Nardò, litiga con la ex moglie e spara davanti al figlio di 14 anni: ferito il vicino

Litiga con l’ex moglie e spara il vicino intervenuto per difendere la donna. L’episodio è avvenuto ieri pomeriggio a Nardò, in via Pompiliano. Protagonista un 41enne originario di Gallipoli.

L’uomo si è presentato sotto l’abitazione della donna, da cui si sta separando, con il figlio 14enne. In pochi istanti la situazione è degenerata.

Il 41enne ha iniziato ad aggredire verbalmente la donna, il vicino è sceso per difenderla e a quel punto l’uomo ha estratto la pistola minacciando tutti. Poi è partito un colpo e ha ferito al piede il 50enne, prima di fuggire in moto.

Agguato a Rutigliano, 26enne bulgaro ferito con colpi di arma da fuoco: caccia a chi ha sparato

Un ragazzo di 26 anni, di nazionalità bulgara, è stato ferito con colpi di arma da fuoco esplosi da uno sconosciuto.

È accaduto nella tarda serata di ieri in una abitazione di Rutigliano, nel Barese. La vittima, soccorsa dal personale del 118, è stata trasportata al Policlinico di Bari: le sue condizioni non sarebbero gravi e non sarebbe in pericolo di vita.

Il giovane ha tre ferite alla regione dorsale e sotto la clavicola. Chi ha premuto il grilletto di una pistola calibro 9, è fuggito. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri.

Polignano, complimenti e minacce dopo il video sul ristorante: “Tommaso hai mai vista una pistola?”

Vi ricordate di Tommaso? Eravamo passati dal suo ristorante situato a Polignano a Mare in piazza Garibaldi per raccontare la sua storia. Il ristoratore, che ha rilevato un locale storico, è stato sottoposto a quattro controlli da quattro distretti Asl diversi in soli 9 mesi. È arrivato il momento di raccontarvi cosa è accaduto dopo la messa in onda del servizio precedente, incluso il quinto controllo da parte dell’Asl.

Apricena, operaio 23enne ferito per strada a colpi di pistola: arrestato 31enne

Un 31enne di Apricena (Foggia) è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di avere ferito a colpi di pistola, nella serata del 2 novembre scorso, un giovane operaio di 23 anni che passeggiava per le vie del centro del paese.

Furono i passanti ad avvertire il 112 segnalando l’esplosione dei colpi tra via Armando Diaz e piazza San Francesco d’Assisi, luoghi molto frequentati dai giovani di sera.

Il giovane ferito, che fu raggiunto dai proiettili alle gambe, fu soccorso e portato in ospedale. Dalle sue dichiarazioni e dai filmati della videosorveglianza i carabinieri sono risaliti al presunto autore che è stato portato in carcere sulla base di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Foggia.

E’ accusato di lesioni personali aggravate e di porto abusivo di arma da fuoco. Sul posto del ferimento furono ritrovati sei bossoli ed una cartuccia riconducibili ad una pistola calibro 7.65. Ancora non chiaro il movente sul quale sono in corso indagini.

Omicidio Lello Capriati a Torre a Mare, pistola portata via dal luogo del delitto: Angela De Cosmo a processo

Rinviata a giudizio Angela De Cosmo, la 36enne che si trovava in compagnia del pregiudicato Raffaele Capriati, detto Lello, la sera del 1 aprile 2024 quando l’uomo, nipote del boss Antonio Capriati di Barivecchia, fu ucciso a colpi di pistola in un agguato.

L’accusa è di detenzione e porto illegale d’arma da fuoco con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa. Il processo prenderà il via il 3 febbraio 2026.

Stando alle indagini quando Capriati fu colpito e ferito a morte, De Cosmo avrebbe nascosto la pistola che l’uomo aveva con sé e ne avrebbe fatto perdere le tracce. L’arma, notata da alcuni testimoni, non è più stata trovata.

La donna quella sera si trovava alla guida della Fiat 500 a bordo della quale, come passeggero, c’era Capriati. I due avevano trascorso la serata insieme nel quartiere Torre a Mare.

In via Bari l’auto fu avvicinata da una moto con a bordo due persone, una delle quali sparò i colpi di pistola che uccisero Capriati. Per gli inquirenti, la pistola che il pregiudicato aveva con sé cadde quando il suo corpo fu spostato sulla barella: De Cosmo, a quel punto, l’avrebbe presa e nascosta.

Bari, coetanei picchiati a Parco 2 Giugno e ragazze minacciate con una pistola: indagati 5 giovanissimi

Minacciano e picchiano tre studenti foggiani nella zona di Parco 2 Giugno per farsi consegnare telefonini e portafogli. Protagonisti 5 giovanissimi baresi. A distanza di un anno e mezzo, dopo essere stati identificati, le indagini sono state chiuse.

L’episodio risale al 30 maggio 2024. Protagonisti Mirko Gelao di 20 anni, Pasquale Gallone di 21 e Antonio Francesco Loiacono di 24, oltre a due 18enni, all’epoca dei fatti minorenni. La Procura, nei confronti dei primi, contesta i reati di concorso in rapina e lesioni. Gli altri due sono stati ammessi dai giudici minorili alla messa alla prova per 18 mesi.

Secondo quanto ricostruito dall’accusa i cinque, entrati in azione con i volti coperti da bandane, avrebbero colpito con pugni e calci i tre studenti, tutti 24enni, scaraventando per terra uno di loro, prima di impossessarsi di cellulari ed effetti personali. Uno dei cinque avrebbe impugnato una pistola con la quale avrebbe minacciato le vittime.

