portato in carcere a Foggia.

Modugno, armato ruba Lamborghini Urus e spara contro la Polizia durante la fuga: arrestato 23enne di Bitonto

Martedì pomeriggio, a Bitonto, la Polizia di Stato ha dato esecuzione alla misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Bari, nei confronti di un 23enne pluripregiudicato bitontino presuntivamente responsabile, (accertamenti ancora nella fase delle indagini preliminari e che deve essere confermato dal giudice nel contraddittorio con la difesa) del reato di rapina.

I poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza di Bitonto hanno avviato l’attività d’indagine a seguito dell’episodio delittuoso avvenuto nella città di Modugno (BA) nell’Aprile del 2024, quando alcune persone con volto travisato, a bordo di un’autovettura, avrebbero raggiunto una persona intimando la consegna delle chiavi della vettura di sua proprietà, una Lamborghini Urus.

Al netto rifiuto, avrebbero minacciato la vittima impugnando una pistola ed esplodendo diversi colpi in aria. Dopo aver preso possesso della vettura, iniziarono la fuga ma furono intercettati dalle forze dell’ordine: ne scaturì un inseguimento durante il quale i malfattori esplosero ulteriori colpi d’arma da fuoco, facendo perdere le proprie tracce nell’agro di Bitonto.

Un’accurata perlustrazione nelle campagne circostanti consentì di rinvenire la Lamborghini provento di furto, all’interno della quale la Polizia Scientifica estrapolò tracce ematiche attribuibili agli autori del delitto.

L’attività d’indagine, avvalorata dalla visione dei diversi filmati acquisiti dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona interessata dall’evento, ha consentito agli investigatori di individuare l’arrestato, il cui profilo genetico sarebbe risultato perfettamente compatibile con quello estrapolato delle tracce ematiche rinvenute nell’abitacolo del veicolo rapinato. Il giovane è stato tratto in arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato condotto presso il carcere di Bari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.