Le vittime, nella denuncia presentata, hanno raccontato di essere stati sorpresi alle spalle, poi accerchiati, spintonati e colpiti violentemente con pugni. Una di loro sarebbe stata anche colpita alla testa con il calcio della pistola. Tra gli oggetti sottratti anche alcune carte di credito che poco dopo sarebbero state usate per prelevare denaro all’interno di una sala giochi della città.

Sempre nella stessa sera, uno dei cinque, armato di pistola, avrebbe tentato di rapinare altre due ragazze ferme in un’auto, non portando a termine il colpo per le urla delle donne che lo avrebbero messo in fuga.

Omicidio a Ceglie, il 38enne indiano Singh ucciso per testare una pistola: condanna di 17 anni a due minorenni

I due ragazzini minorenni coinvolti nell’omicidio di Nardev Singh, il 38enne indiano senza fisso dimora ucciso il 23 maggio 2024 in un rudere abbandonato a Ceglie del Campo, sono stati condannati a 17 anni di reclusione.

La sentenza è arrivata al termine del processo con il rito abbreviato. La vittima fu uccisa per testare una pistola comprata da poco su un bersaglio umano. I due condannati, all’epoca dei fatti 17enni, entrarono in azione con il 22enne Paolo Natale Guglielmi, indagato dalla Procura ordinaria.

Entrambi sono detenuti nel carcere minorile Fornelli di Bari e sono stati condannati per omicidio volontario. Rispondono anche di porto e detenzione abusiva d’arma da fuoco e ricettazione. Il giudice non ha riconosciuto la premeditazione come richiesto dalla Procura.

I tre, dopo aver comprato una pistola per 250 euro e averla provata su alcuni oggetti, decisero di testarla su un bersaglio umano. Per questo si spostarono al casolare abbandonato di Ceglie del Campo e spararono due colpi verso la vittima, di cui uno la raggiunse al petto. Restano indagati a piede libero altri tre maggiorenni che avrebbero aiutato i giovani a fuggire.

Bari, folle inseguimento a Ceglie. Polizia arresta 22enne: sequestrata una pistola. Complice in fuga

Nella serata di ieri, nel corso di un ordinario servizio di controllo del territorio in località Ceglie del Campo, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un giovane di 22 anni, pregiudicato, al termine di un inseguimento a piedi per le vie del quartiere.

Si evidenzia che questi sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

I poliziotti della Squadra Volante, durante il pattugliamento, hanno notato due persone che, alla vista della Polizia, si sono allontanate rapidamente dal luogo in cui si trovavano; insospettiti, hanno deciso di procedere al controllo, ma i due giovani, compreso l’intento dei poliziotti, si sono dati a precipitosa fuga.

Gli agenti si sono immediatamente lanciati all’inseguimento, riuscendo a individuare i fuggitivi che si erano introdotti all’interno di un’abitazione con la porta socchiusa.

I poliziotti hanno proseguito l’inseguimento, nell’ambito del quale i fuggitivi hanno anche scavalcato il terrazzo dell’appartamento, fino a raggiungere uno dei due giovani che è stato bloccato dopo una breve colluttazione; il complice è riuscito a far perdere momentaneamente le proprie tracce.

Nel corso del successivo sopralluogo, gli agenti hanno rinvenuto sul terrazzo una pistola calibro 7,65 priva di matricola, completa di caricatore con sei cartucce. L’arma è stata sottoposta a sequestro penale mentre sono in corso accertamenti balistici e dattiloscopici a cura del Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica.

Il fermato, già noto alle Forze dell’Ordine per reati contro la persona e in materia di stupefacenti, destinatario di un avviso orale del Questore di Bari, dopo le formalità di rito ed i rilievi fotosegnaletici è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

Proseguono le indagini per l’identificazione della seconda persona coinvolta. Si evidenzia che sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa

Francavilla Fontana, 35 chili di droga e una pistola in casa: arrestata 70enne. Il nascondiglio dietro la cucina

I Carabinieri hanno arrestato una 70enne, già nota alle forze dell’Ordine, a Francavilla Fontana per detenzione ai fini di spaccio di droga e detenzione illegale di un’arma clandestina.

Durante una perquisizione domiciliare, i militari hanno trovato 35 chili di hashish, 120 grammi di cocaina e una pistola Beretta calibro 9×21 con matricola abrasa, insieme a munizioni, materiale per il confezionamento, telefoni, jammer e rilevatori di frequenza.

La droga era nascosta in un vano occultato dietro il mobilio della cucina. La donna è stata portata nel carcere di Lecce, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Pistola, machete, droga e oltre 25mila euro in casa: un arresto e tre denunce a Bisceglie

I carabinieri di Bisceglie hanno arrestato in flagranza di reato un 32enne del posto per produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di arma clandestina.

Nel corso di una perquisizione domiciliare è stata infatti trovata una pistola calibro 9 corto con matricola abrasa, 6 proiettili, un grammo di marijuana e la somma di 1175 euro in contanti, ritenuti provento di attività illecita.

Altre tre persone sono state denunciate in stato di libertà: un uomo e una donna conviventi, sorpresi con 24mila euro in contanti di cui non hanno saputo giustificare la provenienza e ritenuta provento di attività illegale, e un giovane trovato con un machete di 50 centimetri. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro penale.